• Cleo Fariselli, Serpenti nelle Grandaie, GAFF, Milano, Exhibition view - Foto Jacopo Menzani - emmestudio
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Come fosse un invito ad entrare nei suoi pensieri e ragionamenti, Cleo Fariselli – nella sua ultima prova espositiva nello spazio GAFF di Milano, visibile fino al 18 dicembre 2015 – presenta “Serpenti nelle grondaie”. Il titolo è una pura suggestione immaginifica, uno spunto per creare l’atmosfera del percorso espositivo. Le ridotte dimensione della spazio che ospita le opere creano una perfetta scatola in cui l’artista inserisce tre branche contenutistiche: Gli Scudi, L’Urna e Le Corde. Tre elementi che sembrano le basi primordiali da cui strutturare un percorso antropologico, un tragitto di natura conoscitiva prima che visiva o concettuale. Più volte, nel raccontare le varie opere in mostra, Fariselli  lascia trasparire quanto le sue scelte formali e materiche siano il frutto di lunghe e profonde ricerche. Letture, scoperte, documentazioni… si intrecciano con la sua storia personale – “Mi sono dimenticata cos’è un occhio”  “Ti ho mai raccontato della mia infanzia? L’ho trascorsa in gran parte accanto al più grande cimitero di Milano” – per intrecciare vissuto e collettivo in esperienze che vanno dall’esistenziale al sociale, dall’intimo al sentire comune. Prima dunque di valutare le singole opere – le sette corde, il bozzetto per l’urna cineraria e gli scudi in cartapesta, stucchi e pigmenti – si percepisce una serie di intense sensazioni, fra tutte la paura dei serpenti, la sensazione di un attacco imminente e, d’altro canto, la necessità di difesa (gli scudi).  Nell’angolo, una testolina nera dal sorriso enigmatico e dagli occhi vuoti (cavità nere o vuote a seconda di come la si guarda). In pochi metri, praticamente in una piccola stanza bianca, Cleo Fariselli crea una corposa dose di racconti intrecciati. Leggendo le brevi tracce che l’artista concede come foglio di sala, scopriamo che l’urna  – “Bana” (2015) – altro non è che l’omaggio ad una dimenticanza: l’arte contemporanea ha smesso di santificare i morti. Da cui la necessità di svuotare le orbite degli occhi, cosicché “dove prima trovavi l’individuo, ora incontrerai l’ambiente”.

Stese, appese, contorte, colorare sia “che si tratte di corde che di serpenti, è palese come un volto mascherato? Il serpente, d’altra parte, è ambivalente per antonomasia. Spesso il veleno è annunciato da un manto sgargiante. Lo riconosci il senso di inquietudine, che palpita a livello dei geni?”. Che si tratti dunque di realtà o finzione, non è forse pericolosa una corda tanto quanto un serpente? L’artista manipola le funi di poliestere fino a ‘esaurirle’. Viste da vicinissimo, le trame mantengono le tracce di colori, ma anche la loro pulitura, si notano le sovrapposizioni e i nascondimenti cromatici. Anche l’opera “Delfina”, formata da due grandi scudi rudimentali, associati da Fariselli a grandi occhi – come nelle ali delle farfalle ma, con un balzo, anche come quelli di un ipotetico “Big Brother” – sono il frutto di lunghe ore di trasformazione materica: dapprima per trasformare la carta in blocchi rigidi e resistenti (cartapesta), poi per ricoprire le superfici di uno strato che va dall’opalescente all’opaco, dal monocromo ad un’ampia varietà di colore cangiante. Presenze imponenti (sono alte oltre un 1, 70 m), i due scudi si percepiscono sia come oggetti protettivi, sia, allo stesso tempo, come minacciosi, aggressivi. Il motivo sono i due occhi sghembi e ballerini che sembrano vibrare sotto le tante striature di nero. “Se impugni uno scudo, ti proteggerà dalla pervasiva impudenza di questi sguardi sintetici: sarà insieme un riparo e un contrattacco. Li userai, ma non oggi”.

Cleo Fariselli, Serpenti nelle Grandaie GAFF, Milano - Exhibition view - Foto Jacopo Menzani - emmestudio

Cleo Fariselli, Serpenti nelle Grandaie GAFF, Milano – Exhibition view – Foto Jacopo Menzani – emmestudio

Cleo Fariselli, Serpenti nelle Grandaie GAFF, Milano - Exhibition view - Foto Jacopo Menzani - emmestudio

Cleo Fariselli, Serpenti nelle Grandaie GAFF, Milano – Exhibition view – Foto Jacopo Menzani – emmestudio

Cleo Fariselli, Serpenti nelle Grandaie GAFF, Milano - Exhibition view - Foto Jacopo Menzani - emmestudio

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