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Catherine Biocca vince la 4° edizione di ALA Art Prize

Il tema della 4° edizione di ALA Art Prize e “Notes on taking care” e si pone l’obiettivo di riflettere sulle sfumature del concetto di cura intesa come lavoro affettivo, un’azione rigenerativa di corpi fisici e corpi simbolici.

E’stato reso noto il progetto vincitore della quarta edizione dell’ALA Art Prize: Cloudy Care (2024) di Catherine Biocca. Nelle prossime settimane l’artista inizierà la produzione dell’opera che verra presentata il 28 ottobre presso la sede di ALA nella Mostra d’Oltremare di Napoli. L’edizione di quest’anno si si arricchisce quest’anno con una Menzione Speciale assegnata al progetto Partitura della nascita (2024) di Veronica Bisesti, che si aggiudica un ulteriore premio di produzione a copertura dei costi di realizzazione dell’opera.
I progetti di Biocca e Bisesti sono stati selezionati dal Comitato Scientifico di ALA Art Prize composto da Giovanni Carmine, Eugenio Viola e Alessia Volpe. Anche quest’anno è stata coinvolta nel processo di selezione dell’opera vincitrice del premio la Commissione ALA, formata da dipendenti e management dell’azienda, che ha partecipato alla votazione scegliendo un progetto tra quelli arrivati in shortlist.

Il tema della quarta edizione di ALA Art Prize e Notes on taking care e si pone l’obiettivo di riflettere sui tante e differenti significati che possiamo dare al termine ‘cura’ intesa sia come lavoro affettivo che come un’azione rigenerativa di corpi sia fisici che simbolici.
Con Cloudy Care, Catherine Biocca porta questo tema nella sfera lavorativa insistendo sull’idea di self-care, della cura di sé e riflettendo su come le parole, e il supporto o la gentilezza che queste possono esprimere, rafforzano il senso di connessione, creando un momento di condivisione autentica nell’ambiente lavorativo.

Catherine Biocca, POV You ́re my leftovers and I am happy to see you!, 2021, Fondazione VOLUME!, Rome
Catherine Biocca, Milky Seas 2020 PSM Galerie, Berlin Courtesy the Artist

Condivisione che è amplificata anche nel processo produttivo dell’opera: l’artista infatti ha scelto di coinvolgere un gruppo di dipendenti dell’azienda nella realizzazione di una parte del suo lavoro, compiendo un ulteriore passo in avanti nel processo di dialogo e scambio tra artista e azienda.

Secondo il Comitato Scientifico di ALA Art Prize: «Con una proposta installativa che intende rafforzare il senso di solidarietà e connessione aziendale, per la prima volta un’artista si rivolge ad un pubblico privilegiato: i dipendenti di ALA, da sempre fruitori quotidiani delle opere in situ. Il lavoro di Biocca costituisce la prima ipotesi progettuale che si dissemina negli spazi di ALA dedicati agli uffici, interagendo diversamente con la quotidianità dei dipendenti dell’azienda. Cloudy Care propone un momento di sosta e interazione all’interno della dinamica lavorativa, invitando così a riflettere sulla comunità temporanea costituita da un’azienda. Supportata da un’estetica leggera e pop, questa “pausa artistica” è un valore aggiunto, che spinge in una nuova dimensione l’idea di produttività.»

Novità di questa 4° edizione di ALA Art Prize l’assegnazione di una Menzione Speciale, premiata da ALA con un secondo contributo di produzione. Per il Comitato Scientifico: «La scelta di Bisesti emerge, per la prima volta nella storia di questo premio, da una menzione speciale dedicata al lavoro della giovane artista campana, complementare alla selezione dell’opera vincitrice. Partitura della nascita è un’opera di considerevole eleganza formale, che ci parla di trasformazione e rinascita, così come di radicamento nel bacino mediterraneo, alla sua cultura e alla sua natura.»

Cloudy Care e Partitura della nascita entreranno a far parte della collezione ALA, insieme alle opere di Corinna Gosmaro, Effe Minelli, Eugenio Tibaldi e Alice Visentin, acquisite quest’anno attraverso l’ALA For Art Acquisition Program 2024, progetto avviato nel 2022 che contribuisce, insieme al Premio, ad arricchire la collezione aziendale.

Veronica Bisesti ,Strumento di misurazione 2022 Ph Amedeo Benestante Courtesy Galleria Alfonso Artiaco e l’Artista