ATP DIARY

And their spirits live on | Performance di Marianne Heier all’Accademia di Brera, Milano

“Qui non c’è nessuno statement curatoriale, semplicemente questi calchi sono rimasti nei corridoi perché troppo grandi per essere spostati in magazzino. Nell’ombra mormorano piano mentre gli passiamo davanti. Memorie involontarie, memorie passive, testimoni reali, fantasmi.”: è così che esordisce Marianne Heier appena compare davanti al pubblico, vestita di bianco con addome e braccia perfettamente scolpite. […]

Intervista a Renata Boero | Museo del Novecento, Milano

L’artista  genovese inizia la sua carriera da giovanissima e da subito attira la simpatia della critica. Importati critici d’arte come  Filiberto Menna, Tommaso Trini,  Achille Bonito Oliva e molti altri ancora hanno seguito la sua ricerca con grande entusiasmo e curiosità, consacrando Renata Boero nel novero delle artiste più significative del secondo Novecento. Recentemente la […]

Walk-in Studio! Dal 4 all’8 giugno a Milano riaprono gli studi d’artista

In continuità con l’esperienza precedente ma su basi diverse, Walk-in Studio si propone come iniziativa collettiva e orizzontale per continuare e sviluppare le opportunità di scambio e confronto avviate nelle scorse edizioni. Per questo un gruppo di artisti e di persone attive nell’ambiente milanese hanno costituito l’Associazione Spazi e Studi Festival  – di cui anche […]

Le sintassi impalpabili di Nina Canell | Kaufmann Repetto, Milano

Fino al 25 maggio kaufmann repetto ospita la personale di Nina Canell, che si apre con un’opera visibile dall’esterno dal titolo Foreground, un’antenna a banda larga di recupero, che richiama le forme di una lunga strada in prospettiva. La mostra – che prende in prestito il titolo dalla più piccola, trasparente ed invisibile opera esposta, Metallurgic Weather (2019) – presenta un […]

Matt Paweski. Tre sculture e un disegno | Octagon, Milano

Octagon è un progetto-ambiente tanto semplice quanto peculiare, che si mostra nella sua veste discreta. Mette in scena l’essenziale, non vuole apparire, si mostra per quello che è: un appartamento privato d’inizio Novecento, nato dagli artisti per gli artisti. Allo stesso modo, seguendo un’impeccabile, non pretenzioso fil rouge d’intenti, lo spazio dedicato all’esposizione è semplice: […]

Dan Graham | Galleria Francesca Minini

Testo di Antonio Grulli — La mostra Fashion and Architecture di Dan Graham, presso la Galleria Francesca Minini di Milano, è un progetto prezioso e importante. Le opere esposte mettono in luce il rapporto tra la sua arte, il mondo della musica e, soprattutto, della moda permettendo di conoscere più a fondo il lavoro dell’artista […]

Le narrazioni paurose di Thomas Braida

Quand’ebbe finito, aprì le ali e volò davanti a loro ed essi lo seguirono, finché furono ben vicini, videro che la casina era fatta di pane e coperta di focaccia; ma le finestre erano di zucchero trasparente. “All’opera!” disse Hansel, “faremo un ottimo pranzo. Io mangerò un pezzo di tetto e tu, Gretel, puoi mangiare […]

Il soggetto imprevisto. 1978 Arte e Femminismo in Italia | FM, Milano

Io sono una carta a quadrettiniIo sono una carta colorataIo sono una carta velinaIo sono una carta strappataIo sono una carta assorbenteIo sono una carta vetrataIo sono una carta opacaIo sono una carta perforataIo sono una carta trasparenteIo sono una carta piegataIo sono una carta sempliceIo sono una carta bollataIo sono una carta da imballaggioIo […]

Whether Line | Lizzie Fitch e Ryan Trecartin alla Fondazione Prada

La Milano Art Week regala sempre qualcosa di stupefacente, inteso nell’accezione pura di “destare stupore”. Nel 2018 vinceva a mani basse il gonfiabile di Stonehenge di Jeremy Deller, per il 2019 si fronteggiano l’installazione A Friend di Ibrahim Mahama proposta dalla Fondazione Trussardi a Porta Venezia e Whether Line di Lizzie Fitch e Ryan Trecartin […]

Anna Maria Maiolino – O amor se faz Revolucionário | PAC, Milano

Testo di Martina Matteucci — O amor se faz Revolucionário è la prima mostra dedicata ad Anna Maria Maiolino in un’istituzione pubblica italiana e, con oltre quattrocento opere esposte, si presenta come la più grande retrospettiva dell’artista mai realizzata fino ad ora. Il titolo si rifà ad una frase che Maiolino aveva scritto a corredo […]