Loredana Longo/ 2013/ carpet#7/ bruciature su tappeto persiano/ courtesy Francesco Pantaleone,   Palermo

Loredana Longo/ 2013/ carpet#7/ bruciature su tappeto persiano/ courtesy Francesco Pantaleone, Palermo

Fa un po’ effetto calpestarli. La lunga distesa di tappeti ‘istoriati’ che Loredana Longo presenta alla galleria Bad New Business di Milano, ha qualcosa di vagamente patetico. Patetico nel senso etimologico del termine: che eccita le passioni, soprattutto  con l’arte delle parole declamate. Pestare scritte come “Now is the time to act” o “You  must play by the rules”, da la sensazione di infrangere dei limiti, sbeffeggiare un ordine o un disciplina.

L’artista mi specifica che “ogni frase proviene da un discorso ufficiale di un leader politico, come ad esempio Obama che è sicuramente il più grande comunicatore di questo decennio (la storia lo conferma). Le frasi sono parole che sembrano consigli ma in realtà costituiscono delle minacce dell’Occidente verso l’oriente, non a caso utilizzo tappeti persiani o cinesi, e brucio ciò che scrivo. Ogni frase indipendentemente dalla sua origine ha però sempre un doppio senso e può stare bene in bocca ad un capo religioso, come un capo mafioso o un capo di stato, o a qualsiasi persona.”

La semplice azione di porre delle generiche ma incisive frasi su dei supporti così ‘ingombranti’ – a livello metaforico – come i tappeti, ci fa riflettere sulla portata aggressiva del potere. Così come è ‘violenta’ l’azione dell’artista: realizza le tante scritte utilizzando del petrolio e alcool versato dentro ad apposite lettere sagomate poste sopra i tappeti e poi bruciate. La semplicità e adattabilità delle frasi poi, è tanto ingannevole quanto subdola: buonsenso perentorio, politically correct costrittivo, feroce prudenza.

Loredana Longo trova un modo efficace per ‘disturbare’ l’ottimismo e la sensatezza di queste ambigue e polisemiche frasi.

Calpestate e sciupate, rese trite e abusate, le parole così rappresentate potenziano la forza performativa di questa grande installazione: l’opera funziona non appena qualcuno misura a lunghi passi la portata violenta e repressiva della rassicurante (e inquentante) democrazia.

Loredana Longo/ 2013/ Veduta dell'installazione alla Bad New Business Gallery,   Milano,   courtesy Francesco Pantaleone,   Palermo

Loredana Longo/ 2013/ Veduta dell’installazione alla Bad New Business Gallery, Milano, courtesy Francesco Pantaleone, Palermo

Loredana Longo/ 2013/ Veduta dell'installazione alla Bad New Business Gallery,   Milano,   courtesy Francesco Pantaleone,   Palermo

Loredana Longo/ 2013/ Veduta dell’installazione alla Bad New Business Gallery, Milano, courtesy Francesco Pantaleone, Palermo

Loredana Longo/ 2013/ carpet#9 / bruciature su tappeto cinese/ courtesy Francesco Pantaleone,   Palermo

Loredana Longo/ 2013/ carpet#9 / bruciature su tappeto cinese/ courtesy Francesco Pantaleone, Palermo

Loredana Longo/ 2013/ carpet#8/ bruciature su tappeto persiano/ courtesy Francesco Pantaleone,   Palermo

Loredana Longo/ 2013/ carpet#8/ bruciature su tappeto persiano/ courtesy Francesco Pantaleone, Palermo

Loredana Longo/ 2013/ Inaugurazione alla Bad New Business Gallery,   Milano,   courtesy Francesco Pantaleone,   Palermo

Loredana Longo/ 2013/ Inaugurazione alla Bad New Business Gallery, Milano, courtesy Francesco Pantaleone, Palermo

Loredana Longo / PLACE / NO PLACE

a cura di: Francesco Pantaleone e Agata Polizzi

Bad New Business Gallery  via M. Formentini 4/6 20121 Milano

Fino al 11 maggio 2013

Francesco Pantaleone arte Contemporanea, Palermo