Francesco De Grandi, Sexophilia, 2019:2020. Acquerelli su carta, 25 x 35 cm .
Sexophilia – Francesco De Grandi e Daniele Franzella | Rizzuto Gallery, Palermo – Installation view
Daniele Franzella, Sexophilia, 2020/2021. Cianotipie, 25 x 35 cm (cornice argentata) courtesy l’artista e RizzutoGallery

Testo di Marta Acciaro —

In questo anno privo di abbracci e carezze, a causa della pandemia, si sono moltiplicate le opere che parlano, citano, trattano di corpi.
Gli atti sessuali, tra autoerotismo e copulazione, che troviamo esposti in Sexophilia alla Rizzuto Gallery (visitabile fino al 3 Aprile 2021) ci toccano nel profondo della nostra attuale mancanza di fisicità.
Gli ottanta disegni (tutti 25cm x 35cm) sono esposti e scanditi ad onda, un ritmo morbido di sali e scendi tra le cornici dorate di Francesco De Grandi e le cornici argentee di Daniele Franzella
De Grandi, con i suoi acquarelli, ci parla di corpi febbrili, ossessionati dalla masturbazione, dalla fisicità delle proprie parti intime, peni sproporzionati e vagine eccitate e rosse, in un’evidenziazione erotica, sessuale, adulta, consapevole e autodeterminata.
Differenti sono le cianotipie di Franzella. Tutti di colore freddo blu, questi corpi aggrovigliati non ci stupiscono per una matrice quasi schieliana, ma per il peso massiccio che questi assumono tanto in sé quanto nella loro composizione. Le opere di Franzella ci appaiono come sculture fissate su carta: non vi è quella morbosità che troviamo in De Grandi, ma un composto e filosofico pensiero sull’atto sessuale, sull’unione tra corpi, sull’intersecarsi di odori e sapori, sulla sensualità.
La ben riuscita mostra della Rizzuto Gallery pone un articolato pensiero tra sessualità e sensualità; tra corpi non rappresentati con alcuna normatività, ma ognuno nella propria specificità.
L’esposizione si esplica nel titolo “Sexophilia, ottanta disegni e una canzone”. Difatti Serena Ganci e Simona Notaro, famose nella scena musicale indie italiana come Iotatola, si riuniscono creando un brano intitolato proprio “Sexophilia”, in cui vengono narrate le gesta sessuali di Alf. La canzone è animata da un video realizzato da Azzurra Messina “con la vena ironica che contraddistingue la sua produzione artistica, giocato sulle ambiguità visive”, come leggiamo nel pensiero dell’opera.
La mostra dunque si fruisce con il continuo sottofondo in loop del brano musicale delle Iotatola e l’opera video si può fruire anche in modo indipendente dalla visione di tutta l’esposizione.
La Rizzuto Gallery, non più sola nel panorama palermitano (penso a L’Ascensore, oltre chiaramente a Pantaleone), continua fortunatamente a proporci mostre di spessore e qualità in un contesto cittadino che ha subìto troppo spesso opere ancora troppo legate a certo accademismo vecchio e non più rilevante. 

Francesco De Grandi, Sexophilia, 2019:2020. Acquerelli su carta, 25 x 35 cm
Sexophilia – Francesco De Grandi e Daniele Franzella | Rizzuto Gallery, Palermo – Installation view
Daniele Franzella, Sexophilia, 2020/2021. Cianotipie, 25 x 35 cm (cornice argentata) courtesy l’artista e RizzutoGallery
Francesco De Grandi, Sexophilia, 2019:2020. Acquerelli su carta, 25 x 35 cm
Sexophilia – Francesco De Grandi e Daniele Franzella | Rizzuto Gallery, Palermo – Installation view
Daniele Franzella, Sexophilia, 2020/2021. Cianotipie, 25 x 35 cm (cornice argentata) courtesy l’artista e RizzutoGallery
Sexophilia – Francesco De Grandi e Daniele Franzella | Rizzuto Gallery, Palermo – Installation view
Francesco De Grandi, Sexophilia, 2019:2020. Acquerelli su carta, 25 x 35 cm