***
Tempo fa ne avevamo già parlato. Chi ha evitato l’argomento, chi si è tuffato nella ressa dei commenti, chi ha lodato il coraggio di Ivano Atzori. Non mi dilungo sull’argomento ‘social network sì’, ‘social network no’. Diamo per sodato che, abitudine comportamentale tra le altre, viviamo questa rete di relazioni in modo più o meno superficiale. Atzori, invece, si prende sul serio. Ci incastra dandosi in pasta al ‘pubblico': tesse un diario esistenziale – fatto di oggetti personali, fotografie, disegni ecc. – e ce lo sbatte in faccia. In questa performance, presentata alla Gloria Maria Gallery, si ritorna a quello che è, a mio avvio, uno dei temi fondanti dell’arte: l’essere umano e la sua esistenza. Tanto mi sembrava ingenua questa operazione a livello progettuale – ‘voi essere mio amico? Vediamoci lì’ – tanto è stato ‘toccante’ vedere come Ivano, senza tanti pudori, metteva in piazza ricordi, famiglia, ossessioni, cazzate, sbagli…

Contributors
***