Germano Celant, John Baldessari
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John Baldessari alla Fondazione Prada con ‘The Giacometti Variations”

“Ho sempre voluto fare quadri e scultura alti. Sospetto perchè io sono piuttosto alto. Ho avuto poche opportunità poichè la maggior parte delle gallerie hanno i muri la cui altezza rispecchia quella dei muri nelle case dei collezionisti. Il mio progetto per la Fondazione, è di allungare le sculture in piedi di Giacometti e vestirle di abiti. Portare alla sua logica conclusione un’idea estrema già esistente è stato per me un metodo di lavoro. Le sculture di Giacometti sono le sculture più scarnificate ed emaciate che esistano. Perchè non spingersi ancora più in là? Oggi poi i confini tra arte e moda sono indefinibili. Inoltre è prassi, quasi di rigore, che le modelle sono altissime e magre. E’ parodia? Non ne sono certo. Detesto categorie e definizioni… Non è questo ciò che fanno gli artisti? L’arte non nasce dall’arte? Quello che sto facendo è approfondire un’idea – che è il requisito di ogni buona arte.”
John Baldessari, Dicembre 2009

Sono passati quasi 40 anni, ed il mio amico John è venuto meno alla sua promessa: “I Will Not Make Any More Boring Art” (1971).

Le 9 figure e i 18 look ruoteranno in data: 16 novembre e 7 dicembre.

John Baldessari, I Will Not Make Any More Boring Art, 1971 (Installation view, Nova Scotia College of Art and Design, 1971). Photo courtesy by the artist