GIO PONTI Due sedie prototipo realizzate da Cassina.  1965 ca. – Aria D’Italia Milano

GIO PONTI Due sedie prototipo realizzate da Cassina. 1965 ca. – Aria D’Italia Milano

ARIA D’ ITALIA Milano

Quest’anno a Miart, io (Marco Arosio ndr) e il mio socio Walter Mondavilli,  presenteremo un mobile pezzo unico disegnato dagli architetti Figini e Pollini e pubblicato su Domus nel 1934, di puro stile razionalista ed eseguito dalla Scuola dell’Umanitaria di Milano, già esposto a Palazzo Reale nel 2007 nella mostra Camera con vista. Ad esso abbineremo un tavolo basso in vetro e specchio di Gigi Caccia Dominioni per Azucena e due sedie prototipo realizzate da Cassina su disegno di Gio’ Ponti nel ’60 e mai entrate in produzione.  Tra gli oggetti faremo dialogare alcune figure eteree in ceramica degli anni ’50 di Fausto Melotti, autore da noi amatissimo, con alcuni vasi scultura in maiolica  di Giacinto Cerone ed eseguiti dalla Bottega Gatti di Faenza negli anni ’90. E ancora una selezione di vasi di Carlo Scarpa per Venini degli anni ’40 – in questo momento autore best seller nel vetro, e una serie rara di vasi di Ettore Sottsass disegnati per la vetreria Vistosi nel 1974.

Veruska Gennari, grande tavolo basso composto da 3 ripiani girevoli modello SFG 13-01, Small Family Growing - edizione limitata numerata 1|5, Svizzera, 2015 - Demosmobilia, Chiasso

Veruska Gennari, grande tavolo basso composto da 3 ripiani girevoli modello SFG 13-01, Small Family Growing – edizione limitata numerata 1|5, Svizzera, 2015 – Demosmobilia, Chiasso

DEMOSMOBILIA, Chiasso

Quest’anno creeremo una sorta di specchio fra grandi classici del design del ‘900 e design contemporaneo. Lo spazio domestico verrà popolato da oggetti che si affronteranno in una contrapposizione simmetrica di confronto pacifico. Confronto, convivenza e pace sono le parole chiavi di lettura. Le grandi soluzioni estetiche di eleganza formale del secolo passato ed in parallelo la rilettura dell’oggetto in bilico tra reale e sogno. Nessun disturbo, nessun brusio vuole sollecitare l’occhio solo ricerca del bello per la nostra casa ideale. Presenteremo i nuovi nati della collezione Small Family Growing disegnata da Veruska Gennari, designer svizzera; i “pendoli” illuminati di Thea Kuta di Elisa Bortolussi, designer italiana che attualmente vive e lavora a Zurigo. Questi prodotti ad edizione unica e limitata creati in esclusiva per MIART15 dialogheranno con l’eccellenza del design del XX secolo: Augusto Bozzi, Gino Sarfatti, Ico Parisi, Piero Fornasetti per l’Italia; Maison Bagues, Maison Jensen per la Francia,inoltre una lampada da terra BAG, rarità svizzera.

Come sorpresa finale per i visitatori, una serie di mobili anonimi ma di grandissima fattura artigianale e qualità stilistica unica così da scoprire eccellenze sconosciute ma di valore assoluto.

DILMOS

Dilmos nasce nel 1980, come spazio espositivo di mobili di design. La scelta dei pezzi si orienta verso gli oggetti più emblematici del design moderno affiancati a mobili prodotti da aziende che esprimono la contemporaneità degli anni ’80. A quest’attività si affianca quella di spazio in cui si organizzano alcune mostre, questo porterà Dilmos ad interagire sempre più direttamente col mondo del design, scegliendo di prima persona gli autori con cui collaborare ed i loro lavori. Questo impegno nasce dalla crescente constatazione del valore e del significato della poetica dell’oggetto. Un’interessamento profondo che porterà Dilmos ad occuparsi essenzialmente di lavori la cui peculiarità é caratterizzata dalla forte carica comunicativa e narrativa.

A Miart presenterà oggetti di Fernando e Humberto Campana, Ron Gilad, Peter Marigold, Roberto Mora, Nendo, Daniele Papuli, Adrien Petrucci, Andrea Salvetti, Studio Job, Joost Van Bleiswijk.

David Bielander ‘Mamba’ Collana, 2012 Argento - Antonella Villanova, Firenze

David Bielander ‘Mamba’ Collana, 2012 Argento – Antonella Villanova, Firenze

GALLERIA ANTONELLA VILLANOVA, Firenze

A Miart esporremo un gruppo di artisti, conosciuti internazionalmente e presenti nelle collezioni di diversi musei europei e americani. Ci proponiamo di mostrare un’altra idea di gioiello in un paese, il nostro, con una grande tradizione in questo campo ma con una scarsa conoscenza del mondo del gioiello contemporaneo.Così come avviene nel design contemporaneo, in questi gioielli, la funzione non scompare ma si fonde ad elementi concettuali che permettono di scegliere questi ornamenti con maggiore individualità. Il gioiello non più “accessorio”, ma co-protagonista nel nostro modo di proporci a chi ci guarda, il corpo come luogo in cui il nostro abbigliamento, i nostri ornamenti, come la nostra casa, parlano di noi. Accanto a tutto questo le “creazioni” di questi orafi hanno una qualità, un’attenzione al dettaglio, uno studio sui pesi e la indossabilità proprie della grande tradizione del gioiello.

Per l’Italia è la prima volta che tali gioielli vengono esposti in una fiera di arte e design (a differenza di quanto avviene in altri paesi), questo è un fatto molto importante.

Philippe Daney, Vase Fil de Verre (verre Pyrex souffl  la bouche) / visuels HD - courtesy Granville Gallery

Philippe Daney, Vase Fil de Verre (verre Pyrex souffl la bouche) / visuels HD – courtesy Granville Gallery

GRANVILLE GALLERY, Paris

Fondata a Parigi nel 2007, la galleria è specializzata in design e arte contemporanei. Dopo cinque anni dalla creazione di Granville, la galleria è onorata di annunciare l’apertura, nel novembre 2010 di un secondo spazio a Parigi, con lo stesso nome, di fronte alla torre di Montparnasse, in passage du Départ, 23 rue du Départ. L’apertura di questo secondo spazio rinforza l’idea della galleria di difendere e supportare l’arte creativa e di sviluppare la sua originalità e specificità attraverso l’edizione e produzione di oggetti, mobili, scenografie, pezzi unici e limited etitions nel campo del design, così come nella produzione di opere d’arte quali dipinti, fotografia, installazioni, scultura, e video. A Miart presenterà oggetti di Philippe Daney, Sibertin-Blanc Jean-Baptiste

DeSimone, Wayland, Bruynzeel, plates and canvas, courtesy Judy Straten Gallery

DeSimone, Wayland, Bruynzeel, plates and canvas, courtesy Judy Straten Gallery

JUDY STRATEN, Horst

Fondata nel 2003, in Olanda, da Judy Straten, la galleria si occupa di arte contemporanea, edizioni limitate, one-off e da collezione. Judy Straten con la sua  Art, Design & Fashion Gallery,  esplora le tutte le aree della creatività rendendola insieme al concetto l’elemento fondamentale, prima del prodotto finale. Ogni disciplina è rappresentata da artisti e designer emergenti. Con un giusto equilibrio tra le diverse discipline il programma galleria permette al fruitore, attraverso le sue mostre, di toccare con mano la realizzazione pratica delle idee delle menti artistiche e creative. Anche in progetti di arte e design, come in lavori su commissione, la galleria può contare su un team con un know how professionale.  In occasione di Miart, la Judy Straten Gallery presenterà oggetti dei seguenti creativi olandesi: Studio Rolf.fr (Rolf Bruggink); Joy van Erven; Studio Friso (Friso Dijkstra); DeSimone-Wayland (Marcello De Simone and Bruce Wayland)

 Andrea Anastasio, Giubbotto #1, vasi in porcellana /cuscini in tessuto tecnico con intrusioni floreali, 2014 – Luisa delle Piane Milano

Andrea Anastasio, Giubbotto #1, vasi in porcellana /cuscini in tessuto tecnico con intrusioni floreali, 2014 – Luisa delle Piane Milano

LUISA DELLE PIANE, Milano

Per il secondo anno consecutivo la Galleria Luisa Delle Piane partecipa a MiArt. Luisa Delle Piane, gallerista che da sempre mescola nei suoi spazi espositivi design e arte contemporanea sarà presente con tre progetti che ben definiscono il suo lavoro.

Una selezione di lampade della collezione Uchiwa progettate dal Maestro dell’illuminazione Ingo Maurer nel 1970, una serie di vasi Giubbotti nati dalla visione poetica del concetto di “protezione” del designer Andrea Anastasio ed infine una sorprendente libreria dalle misure fuori scala realizzata interamente in Plexiglas, pezzo unico progettato dall’Architetto Andrea Branzi in esclusiva per la Galleria.

Out Cage Blue Open Cage large photo Felix Friedmann

Out Cage Blue Open Cage large photo Felix Friedmann

MARION FRIEDMANN, London

Presenterà DELICACY, con questo termine s’intendono due significati: finezza e squisitezza da una parte, e fragilità, sensitività e raffinatezza dall’altra. Gli oggetti esposti sono creati con materiali squisiti nonché fragili, materiali che destano sorpresa e senso dell’inatteso. Architetto e filosofo, Noémi Kiss (Transylvania/Vienna) combina un’ampia gamma di materiali dando vita ad antichi tappeti persiani e trasformandoli in nuove forme sorprendenti con differenti funzioni e strutture -­‐ così, ad esempio, un tappeto si trasforma in tavolo – . Tra gli altri oggetti si trovano creazioni di tappeti sovradipinti e pensati come pezzi a parete, coperti con insetti di ogni genere. Queste creature, normalmente detestate da noi mortali, nell’opera diventano affascinanti ed attraenti. In più, presenteremo lampadari da parete ideati dall’alchimista messicano, Thierry Jeannot, che trasforma scarti in oggetti nobili. I suoi pezzi sono creati da una combinazione di bottiglie PET riutilizzate, scarti metallici, legno bruciato con foglie d’oro e parti di bronzo fatte a mano. Con le sue opere, Jeannot si orienta verso il paradosso ed il contrasto, trasmutando in design sofisticato ciò che potrebbe sembrare una povero.

L’artista Gisela Stiegler di Vienna scolpisce delicatamente box di polistirene, ritirati dal „Naschmarkt“ di Vienna e originalmente usati per il trasporto di pesce, in lampade eleganti di colore bianco e nero. Le lampade con la loro leggerezza assumono una monumentalità affascinante. Spente, sono solenni sculture architettoniche, mentre accese, diventano una fonte accogliente di luce. Presenteremo anche alcune delle sue famose sculture da parete dall’aspetto ultraterreno.

Gala Fernandez di México City lavora con il vetro, materiale fragile che, attraverso un processo squisito ed altamente qualificato, viene soffiato nell’interno di vecchie gabbie messicane che servono come stampi per il vetro fuso. Vita nuova viene così soffiata nelle gabbie, gli uccelli fragili hanno ricuperato la loro libertà.

Tutte le opere sono una sfida per la nostra percezione del valore di materiali incoraggiandoci a rivalutare la propria visione di codici, norme e stima.

Pierre Cardin, 1980 ca.   Triangles bureau Tavolo da studio realizzato in legno laccato con finitura metallizzata pezzo unico 200x150x73h - NERO, Arezzo

Pierre Cardin, 1980 ca. Triangles bureau Tavolo da studio realizzato in legno laccato con finitura metallizzata pezzo unico 200x150x73h – NERO, Arezzo

NERO, Arezzo

Per l’edizione 2015 di Miart, la galleria Nero presenta un allestimento dal forte impatto visivo, giocato su forme, materia e colori. Oltre ad una selezione di Design storico che spazia dagli anni ’50 agli anni ’80, curata da Michele Seppia , verranno presentati una serie di oggetti domestici di uso comune reinterpretati in maniera lussuosa dall’Arch. Roberto Baciocchi e pezzi unici di arredo disegnati ed auto-prodotti dal giovane designer Duccio Maria Gambi, realizzati  in esclusiva per l’evento.

Artisti presentati: Duccio Maria Gambi, Roberto Baciocchi. Selezione di design storico: Pierre Cardin, Marco Zanuso, Eriberto Carboni, Angelo Lelli, Stilnovo Milano, Fontana Arte, Lino Sabbatini.

Materiale raccolto da Federica Tattoli