Ravenna, 2016.

Ravenna, 2016.

CATERINA MORIGI

Quali libri sono stati o sono in questo momento fondamentali per la tua ricerca?

Articoli su marmi locali, pietre dimenticate, ricerche per il restauro dei materiali, libri sulla pietra prodotti dalle università. Sono fonti di varie epoche delle quali analizzo il contenuto ma anche il variare di linguaggio. Per esempio in L’idea dell’architettura universale1 di Vincenzo Scamozzi, una sorta di enciclopedia che ha rivoluzionato la teoria architettonica verso il metodo scientifico, oggi ci appare invece straordinariamente poetica.

Roma, 2018.

Roma, 2018.

C’è un libro che consiglieresti a un altro artista?

No, non posso pensare a un libro che consiglierei a una categoria di persone, i libri sono soprattutto legati ai luoghi, al momento della lettura e sicuramente a colui che li ha suggeriti.

Paolo Neruda, Le pietre del Cielo, Passigli, Firenze, 2004.

Paolo Neruda, Le pietre del Cielo, Passigli, Firenze, 2004.

Come e quando si inserisce il momento della lettura nella tua pratica?

Leggo spesso, mi blocco e passo ad altro, riprendo libri interrotti negli anni passati. La lettura si presenta nella mia pratica come tanti piccoli aggrappi, riordini di idee e di spazi; è legata al momento di elaborazione dell’idea ed approfondimento del tema che spesso riguarda la storia dell’arte, l’archeologia oppure argomenti molto specifici.

Jules Verne, Viaggio al centro della terra, Mondadori, Milano, 2005.

Jules Verne, Viaggio al centro della terra, Mondadori, Milano, 2005.

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