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La presentazione è delle più accattivanti: invitano il pubblico a immergersi in un’esperienza inedita, filosofica e interdisciplinare. A guidarla Chus Martinez, leader di spedizione del secondo ciclo di The Current.
Ideato da TBA21-Academy, The Current coinvolge un gruppo di scienziati, artisti e intellettuali in una serie di spedizioni esplorative in differenti aree oceaniche seguite da convegni aperti al pubblico. La prima spedizione di The Current II si è svolta lo scorso marzo in Nuova Zelanda.
Nelle giornate di venerdì 28 e sabato 29 settembre 2018 la Chiesa di San Lorenzo a Venezia ospita un’insolita panoramica dedicata agli oceani. The Waves of the Oh!s and the Ah!s è il primo dei tre convegni a cadenza annuale che fanno parte di The Current, a cui il pubblico può partecipare previa registrazione su academy.tba21.org (Tutti gli appuntamenti si terranno in lingua inglese).

The Current, giunto al secondo ciclo, è per questa edizione guidato da Chus Martìnez, e intitolato Spheric Ocean: nel corso dei tre anni di progetto (2018 – 2020) i partecipanti, su invito del leader di spedizione, vengono coinvolti in un percorso di ricerca collettivo che include una serie di spedizioni in differenti aree oceaniche della Terra.

Il programma del convegno ospitato a Venezia sviscera il rapporto uomo – oceano, mettendo a fuoco il problema della contaminazione della natura, il mare e i suoi fondali. L’appuntamento segue le tappe della prima spedizione del team – composto inoltre da Julieta Aranda (artista), Claudia Comte (artista), Eduardo Navarro (artista), Ingo Niermann (scrittore), Teresa Solar (artista), Albert Serra (regista) – che si è svolta dal 9 al 24 marzo scorso nelle isole settentrionali della Nuova Zelanda con tema d’esplorazione “To find a vegan lion” (“Trovare un leone vegano”).

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La prima parte dell’evento – venerdì 28 settembre dale 19 alle 22 – dal titolo The Night of the Oh!s, sarà concepita come un lamento, con una performance collettiva di artisti e attivisti.
A partire dalle 19 si alterneranno gli interventi di Francesca von Habsburg, fondatrice e produttrice esecutiva della fondazione Thyssen-Bornemisza Art Contemporary (TBA21) e dell’organizzazione parallela TBA21–Academy, e Markus Reyman, direttore di TBA21–Academy; Chus Martínez; Marah Hardt, scienziata e narratrice; Georgia Sagri, artista le cui performance e installazioni sono incentrate sullʼempatia, sul mimetismo e sulle potenzialità del cambiamento, viste da una prospettiva sociale e biologica.

Sabato 29 settembre dalle 11 alle 21, invece, sarà la volta di The Day of the Ah!s, in cui il lamento lascerà spazio alla meraviglia: ammirazione e profondo rispetto saranno al centro di questa seconda parte, in una successione di atti, performance e conferenze intorno alle problematiche che stanno a cuore a TBA21-Academy.

È così che, a partire dalle 11, si confronteranno Chus Martínez e a seguire Mathilde Rosier con la performance e proiezione Sensing the Seas (“Sentire il mare”); Diva Amon e la sua lecture Merging With The Depths! (“Unirsi con le profondità!); Ingo Niermann, Chus Martínez, Julieta Aranda in un dialogo a tre; Christina Tony con la conferenza Everybody Got a Little Voice to Address the Seas (“Ciascuno ha un po’ di voce per rivolgersi al mare”). Per poi continuare con Claudia Comte e la performance The Day that Wood and Matter Wanted to Become Salt Water (“Il giorno in cui il legno e la materia hanno deciso di diventare acqua salat)a, a cui seguiranno Donna Kukama e Marah Hardt. Chiuderà la giornata Cecilia Bengolea con la sua performance The Creation of the Wave (“La creazione dell’onda”), Part II.

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