Anne Teresa De Keersmaeker • Rosas | Bist du bei mir alla Collezione Maramotti

La Collezione Maramotti ospita la nuova creazione site specific della coreografa belga da venerdì 22 a domenica 24 novembre 2024.
Visioni catastrofiche tra presente e passato – “Attraverso i Diluvi” alla Collezione Maramotti

Da evento disastroso e punitivo, il ‘diluvio’ diventa metafora di avvenimenti contemporanei: dalla profusione di immagini alla superficialità degli eventi digitali, dai flussi costanti di informazioni agli eccessi narcisistici di visibilità.
Deadweight di Dominique White è il progetto vincitore del Max Mara Art Prize for Women 2022-2024

Dominque White è la vincitrice della nona edizione del Max Mara Art Prize for Women, il premio biennale avviato da Whitechapel Gallery e Max Mara nel 2005. Il progetto, intitolato Deadweight, ha portato White a sviluppare la propria ricerca tra Agnone, Palermo, Genova, Milano e Todi, esplorando la nozione di “deadweight tonnage” (tonnellaggio di portata lorda), una misura tecnica utilizzata nell’industria marittima per determinare la capacità di carico di una nave.
Silvia Rosi. Disintegrata | Collezione Maramotti

Disintegrata è il titolo della prima personale italiana dell’artista Silvia Rosi, allestita alla Collezione Maramotti fino al 28 luglio 2024. La mostra si inserisce all’interno della XIX edizione del Festival della Fotografia Europea, dal concept “la natura ama nascondersi”, e nasce per la Collezione, includendo venti opere fotografiche inedite, immagini in movimento e immagini d’archivio […]
Intervista con Manuele Cerutti | QUEM GENUIT ADORAVIT, Collezione Maramotti

In occasione della sua mostra QUEM GENUIT ADORAVIT, abbiamo intervistato Manuele Cerutti in merito al nuovo corpus di dipinti e opere su carta ospitato alla Collezione Maramotti fino al 18 luglio 2024.
Collezione Maramotti | Programma 2024

Collezione Maramotti annuncia un ricco programma per il 2024 con tre esposizioni personali e una collettiva con opere d’archivio della Collezione, per lo più inedite al pubblico italiano. Si comincia con la personale del pittore torinese Manuele Cerutti, QUEM GENUIT ADORAVIT: la mostra raccoglie un nuovo corpus di dipinti e opere su carta che indagano […]
I (never) explain #164 | Beatrice Pediconi
Beatrice PediconiDiario di un Tempo Sospeso, 202043 emulsioni trasferite su carta per acquerelloCm 22,5×19 approx (ciascuna); dimensione totale: variabile Nell’arco di più di cinquant’anni, per l’esattezza 29.771 giorni, On Kawara ha creato dipinti, disegni, libri e registrazioni che esaminavano il tempo cronologico e la sua funzione come misura dell’esistenza umana. L’artista inizia a realizzare i “date […]
Giulia Andreani. L’improduttiva | Collezione Maramotti, Reggio Emilia

Gli archivi storici, con il loro patrimonio sopito di fotografie e documenti, sono la scenografia in cui si ambienta la ricerca artistica di Giulia Andreani (Mestre, 1985), che da tali coacervi di informazioni relative a figure e contesti dimenticati estrae con uno sguardo femminista storie significanti, per poi reinterpretarle in pittura attraverso gli strumenti compositivi […]
Ivor Prickett. No Home from War: Tales of Survival and Loss | Collezione Maramotti

La Collezione Maramotti dedica, in occasione del Festival di Fotografia di Reggio Emilia 2023, una mostra retrospettiva al fotogiornalista irlandese Ivor Prickett. Nella prima sala della mostra è esposta Returning Home, una serie realizzata tra Croazia e Serbia nel biennio tra 2006 e 2008. Si tratta di stampe in formato quadrato realizzate con pellicola analogica. Particolarmente […]
Andriu Deplazes. Burning Green | Collezione Maramotti, Reggio Emilia

I dipinti di Deplazes si presentano come finestre sulla vita di figure ectoplasmatiche di genere incerto, malinconiche e straniate, che abitano interni domestici angusti o paesaggi magnificenti. Nelle grandi composizioni figurative, in cui si riverberano temi d’attualità come lo sfruttamento della natura e l’atrocità della guerra, l’artista effonde tante reminiscenze dall’arte a cavallo tra Ottocento e Novecento, da Pierre Bonnard al connazionale Ferdinand Hodler.