BOGHIGUIAN - OBRIST

BOGHIGUIAN – OBRIST

Fino al 7 gennaio 2018 al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea sarà in corso la mostra retrospettiva di Anna Boghiguian, artista egiziana e canadese nata a Il Cairo nel 1946 da una famiglia di origine armena. Sono esposti, al terzo piano della Manica Lunga, taccuini, disegni, pitture, fotografie, sculture e installazioni ambientali; l’allestimento e la selezione delle opere è a cura di Carolyn Christov-Bakargiev e Marianna Vecellio. Importante e fondante, nel lavoro di Boghiguian, è l’immagine e il concetto di libro. All’inizio rilegati, poi aperti verso l’esterno come leporelli, ancora dopo diventano quasi dei frame di un film, fino a divenire parte di installazioni comprendenti strutture architettoniche e ambientazioni percorribili: “spazio come continuo ambito di piegamento e dispiegamento”. Il lettore diventa così anche personaggio, leggendo e abitando pagine di un libro che lo accoglie, intellettualmente e fisicamente.

In occasione di questa mostra, sabato 14 ottobre 2017, ore 16.00 – in Sala Conferenze – è stata organizzata al Castello di Rivoli una conversazione tra Hans Ulrich Obrist, direttore artistico delle Serpentine Galleries di Londra e l’artista Anna Boghiguian. I due hanno già collaborato insieme nel 2010, quando lui ha  invitato lei a partecipare al progetto Marathon Marathon nel Museo dell’Acropoli di Atene.
La conversazione rientra nel programma collaterale che riguarda la mostra, piegato ad approfondire molti dei temi affrontati da Boghiguian nel corso della sua lunga carriera. Grazie all’elevato numero di lavori esposti, la mostra consente di tracciare un percorso storico-artistico dell’artista dai primi disegni su carta e illustrazioni di libri fino alle grandi installazioni dei nostri giorni.

Anna Boghiguian (Il Cairo, Egitto, 1946), cresce in una famiglia di orologiai a Heliopolis, a dieci chilometri da Il Cairo. Frequenta la scuola armena Nubarian e segue le lezioni di disegno di Onnig Avedissian; dal 1958 al 1964 frequenta l’American College for Girls e dal 1964 al 1969 studia politica ed economia all’American University in Cairo, ateneo fondato nel 1920 per formare i futuri dirigenti del paese. S’interessa agli scritti dei filosofi Hegel, Marx, Macchiavelli, Platone e altri pensatori utopisti. A vent’anni, ogni qualvolta il governo lo permettesse, comincia a viaggiare. Appassionata di letteratura e poesia, legge Fëdor Dostoevskij, Nikos Kazantzakis, Anna Achmatova, Nagib Mahfuz, Albert Camus, Taha Hussein, Jean-Paul Sartre, Truman Capote e le poesie di Rabindranath Tagore. Nei primissimi anni settanta si trasferisce a Montreal in Canada e frequenta la Concordia University dove studia arte e musica.