Da Gianfranco Baruchello a Elisabetta Benassi, da Pietro Golia a Sislej Xhafa, da Giulio Paolini a Marco Tirelli: sono 14 gli artisti invitati dal curatore Bartolomeo Pietromarchi per il Padiglione Italia della Biennale arte 2013.

Intitolata Viceversa, la rassegna avra’ come tema di fondo quello del doppio.
E per incrementare il budget ridotto dalla crisi (600 mila euro in tutto ) arriva la novita’ di un Crowfunding, raccolta di fondi privati con eventi a Roma, Milano Londra e New York.

Nel sito http://www.viceversa2013.org/ il conto alla rovescia per la messa online -6

www.viceversa2013.org

Padiglione Italia alla 55. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia

vice versa

Venezia (Tese delle Vergini, Arsenale) 1° giugno – 24 novembre 2013

Curatore Bartolomeo Pietromarchi

Commissario Maddalena Ragni

IL PROGETTO ESPOSITIVO

Vice versa è il titolo scelto dal curatore Bartolomeo Pietromarchi per il progetto espositivo del Padiglione Italia alla 55. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali attraverso la Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanee.

Vice versa riprende un concetto teorizzato da Giorgio Agamben nel volume Categorie italiane. Studi di Poetica (1996),  in cui il filosofo sostiene che per interpretare la cultura italiana sia necessario individuare una “serie di concetti polarmente coniugati” capaci di descriverne le caratteristiche di fondo. Binomi quali tragedia / commedia,  architettura / vaghezza o velocità / leggerezza divengono così originali chiavi di lettura di opere e autori fondanti della nostra storia culturale.

Questa attitudine speculare e dialettica,  e in particolare la dimensione del doppio, è uno degli aspetti che più profondamente caratterizzano l’arte contemporanea italianaBasti citare la poetica di artisti come Alighiero Boetti, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Luigi Ontani e Gino De Dominicis che basano la propria ricerca su polarità contrapposte: ordine e disordine, immagine e riflesso, visibile e invisibile, i confini tra realtà e finzione, originale e copia, tragedia e commedia tendono a dissolversi. La natura antitetica della nostra cultura produce così opere che ribaltano la realtà in finzione e la finzione in realtà, dove nel gioco del vice versa il paesaggio diviene palcoscenico, la storia performance, l’opera teatro, l’immaginario popolare storia personale.

Ispirandosi a questa visione,  vice versa propone un percorso espositivo composto da sette stanze, sette ambienti ognuno dei quali ospita due artisti in dialogo tra loro, dove il senso profondo di questa vocazione dialettica è manifestato dalle opere esposte.

La mostra diviene così un viaggio ideale nell’arte italiana di oggi e di ieri, un itinerario che racconta identità e paesaggi – reali e immaginari – esplorando la complessità e le stratificazioni della vicenda artistica e antropologica del paese. Un ritratto dell’arte recente non più letta come contrapposizione tra movimenti e generazioni, ma come un atlante di temi e di attitudini, riconducibili alla storia e alla cultura nazionali, in un dialogo incrociato di corrispondenze, derivazioni e differenze, tra figure di maestri riconosciuti e artisti delle generazioni successive.

I quattordici artisti invitati sono:

Francesco Arena, Massimo Bartolini, Gianfranco Baruchello, Elisabetta Benassi, Flavio Favelli, Luigi Ghirri, Piero Golia, Francesca Grilli, Marcello Maloberti, Fabio Mauri, Giulio Paolini, Marco Tirelli, Luca Vitone, Sislej Xhafa. 

Vice versa si presenta così come un’esplorazione dei caratteri fondanti della nostra identità culturale e artistica contemporanea articolata in un percorso tematico suddiviso in sette aree. Il doppio sguardo sul paesaggio, in cui il significato di luogo, sospeso tra visione e memoria, emerge dalle opere di Ghirri e di Vitone; il rapporto sofferto e contraddittorio con la storia declinato tra dimensione personale e collettiva si manifesta in Mauri e Arena che affrontano, attraverso il filtro del corpo e della dimensione performativa, i buchi irrisolti della storia. Ancora, il gioco dialettico e i continui slittamenti tra tragedia e commedia si ritrovano nei lavori di Golia e Xhafa sempre in bilico tra vita vissuta e vita immaginata; una dimensione presente anche nelle opere di Maloberti e Favelli che rendono sensibili gli sconfinamenti tra autobiografia e immaginario collettivo attraverso riferimenti alla cultura e alle tradizioni popolari. Una propensione dialettica è da sempre propria del lavoro di Giulio Paolini, che dialoga in mostra con Marco Tirelli sul tema dell’arte come illusione, come sguardo prospettico: un invito ad entrare in una dimensione ulteriore, costringendoci a restare in equilibrio sul confine tra realtà e rappresentazione. Il percorso della mostra ritrova questo gioco anche nella contrapposizione tra suono e silenzio, tra libertà di parola e censura, come nella ricerca di Massimo Bartolini e di Francesca Grilli, per terminare con le opere di Baruchello e Benassi in quella tensione tra frammento e sistema in cui l’umana ambizione ad archiviare e a classificare si scontra con l’impossibilità e il fallimento.

Le mostra presenta opere per lo più prodotte appositamente per l’occasione: installazioni, sculture, dipinti, performance, interventi sonori e ambientali – all’interno e all’esterno del Padiglione – restituiscono alla nostra arte recente quella complessità vitale, fatta di intuizioni e contraddizioni, che, nel gioco del vice versa, trova uno dei suoi elementi fondanti, affermando il proprio statuto di originalità e il rilievo internazionale che le compete.

IL CATALOGO

L’immagine coordinata di vice versa – dal logo alla campagna di comunicazione, dagli inviti alla pannellistica fino al catalogo – sarà sviluppata da  Mousse Agency. La pubblicazione che accompagna la mostra sarà edita in doppia lingua, italiano e inglese, e raccoglierà un’importante selezione di materiali inediti che documenteranno l’ideazione e l’elaborazione delle opere. Oltre alle sezioni dedicate ai singoli artisti, complete di schede tecniche e informazioni sulla loro ricerca, il catalogo rifletterà la struttura del percorso espositivo, con sette saggi dedicati a ciascuno dei dialoghi tematici in cui è suddiviso, a firma di importanti critici italiani e stranieri.

IL PROGETTO DI CROWDFUNDING

Al fine di sostenere la mostra vice versa al Padiglione Italia alla 55. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, il curatore ha avviato un progetto di crowdfunding sulla scia di alcune recenti esperienze internazionali di successo come, ad esempio, nelle campagne Tous Mécènes del Louvre e Let’s Build a Goddamn Tesla Museum negli Stati Uniti. Vice versa sarà così un’occasione per sperimentare inediti percorsi di sostegno e modalità alternative di finanziamento e di partecipazione a un evento culturale.

A partire dal 12 febbraio 2013 sarà lanciato il progetto di crowdfunding che permetterà a chiunque di partecipare attivamente e di sostenere in prima persona la manifestazione.

Tale iniziativa sarà finalizzata al sostegno delle produzioni degli artisti; della mediazione culturale della promozione e comunicazione; dell’organizzazione di incontri con artisti e opinion leader; di un convegno finale sui temi del Padiglione.

Lo spirito di partecipazione e il sostegno al progetto espositivo saranno riconosciuti con una serie di benefit corrispondenti ai target di supporto.

La raccolta fondi, che avrà la durata di 90 giorni, sarà inaugurata con eventi a Roma, Milano, Londra e New York, per poi proseguire sul web (www.vicecersa2013.org).

The Italian Pavilion at the 55th International Art Exposition of the Venice Biennale

Title: vice versa

Curator: Bartolomeo Pietromarchi / Commissioner: Maddalena Ragni

Venice (Tese delle Vergini, Arsenale) June 1st  – November 24th 2013

Artists: 

Francesco Arena, Massimo Bartolini, Gianfranco Baruchello, Elisabetta Benassi, Flavio Favelli, Luigi Ghirri, Piero Golia, Francesca Grilli, Marcello Maloberti, Fabio Mauri, Giulio Paolini, Marco Tirelli, Luca Vitone, Sislej Xhafa.

Vice versa is the title chosen by curator Bartolomeo Pietromarchi for the Italian Pavilion exhibition at the 55th International Art Exposition of the Venice Biennale, promoted by the Ministry for Cultural Heritage and Activities through the Directorate-General for the Landscape, Fine Arts, Architecture and Contemporary Art.

Vice versa picks up on a concept introduced by Giorgio Agamben in his book Categorie italiane. Studi di Poetica (1996), in which the philosopher maintained that in order to interpret Italian culture, we must identify a “series of diametrically linked concepts” capable of describing its underlying characteristics – binomials like tragedy/comedy, architecture/vagueness and speed/lightness thus become original keys for reading the fundamental works and artists of our cultural history.

This reflective and dialectical approach, and in particular the dimension of duality, is one of the most profoundly characteristic aspects of Italian contemporary art. We need only cite the poetics of artists like Alighiero Boetti, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Luigi Ontani and Gino De Dominicis, whose experimentation is based on opposing polarities: order and disorder, image and reflection, visible and invisible, and the boundaries between reality and fiction, original and copy, tragedy and comedy that tend to dissolve. The antithetical nature of our culture thus produces works that turn reality into fiction and fiction into reality, in which, playing the game of vice versa, landscape becomes stage, history becomes performance, artwork becomes theater and pop imagery becomes personal history.

Inspired by this vision, vice versa proposes an exposition made up of seven rooms, seven spaces, each of which hosts two artists in dialogue with one another, in which the works shown reveal the profound sense of this dialectical approach.

The exhibition is thus an ideal journey through Italian art of yesterday and today, an itinerary that tells of identities and landscapes – real and imaginary – exploring the complexity and stratification of the country’s artistic and anthropological vicissitudes. It offers a portrait of recent art, no longer read as a clash between movements and generations, but as an atlas of themes and approaches that can be traced back to our national history and culture, in a cross-dialogue of correspondences, derivations and differences, among the figures of acclaimed maestros and artists of later generations.

Vice versa will be presented as an exploration of the fundamental traits of our cultural and contemporary artistic identity, organized by theme and divided into seven areas. A dualistic way of looking at the landscape, in which the meaning of a place, suspended between vision and memory, emerges in the works of Ghirri and Vitone; the troubled and contradictory relationship with history in its personal and collective dimensions comes to the fore in Mauri and Arena, who deal with unresolved gaps in history through the filter of the body and of performance. Dialectic slipperiness and continual swerves between tragedy and comedy turn up in works by Golia and Xhafa, hovering between lived life and imagined life – a dimension also found in the works of Maloberti and Favelli, who chip away at the boundaries between autobiography and collective imagination through references to culture and pop-folk traditions. A dialectic propensity also characterizes the work of Giulio Paolini, who dialogues in this context with Marco Tirelli on the theme of art as illusion, as perspective gaze: an invitation to enter another dimension, one that forces us to teeter on the edge between reality and representation. This gambit turns up again in the exhibition in the juxtaposition of sound and silence, freedom of speech and censorship, as in the work of Massimo Bartolini and Francesca Grilli; the showcase closes with the works of Baruchello and Benassi, in the tension between fragment and system in which the human desire to archive and classify things clashes with impossibility and the failure to do so.

The exhibition presents mainly works produced specifically for the occasion: installations, sculptures, paintings, performances, sound and ambient interventions, inside and outside the Pavilion. They express the vital complexity of our recent art, made up of intuitions and contradictions – among the originating elements of the concept of vice versa – affirming its originality and international significance.

THE CATALOGUE

The coordinated image of vice versa – from the logo to the communications campaign, from the invitations to the exhibition panels to the catalogue – will be developed by Mousse Agency. The publication accompanying the exhibition will be published in Italian and English, and will contain an important selection of original material documenting the conception and creation of the works on exhibition. In addition to sections dedicated to the individual artists, including technical details and information on their work, the catalogue will reflect the structure of the exhibition itself, with seven essays, one dedicated to each of its thematic dialogues, by important Italian and international critics.

 THE CROWD FUNDING PROJECT

In support of the exhibition vice versa in the Italian Pavilion at the 55th International Art Exposition of the Venice Biennale, the curator is proposing a crowd funding project, in the wake of successful recent international experiences such as the Louvre’s Tous Mécènes campaigns and Let’s Build a Goddamn Tesla Museum in the U.S. Vice versa will thus become an opportunity to test new pathways for support and alternative modes of financing and participating in a cultural event.

February 12th, 2013 is the launch date for the crowd funding project, which will allow anyone who wishes to actively participate in and personally support the event.

This initiative is intended to support the artists’ work, cultural mediation and educational efforts geared towards schools, universities and exhibition visitors, promotions and communications, the organization of encounters with artists and opinion leaders, and a concluding conference on the Pavilion’s themes.

The spirit of participation and support for the exhibition project will be recognized through a series of benefits corresponding to target support levels.

The 90-day fundraising period will be inaugurated with events in Rome, Milan, London and New York, and will continue on the web (www.viceversa2013.org).