CAMPO MINATO
Adriano La Licata
Digital collage
2020

All’interno di uno spazio determinato, l’anima è un campo minato
nasconde mine sommerse inesplose, come terra fangosa.
Accoglie un ricordo, lo sottrae all’oblio.

In questo stato di cose la memoria prende forma nel gioco e
– nel mezzo di una partita condotta senza strategia –
rivive il bambino.
Soffoca l’adulto.

Se il tempo si lasciasse catturare,
lentamente avrebbe inizio la danza con il proprio dolore.
Per farne tenerezza, meraviglia.
Non succede.

Il cronometro scorre inclemente
mentre cresce il pericolo della rievocazione,
ma non cede la spinta a dissolversi
tra linee, desideri, foreste.

Rimbalzare, così, tra due dimensioni del sè: tensione e costrizione.
A lungo sostare nella dicotomia dell’essere tra ciò che s’agita e ciò che avvizzisce.
Che brama vita e che muore. Squarcia e nutre.
Inorridisce e si stende al sole
lasciandosi scaldare.

In quel dissidio si consuma il boato, l’attrito radente tra le opposte dimensioni:
tendere all’ardire, costringere l’ardore.

E resterà il silenzio.

Testo di Alessandra La Licata

Campo Minato © Adriano La Licata

Tradotto dall’inglese Doggerel è una poesia irregolare nel ritmo e nella rima, spesso deliberatamente burlona o comica. In questo periodo difficile, anche un po’ triste, in cui risulta difficile collaborare o frequentarsi, la redazione di ATPdiary insieme a REPLICA – l’archivio italiano del libro d’artista – ha invitato un gruppo di curatori e artisti a proporre un progetto espositivo in un luogo impensabile e in forme impensabili.
Ad ognuno abbiamo richiesto di presentare una “mostra editoriale”, un sintetico testo critico sulla scelta dello spazio, delle opere, degli eventuali libri d’artista o pubblicazioni indipendenti che fungano da supporto critico documentativo del progetto.
L’invito che abbiamo proposto è stato quello di impostare un’indagine sullo spazio – reale e virtuale – utilizzando immagini di opere, pagine di libri, luoghi impensabili o immaginati.

Per visionare l’archivio di mostre Visual Doggerel ☞