Alterazione Video: FORZA UOVA - Foto Filippo Pagotto

Alterazione Video: FORZA UOVA – Foto Filippo Pagotto

Una mostra diffusa tra città, centro e periferie, in luoghi e contesti diversi ed eterogenei. Arrivano gli Alterazione Video a Bologna con FORZA UOVA, una mostra presentata da NOS Visual Arts Production a cura di Elisa Del Prete e Silvia Litardi. La mostra è pensata per la sede di Voxel, nel distretto melting pot della Bolognina (via di Corticella, 56), con installazioni video, opere e oggetti di scena dalle ultime produzioni Turbo Film, tra cui l’inedito “Guerra e Pace”, girato a Mosca sul tema delle fake news.

L’inaugurazione prende avvio dalle 11 di venerdì 1 febbraio, mentre alla sera, a partire dalle 21, il collettivo ha organizzato una grande festa, che trasformerà lo spazio in un grande set cinematografico.
Sabato 2 febbraio dalle ore 23.23, in occasione della “notte bianca” di ART CITY il Cinema Medica Palace in centro a Bologna, ospita il cinema event performativo a cura degli artisti per l’anteprima nazionale di “Guerra e Pace”. Mentre domenica 3 febbraio alle ore 12, per colazione sarà proiettata una selezione di Turbo Film dal 2008 a oggi, con una presentazione speciale di Lorenzo Balbi.
Cardine dell’intero progetto i Turbo Film: descritti come “un genere cinematografico che si pone tra gli spaghetti western e il neorealismo di YouTube”, questi bravi visivi nascono da occasioni estemporanee, impreviste e si caratterizzano per questo per la bassa definizione, il coinvolgimento di persone sconosciute o appena conosciute, il fotomontaggio, il mix tra il mondo fashion e incursioni nella geopolitica.

Alterazioni Video, Guerra e Pace, locandina film, 2018

Alterazioni Video, Guerra e Pace, locandina film, 2018

In occasione della mostra abbiamo posto alcune domande agli artisti e alle curatrici Elisa Del Prete e Silvia Litardi —

Elena Bordignon: Il progetto è presentato come un’esperienza immersiva nella pratica e nella ricerca degli Alterazioni Video. Forza Uova si sviluppa “come progetto diffuso in città, tra centro e periferia come tra luoghi e contesti diversi.” Quali motivazioni e necessità hanno motivato la scelta di presentare una ‘mostra diffusa’ da parte degli artisti?

NOS / Elisa Del Prete – Silvia Litardi: Le due sedi di “Forza Uova”, Voxel in Bolognina e il Pop Up Cinema Medica Palace in centro, non sono semplicemente due location, ma “spazializzano” alcuni aspetti della metodologia turbo: a Voxel si entra in una dimensione che non è prettamente espositiva, ma una “situazione turbo”; al Cinema sabato sera 2 febbraio gli artisti, insieme a Petr Bystrov e Giovanni De Donà, precedono la proiezione del film “Guerra e Pace” con un cinema event, “perché Il film continua anche in sala!!” (cit. Alterazioni Video), e la domenica mattina Lorenzo Balbi introduce con gli artisti una selezione dei Turbo Film dal 2008 a oggi.

Dopo la celebrazione di “Incompiuto. La nascita di uno stile”, come NOS abbiamo voluto spostare l’attenzione su un altro filone del lavoro di Alterazioni Video concentrandoci sulle produzioni dei Turbo Film che nascono da occasioni impreviste, restano a bassa definizione, mai conclusi, in grado di raccontare storie minime, mondi e culture diverse. Ci piace l’attitudine “Turbo” perché risponde con ironia, sarcasmo e coerenza al mondo ostinatamente e fintamente organizzato di oggi, dunque, quale miglior modo di assecondare tale peculiarità se non dislocando la programmazione?

Lorenzo Balbi, direttore del MAMbo e curatore del programma di “ART CITY Bologna – Main Project”, ha accolto la nostra proposta mosso dal fatto che la cosa permette di espandere l’offerta culturale durante Arte Fiera oltre il centro storico della città. Ci auguriamo sia solo l’inizio!

Alterazioni Video, Incompiuto pt1, Photo © Off___White 2018

Alterazioni Video, Incompiuto pt1, Photo © Off___White 2018

EB: Il titolo della mostra gioca sulla assonanza tra ‘forza nuova’ e ‘forza uova’. E’ evidente l’intento di ironizzare sul nome del partito politico italiano nazionalista. Oltre al titolo ci sono altri aspetti della mostra che richiamano al partitolo politico di estrema destra?

Alterazione Video: E’ un problema di linguaggio. Oggi più che mai, in America come in Italia, è un problema di linguaggio, non tanto di senso. Le parole hanno riacquistato peso. Dopo il qualunquismo postmodernista si è tornati a una forma rigorosa di controllo sull’uso delle parole scritte, twittate o urlate in faccia.
Ci sono parole proibite, parole offensive, parole discriminanti, parole oscene, parole perverse, parole, parole, parole, soltanto parole… si isola tutto dal contesto perdendo la complessità e ricchezza del linguaggio che è sempre legato a un discorso, a un qui e ora o a un contesto. Rimangono così solo parole con cui giocare, a cui attaccarsi o da combattere. Purtroppo questo processo alle parole condiviso, pornografico e inquisitorio, porta a un indebolimento del linguaggio, a un impoverimento della poesia o dell’umorismo. Le parole, come le immagini, non hanno colpa. Siamo noi a rifletterci sopra le nostre paure o paranoie esponendoci alla manipolazione e al controllo. (Dall’intervista di Silvia Litardi ed Elisa del Prete ad Alterazioni Video del 29 Gennaio 2019)

EB: La mostra è ospitata nello spazio di coworking, Voxel, che ha sede in una palazzina colorata nel distretto melting pot della Bolognina. Quanto il luogo ha condizionato le scelte espositive? Ci sono delle attinenze o analogie tra la ricerca degli Alterazioni Video e il luogo?

NOS: L’edificio di Voxel, inaugurato nel 1980, rappresenta un landmark cittadino proprio per i suoi caratteri anomali, quasi un’anticipazione visionaria del nuovo “distretto creativo” in divenire della Bolognina, da sempre anima pulsante della città per l’identità di quartiere popolare entro cui si mescolano umanità, culture, lingue differenti.
Il piano strada dell’edificio interessato dall’installazione degli artisti è completamente vetrato. Siamo dentro l’anti-white-cube! Insomma, non si sta protetti dentro un ambiente “deputato all’arte”, ma esposti al passante ignaro, al vicino di casa, a un pubblico affacciato alle finestre delle palazzine intorno.
Nos Visual Arts Production ha sede qui, e qui sta crescendo insieme ai molti progetti in cantiere, che hanno lunga gestazione, che necessitano cura e spazio dinamico per svilupparsi. Non lo so se ci sono attinenze tra la ricerca degli Alterazioni Video e il luogo, non abbiamo avuto tempo per pensarci, visto che loro vivono in varie città (Berlino, Palermo, Lisbona e New York) e noi NOS tra altrettante (Silvia Litardi a Roma, Rubina Romanelli a Firenze, Elisa Del Prete e Sara Zolla a Bologna), certo è che ci siamo ritrovati (quasi) tutti qui!

Alterazione Video: FORZA UOVA - Foto Filippo Pagotto

Alterazione Video: FORZA UOVA – Foto Filippo Pagotto

EB: In mostra sono presentate installazioni video, opere e oggetti di scena dalle ultime produzioni Turbo Film, tra cui l’inedito “Guerra e Pace”, girato a Mosca sul tema delle fake news. Mi incuriosiscono gli ‘oggetti di scena’. Mi raccontate in cosa consistono e il loro significato?

AV. A Voxel facciamo un Bar. Ne abbiamo fatti diversi. Non è una mostra, ma una situazione in cui gli oggetti che la compongono e rendono possibile diventano scultura, diventano immagini, ma insieme alla nostra presenza diventano situazione! Ciò che è collezionabile è la traccia di questo passaggio. (intervista di Silvia Litardi ed Elisa del Prete ad Alterazioni Video del 29 Gennaio 2019)

EB: Una parte sostanziale della mostra è data dai Turbo Film, descritti in modo un po’ ‘romantico’ dagli artisti: “Hai presente quando ti arriva un Super Tele in faccia? – scrivono gli artisti – Il primo istinto è bucarlo ma poi ti ritrovi in piazzetta a tirare punizioni. Il Turbo Film è l’equivalente di una pallonata o di una banca che brucia o di un bacio inaspettato, magari di un tipo sudato e con la barba.” Al di là di questa suggestione, in cosa consistono?

NOS: Non c’è sceneggiatura, ma partono da un soggetto, spesso conflittuale, che concordano a distanza e che poi sviluppano nel momento in cui si trovano fisicamente per girare. Inizia il viaggio quando si incontrano, si ritrovano. Arrivati nel luogo dove avverrà il film, si accende la macchina desiderante del cinema. Il Turbo Film potrebbe esser descritto anche come la documentazione di una performance di Alterazioni Video mentre cercano di girare un film…
Il girato è materiale vivo e per questo sempre rimontato. Non c’è una versione uguale a un’altra dello stesso Turbo Film; “Guerra e Pace” che presentiamo a Bologna è diverso dalla versione vista qualche mese fa al Milano Film Festival!! Il montaggio ha un valore fondamentale. La metodologia come il formato sono fluidi, si nutrono di ciò che si trova, si fa con quel che c’è e tutto può esser fonte di ispirazione. Il momento espositivo, sia esso una mostra o una proiezione, è anche una “verifica aperta” di ciò che si è prodotto.
E il bar a Voxel, come molti già fatti in altre occasioni espositive, è anche un omaggio al luogo per eccellenza dove si fanno i “casting turbo”: è al bar che gli attori vengono pescati! Forse la festa del 1 febbraio si trasformerà nel casting del prossimo Turbo?

EB: In merito al tema attuale delle ‘fake news’. Che visione o lettura ne danno gli artisti nel video “Guerra e Pace”?

AV: Noi in questo film avevamo come obiettivo una breve indagine sull’estetica delle fake news. Ci interessava capire il processo creativo dietro a queste storie da bar. Volevamo conoscere gli artisti, i creativi, gli scrittori che costantemente si ritrovano a inventare storie che possano creare esplosioni improvvise di consenso o dissenso, generando instabilità. Secondo un’indagine della CNN, la Russia negli ultimi due anni ha speso più di Hollywood nella produzione di contenuti. E siamo solo all’inizio… (intervista di Silvia Litardi ed Elisa del Prete ad Alterazioni Video del 29 Gennaio 2019)

Alterazioni Video, Turbo Film poster, 2016

Alterazioni Video, Turbo Film poster, 2016