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I (never)explain #123 | Andrea Barzaghi

Andrea Barzaghi* Corre, corre la creatura. Sulla china vola l’erba sotto il piede. Corre. E poi bosco, tronco, quercia, foglia verde. Finisce la selva. Giallo. E bianco. Giallo e bianco risplende accecando, cerca l’animale. Pompa, succhia, scivola; l’occhio guarda, il sudore cola. Nascosti, avranno il tempo? Inseguito, lontano, la pianta il passo cede – occhi […]

Andrea Barzaghi, Amanti, 2019, olio su tela, 160 x 170 cm. Ph. Alberto Nidola Courtesy Société Interludio e l’artista
Andrea Barzaghi, Amanti, 2019, olio su tela, 160 x 170 cm (dettaglio). Ph. Alberto Nidola Courtesy Société Interludio e l’artista

Andrea Barzaghi*

Corre, corre la creatura. Sulla china vola l’erba sotto il piede. Corre. E poi bosco, tronco, quercia, foglia verde. Finisce la selva.

Giallo. E bianco. Giallo e bianco risplende accecando, cerca l’animale. Pompa, succhia, scivola; l’occhio guarda, il sudore cola. Nascosti, avranno il tempo?

Inseguito, lontano, la pianta il passo cede – occhi che guardano. Occhi animali nella notte; nel giorno. Il pennello segue mentre il cielo si forma.È la notte seguente, il giorno  dopodomani. È il tempo che non è. È l’immobilità della luce. È luce, aria, coniglio. Sono io: terra, fango, ramo. È il giorno che segue, la notte che segue.

Il cerchio si forma. Nessuno lo vede. Io lo vedo? A che scopo vedere? La corsa è breve, il cuore è debole. Lei, gioia del niente, è lontana. Ombre bianche nel cielo accompagnano la gente che aspetta.

Guardo. Capisco. Il messaggio si strozza in gola. La voce corre nella mente, lo strappo nel cielo libera colori, forme. È genesi.

Spettatore; sente, vede. Sento il fastidioso rumore. I dinosauri sulla scogliera, alla luce dell’infinito. Narici che si aprono cercano con le mani i rumori dei licheni – il muschio. Scivola la paraffina tra le dita. Il verde acqua, l’arancione sporco: nasce il simbolo bruciante.

Il velo copre, e scopre; è troppo corto. Lunga, la via; i lupi guardano. Gli occhi della nuca controllano quello che gli occhi della mano hanno già toccato. Lunga, la via.  

Lei indica. Indumenti di pelle. Viandante. È la lotta. I denti azzannano mentre il suono tiene in vita il fiato. Condensa. Paesaggio rosa e blu, nero e luce. Una notte, una vita. Intraducibili note, lingua sconosciuta.

Corre, corre, l’ispirazione insegue. Copia l’opera d’arte. Storpiatura. Lontano da chi ti indica la via.

Luce. Luce. Luce.

Andrea Barzaghi, Amanti, 2019, olio su tela, 160 x 170 cm (dettaglio). Ph. Alberto Nidola Courtesy Société Interludio e l’artista
Andrea Barzaghi, Amanti, 2019, olio su tela, 160 x 170 cm (dettaglio). Ph. Alberto Nidola Courtesy Société Interludio e l’artista
Andrea Barzaghi, Amanti, installation view “Milano – Torino” (Fuori mostra) .Ph. Alberto Nidola Courtesy Société Interludio e l’artista

*Artista scelto da Simona Squadrito

Per leggere gli altri interventi di I (never) explain

I (never) explain – ideato da Elena Bordignon – è uno spazio che ATPdiary dedica ai racconti più o meno lunghi degli artisti e nasce con l’intento di chiedere loro di scegliere una sola opera – recente o molto indietro del tempo – da raccontare. Una rubrica pensata per dare risalto a tutti gli aspetti di un singolo lavoro, dalla sua origine al processo creativo, alla sua realizzazione.