The Atelier (2018) di Hasan Özgür Top still da video

Il titolo della rassegna è una sigla: XYZ, una coordinata specifica “che perde i propri confini nella relazione con gli altri elementi del campo.”
Dall’8 al 16 febbraio 2020 nella sede di BACO – (Base Arte Contemporanea Odierna) Palazzo della Misericordia in Città Alta a Bergamo, si svolge la rassegna video con le opere di Lorenzo Casali e Micol Roubini,  Hasan Özgür Top,  Elena Radice Daniele Maffeis.
A cura di Sara Benaglia e Mauro Zanchi, la rassegna apre la lettura dei lavori video attraverso la presentazione di documenti del processo progettuale dei quattro artisti, rompendo una certa idea di finitezza dell’opera compiuta e del focus di interesse.

Seguono le presentazioni dei video —

Watna (2017-19) di Lorenzo Casali e Micol Roubini è un film sulla percezione dello spazio e del tempo, e una meticolosa scansione delle variazioni del paesaggio dell’Europa centrale, osservate attraverso l’incessante avanzare di una nave cargo. È il ritratto della quotidianità di un luogo di lavoro, la nave Watna, modesta abitazione oltre che un mezzo di trasporto. L’esistenza dei suoi due proprietari, i fratelli Van Laak, è modulata dagli spazi ristretti delle cabine, dall’onnipresente vibrazione determinata dalla propulsione del motore, dagli odori che si sprigionano dal ventre della nave, secondo il carico trasportato.

The Atelier (2018) di Hasan Özgür Top porta lo spettatore in uno specifico negozio di produzione di bandiere turche a Istanbul. Quello che inizia come un tour del processo tecnico in un modesto laboratorio si sviluppa in una pratica secolare di trasformazione un semplice pezzo di tessuto in un simbolo sacro. È questo lo sfondo su cui si stagliano alcune contraddizioni della Turchia contemporanea, le quali coinvolgono i legami economici con il Partito Democratico del Kurdistan, il partito curdo in Iraq, anche se il sostegno ai curdi iracheni si oppone agli ideali nazionalisti turchi e l’uso di un la crescente forza lavoro siriana

Watna (2017-19) di Lorenzo Casali e Micol Roubini still da video
Unexpected Landscape (2012) di Elena Radice

Unexpected Landscape (2012) di Elena Radice è stato concepito per diventare un vinile ed esiste nella forma di installazione online audiovisiva all’indirizzo http://unexpectedlandscape.tumblr.com. Il presupposto di partenza è la stratificazione del repertorio di un coro di chiesa come nucleo rappresentativo di una enorme varietà di stili musicali e di annate di provenienza, eseguito, generalmente nel contesto di una messa, snocciolando un pezzo dopo l’altro senza una vera riflessione sulla densità culturale della musica in sé tenendo come unico filo conduttore di senso musicale l’appiattimento dato dall’interpretazione per organo e coro sempre un po’ stonato. Ogni brano di Unexpected Landscape è basato sulla musica di un canto di chiesa per coro, ed è risuonato con strumenti minimi, un organetto elettrico e un glockenspiel, mentre una stratificazione di voci si unisce con una melodia diversa dalla voce guida originale, dando vita a un remix, i cui testi sono frasi lette a caso dalla tumblr dashboard del giorno.

PK m3 session n°1 (2019) è il primo episodio di un nuovo ciclo di lavori di Daniele Maffeis. Il progetto ruota attorno alla narrazione di eventi immaginari realmente accaduti: gli esiti di una missione in incognito su di una spiaggia che si contraddistingue per la presenza di norme comportamentali e pratiche sessuali quantomeno peculiari. Gestione, controllo e potere dello sguardo, nudità, desiderio e regole sociali associate, sono gli elementi attorno a cui ruotano le vicende dei due protagonisti e le finalità etnografico-sovversive della loro missione.

XYZLorenzo Casali e Micol Roubini,  Hasan Özgür Top,  Elena Radice Daniele Maffeis
A cura di Sara Benaglia e Mauro Zanchi
Inaugurazione 08.02.2020 ore 10:00
Location Palazzo della Misericordia – Città Alta, Bergamo

Daniele Maffeis, K m3 session n°1 (2019) still da video