• 1x1 Guendalina Cerruti & Alessandro Moroni, installation view, courtesy /77
  • Lorenzo Bellini & Roberto Carovilla,Take Me Into The Dungeon, 2016, courtesy /77
  • Lorenzo Bellini & Roberto Carovilla ,Take Me Into The Dungeon,2016, courtesy /77
  • Lorenzo Bellini & Roberto Carovilla, Take Me Into The Dungeon, 2016, courtesy /77
  • Lorenzo Bellini & Roberto Carovilla,Take Me Into The Dungeon, 2016, courtesy /77
  • Luca Loreti, Still dal video FRAT /77, 2015, Courtesy dell'artista
  • Mati Jhurry e Isabella Benshimol , Exotic Embassy (headquarters Milan, Exotic Awards 2016), installazione, 2016
  • Mati Jhurry e Isabella Benshimol , Exotic Embassy (headquarters Milan), installazione, 2016, courtesy /77
  • Mati Jhurry e Isabella Benshimol , Exotic Embassy (web site screenshot), installazione, 2016, courtesy /77
  • Natàlia Trejbalovà, 32 min relax how to build an arcipelago, can and coconut milk.

/77 è uno studio d’artisti itinerante interessato a collaborazioni e progetti esclusivamente con giovani artisti e studenti d’arte, i cui lavori non sono mai stati presentati in importanti o riconosciute sedi espositive. Sperimentazione e ricerca sono i due punti principali attorno a cui si muove /77, con l’obiettivo di proporre anche una dimensione di dialogo e confronto tra artisti, in un contesto laboratoriale in cui sviluppare assieme idee e propositi.

Il collettivo è composto da Giulia Ratti, Alessandro Moroni, Nicole Colombo e Luca Loreti a cui ATPdiary ha posto delle domande. 

ATP: Perché avete deciso di aprire /77?

/77: /77 è nato un anno fa dalla necessità di creare intorno a noi una situazione stimolante, un ambiente in cui mantenere vivo e attivo il dibattito sulle questioni dell’arte contemporanea. L’impronta del progetto è stata sicuramente ispirata da un insegnamento accademico fondato sulla critica collettiva al lavoro e alla ricerca artistica. Fondare /77 è stato un atto spinto dalla volontà di creare un terreno fertile per la sperimentazione, una situazione indipendente in cui poter sviluppare il lavoro senza dover scendere a compromessi.

ATP: Come mai questo nome? 

/77: Questa domanda ci è stata fatta tante volte e ogni volta i nostri pareri divergono. Per oggi ti diciamo che è perché nel 1977, per la prima ed unica volta fino ad oggi, è caduta la neve su Miami.

ATP: Che tipo di ricerca avete portato avanti nelle prime mostre?

/77: /77 lavora con artisti giovani e giovanissimi, spesso alle prime esperienze: i nostri progetti nascono dalla volontà di dare risalto alle ricerche che riteniamo più interessanti. Cerchiamo di capire quali siano le esigenze degli artisti con cui collaboriamo con l’obbiettivo di strutturare il progetto secondo le loro necessità.  Fino ad oggi abbiamo realizzato quattro progetti e ognuno di questi si è sviluppato secondo dinamiche molto diverse. Per Alessandro Moroni e Guendalina Cerruti un progetto in collaborazione, per Luca Loreti si è tenuto un workshop finalizzato alla realizzazione di un video, per Mati Jhurry e Isabella Benshimol una residenza a cura di Alice Ongaro mentre per il duo Lorenzo Bellini&Roberto Carovilla una mostra personale. Ai progetti espositivi abbiamo affiancato un ciclo di sei conferenze rivolte agli studenti delle accademie tenute da Samuele Menin dal titolo “La Nuda Verità”: una panoramica di informazioni pratiche sugli aspetti che vengono solitamente “censurati” nell’ambiente accademico come la vendita o il rapporto con le gallerie. Questo è il nostro primo anno di vita e per questo motivo abbiamo cercato di sperimentare più format così da costruirci, attraverso diverse esperienze, un’identità che fosse solo nostra. Non volevamo precluderci alcuna strada ma volevamo crescere col progetto e con gli artisti con cui abbiamo collaborato.

ATP: Che mostre avete in programma per i prossimi mesi?

/77: Nel dicembre 2015, Viafarini ha affidato a /77 il servizio di portfolio review per cui è stata lanciata un’open call aperta ad artisti emergenti, neodiplomati o studenti delle Accademie di Belle Arti italiane.  /77 ha visionato più di cento portfolio e realizzato più di venti portfolio review cercando di mettere in contatto tra di loro artisti con ricerche affini e dando vita ad un dibattito costruttivo basato sulla critica e la presa di coscienza. Nell’ambito di questa iniziativa, abbiamo selezionato cinque artisti con le ricerche a nostro parere più interessanti, con i quali abbiamo avviato un dialogo in vista dell’organizzazione di una mostra collettiva che inaugurerà l’8 di giugno. Questo progetto per noi è stato molto importante perché, oltre a lavorare con un’istituzione milanese e italiana storica come Viafarini, ci ha dato la possibilità di conoscere molti giovani artisti e farci appassionare alle loro ricerche.

ATP: Oltre alle mostre temporanee, ci saranno anche altre iniziative? 

/77: Attualmente ci è stato affidata la cura della rubrica di Artribune “Ultime da Viafarini” che abbiamo deciso di ampliare anche online. Oltre all’attività espositiva ci piacerebbe iniziare un dialogo e una collaborazione più attiva con le accademie, in quanto vorremmo funzionare da ponte fra il mondo accademico e il sistema dell’arte. Inoltre intendiamo intraprendere una serie di collaborazioni con altre istituzioni e realtà no-profit.

Mati Jhurry e Isabella Benshimol , Exotic Embassy (headquarters Milan), installazione, 2016, courtesy :77.jpg

Mati Jhurry e Isabella Benshimol , Exotic Embassy (headquarters Milan), installazione, 2016, courtesy /77.jpg

Lorenzo Bellini & Roberto Carovilla,  Take Me Into The Dungeon, 2016, courtesy :77

Lorenzo Bellini & Roberto Carovilla, Take Me Into The Dungeon, 2016, courtesy /77

1x1 Guendalina Cerruti & Alessandro Moroni, installation view, courtesy _77

1×1 Guendalina Cerruti & Alessandro Moroni, installation view, courtesy /77