E’ appena terminata la presentazione stampa della 19° edizione di Artissima. Succulento il programma, molti ringraziamenti, tanta partecipazione. L’assessore alla cultura di Torino,  quello del Piemonte e la direttrice  Sarah Cosulich Canarutto hanno ribadito il taglio sperimentale della fiera e la necessità di ‘muoversi per tempo’ per mantenere un ruolo di leadership. “Bisogna sfatare il mito che solo i privati riescono a lavorare bene, mentre il pubblico temporeggia e spreca”… 

Hanno ripetuto molte volte la parola ‘concorrenza’ e ‘competizione’ –  come dire – sono perfettamente consci del numero e della qualità delle altre fiere del mondo. Da qui l’ottima idea ‘strategica’, del nuovo direttore, di invitare una squadra di ben 180 collezionisti internazionali.. (da coccolare, ha sottolineato uno degli assessori). 

Altra novità importante è l’apertura verso molte realtà ‘eccentriche’. Di fatti l’edizione di quest’anno coinvolge molte gallerie provenienti da Brasile, Guatemala, est Europeo, Israele, Marocco ecc.

La Canarutto ha anche fortemente voluto studiare una sorta di ‘piano strategico’ per unire le forze della città di Torino. Ha avuto infatti la bella idea di coordinare 5 tra le maggiori realtà culturali della città con 5 rispettivi progetti espositivi:  Paola Pivi con Tulkus 1880 to 2018 al Castello di Rivoli; Valery Koshlyakov, Homeless Paradise, alla GAM di Torino; alla Fondazione Merz, Zena El Khalil, con la video installazione Beirut, I love you – A work in Progress; la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ospita la personale di Ragnar Kjartansson, The End – Venice 2009 e a Palazzo Madama, la mostra di Dan Perjovschi, Ruin – Politics.

La sezione LIDO – curato dal direttore di Artissima Sarah Casulich Canarutto e Francesca Bertolotti – convolge 5 spazi indipendenti:  98weeks (Beirut),  Auto Italia South East (Londra),  Irmavep Club (Parigi),  Public Fiction (Los Angeles) e SOMA (Città del Messico).   

Novità del 2012 sono le  Art Questions, un ciclo di tre incontri coordinati da Artissima su alcune questioni fondamentali della contemporaneità istituzionale, museale e generazionale su cui sono stati invitati a discutere direttori di museo, curatori, critici e artisti di grande rilievo nella scena artistica contemporanea. Link del programma ***

Pubblico un pò di foto della sezione dell’editoria: spaziosa, accogliete e (finalmente) non relegata nella parte meno battuta della fiera. C’è già chi si diverte (a parte noi) a giocare a Ping pong (dove? nello stand di Mousse).