Scrivere con gli occhi degli altri | Olivia Laing e la forma visiva della scrittura

In “Città sola”, la solitudine non è mai una stanza vuota. È attraversata dalle finestre di Hopper, dalle moltitudini di Darger e dalla ferita resa pubblica da Wojnarowicz. Guardando con gli occhi degli altri, Olivia Laing lascia che l’esperienza privata cambi forma e che il memoir diventi un luogo di relazione.