“Quando ero studente e presentavo all’insegnate i miei primi video, di solito i giudizi che sentivo erano: “Sono tutti sbagliati”.  In tutta franchezza, me ne sono sempre ‘sbattuto’ e sono andato avanti di testa mia. Quando vedo dei video dei miei studenti come quelli che ho selezionato, mi sembrano veramente tutti sbagliati. Ne deduco – logica che non fa una piaga – che siano sulla buona strada.”

Parole sagge quelle di Yuri Ancarani, qui in veste di Prof. per Il Crepaccio. Uno dei pochi artisti (giovani) italiani invitati alla prossima Biennale di Venezia, sembra essersi divertito non poco per l’evento che inaugura Sabato 6 aprile dalle 18.30 alle 21.30 in via Lazzaro Palazzi 19. Visto che di spazio ‘espositivo’ al Crepaccio ce ne fin troppo, Ancarani ha pensato di allestire la rassegna video COBALTO40, dentro ad un pulmino. Il nome della rassegna, COBALTO40, altro non è che il nome dell’aula alla Naba, dove Ancarani svolge le sue lezioni sulla videoarte (mi sembra di ricordare che insegna da oltre un decennio).

La selezione di artisti spazia in un arco temporale di molti anni di insegnamenti: chiara balsamo, martina brembati,  tomaso de luca, filip adrian dziegielewski, giulia ferrarese, tommaso garner, lara gavriely,  david michel fayek, vanina lappa, sanja lasic, lorenzo morri, elena petitti, alessandro pezzati,  alice ronchi, simone rovellini, davide serpetti, riccardo sossella, ian tweedy, caterina viganò e gianmaria zanda. 

Elena Petitti di Roreto,  D7, 2011 – 0′ 30″

Lorenzo Morri, Bacio, 2010,  1′ 10″

Gianmaria Zanda,  pazzopupazzo, 2007 3′
IL CREPACCIO,   COBALTO40 curated by Yuri Ancarani

IL CREPACCIO, COBALTO40 curated by Yuri Ancarani