• Meine Welt Neue Welt by Federico Maddalozzo Exhibition at Istituto Svizzero, Milan, Italy. Photo: Robert Shami
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  • Meine Welt Neue Welt by Federico Maddalozzo Exhibition at Istituto Svizzero, Milan, Italy. Photo: Robert Shami
  • Meine Welt Neue Welt by Federico Maddalozzo Exhibition at Istituto Svizzero, Milan, Italy. Photo: Robert Shami
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Per quattro mesi, l’Istituto Svizzero a Milano ospita la ‘libreria’ RIVIERA (Un progetto di Caterina Riva e Dallas  – Francesco Valtolina / Kevin Pedron): uno spazio ‘elastico’ che ospita – accanto ad interessanti letture – mostre e progetti espositivi. Lo scorso 27 maggio è stato presentato “Meine Welt Neue Welt” di Federico Maddalozzo (che abbiamo intervistato):  un progetto di ricerca sul tema dell’automobile, come paradigma per considerazioni di natura formale, sociale ed economica. Il display includerà sculture, oggetti collezionati in carrozzerie del Nord Italia e una selezione di pubblicazioni di artisti che hanno affrontato il tema dell’auto da diversi punti di vista. 

Il prossimo giovedì 9 giugno, sarà il turno di Simone Berti. L’artista immagina una sfilata surreale nel cortile dell’Istituto Svizzero, realizzando per l’occasione dei copricapi-sculture che si trasformano e visualizzano le giocose ramificazioni di pensiero della mente dell’artista. 

ATP: E’ da tempo che il tuo interesse si focalizza sul soggetto “automobile”. Ci racconti da dove è nato questo tuo interesse e cosa rappresenta l’automobile nella tue ricerca artistica?

Federico Maddalozzo: Da sempre ho avuto a che fare con il mondo dell’automobile, ci sono cresciuto, mio padre fotografa auto incidentate per lavoro e sin dall’inizio la verniciatura di molti dei miei lavori è stata realizzata nelle carrozzerie. Così, passando diverse ore con i carrozzieri mi sono interessato agli scarti di colore, ai cavalletti pieni di smalto che cambiano di giorno in giorno, al modo in cui viene stuccata e restaurata la forma di un’automobile.  Ad ogni modo l’automobile in sè non è oggetto della mia ricerca artistica, è un progetto a cui mi sto dedicando, sotto forma di archivio, in due direzioni: da una parte la collezione di reperti – i residui di vernice – e la produzione di sculture, dall’altra la collezione di libri e materiali di altri artisti che hanno preso in considerazione l’automobile nel loro lavoro, sporadicamente e con intenzioni diverse.

ATP: In che senso l’auto è “paradigma per considerazioni di natura formale, sociale ed economica”?

FM: Vent’anni fa nel nord est d’Italia c’era una carrozzeria a ogni angolo di strada. Recentemente la maggior parte ha chiuso o ha dovuto rinnovarsi per realizzare un’idea di carrozzeria nuova, pulita e lucida, più simile a un concessionario o a un centro commerciale, pensata per l’utilizzo di nuovi materiali – come le pellicole adesive/wrapping film – e l’offerta di nuovi servizi, in questo senso intendo il cambiamento estetico, sociale ed economico. In mostra ci sono alcuni prelievi di smalto che ho ricontestualizzato, sono stati staccati da cavalletti utilizzati per la verniciatura e abbandonati, raccontano anni di mode cromatiche che hanno caratterizzato il paesaggio italiano.  Siamo circondati di automobili di diversi colori, parcheggiate o in corsa e non possiamo non considerarle. I loro riflessi e le loro cromie interagiscono con il paesaggio, creano un orizzonte, e delle volte non sono poi così diverse dalla visione di un tramonto.

ATP: Come hai sviluppato il progetto per l’Istituto Svizzero? Cosa significa il titolo?

 FM: Il titolo nasce dall’ accostamento di due titoli di cataloghi e mostre di artisti chiave per il mio progetto e che esprimono due punti di vista importanti: Arnold Odermatt “Meine Welt” e Wolfgang Tillmans “Neue Welt”. Per il display di Riviera ho voluto presentare alcune fasi della mia produzione più recente, oltre ai reperti ho esposto due sculture in ceramica che derivano dall’osservazione del lavoro di riparazione delle lamiere d’auto – in un’unica scultura combaciano i due momenti in cui il pezzo di lamiera è da un lato incidentato e dall’altro ricostruito nella sua forma originale – e un lavoro della serie “sundays”, una riflessione sull’utilizzo delle nuove tecniche di wrapping, utilizzate per lo più nel campo del tuning o semplicemente per cambiare colore all’automobile in maniera non definitiva. Mi interessava raccontare due mondi, trattare i residui come dei reperti archeologici in relazione all’utilizzo crescente delle pellicole. Queste opere sono messe qui in relazione con pubblicazioni di altri artisti sul tema e in alcuni casi con dei contributi speciali. 

ATP: Ci sono anche delle pubblicazioni d’artisti. Di cosa si tratta?

 FM: Ci sono appunto i contributi di artisti che reputo fondamentali per il progetto e che ho voluto includere per questa prima presentazione di Meine Welt Neue Welt.  Si tratta di una selezione di lavori specifici: come “Fespa Car”, fotografia di Wolfgang Tillmans,che mi interessava in relazione ai miei lavori della serie Sundays. C’è il poster “A Volvo Bar” di Liam Gillick e una stampa del suo libro mai pubblicato “Costruction of one”, in cui  il riferimento all’ automobile è legato a riflessioni di natura sociale nel contesto post-industriale; un’ edizione poster del poema “Car Kills” di Karl Holmqvist: “una meditazione sul traffico cittadino e le relazioni umane”.

Meine Welt Neue Welt by Federico Maddalozzo Exhibition at Istituto Svizzero, Milan, Italy. Photo: Robert Shami

Meine Welt Neue Welt by Federico Maddalozzo Exhibition at Istituto Svizzero, Milan, Italy. Photo: Robert Shami

Oltre a questi contributi speciali ho incluso le seguenti pubblicazioni:

Karl Holmqvist: What’s My Name? / Book Works. London. 2009 / ISBN: 1906012180 

Gustav Metzger: Act or Perish! – A Retrospective / Nero, Rome. 2016 /ISBN: 978-88-97503-87-3

Lena Henke: First Faces / Mousse Publishing, Milan. 2015 / ISBN: 9788867490301

Shannon Ebner: Auto Body Collision / Carneige Museum of Art. 2015 / ISBN: 9780880390576

Shannon Ebner: Strike / Mousse Publishing, Milan. 2015 / ISBN: 9788867491292

Arnold Odermatt: Meine Welt / Benteli Verlag, Zürich. 2006 / ISBN: 978-3-7165-0910-4

Archiv Peter Pillar: Auto Beruhren / Christoph Keller Revolver Verlag, Frankfurt am Main. 2004 / ISBN: 978-3936919868

Alessandro Calabrese: Die Deutsche Punkinvasion / Skinnerboox, Jesi. 2015 / ISBN: 9788894031959

Yngve Holen: Trypophobia / Distanz Verlag, Berlin. 2016 / ISBN: 978-3-95476-145-6

Jimmie Durham: Amoxohtli, Libro de carretera, A road book / Walther König, Köln. 2011 / ISBN: 3865609201

Jimmie Durham: Waiting to be interrupted. Selected writings 1993-2012 / Mousse Publishing, Milan. 2012 / ISBN: 9788867491209

Jimmie Durham: A Certain Lack of Coherence: Writings on Art and Cultural Politics / Kala press, London. 1993 ISBN: 0947753044

Christopher Williams: The Production Line of Happiness – Yellow edition / Walther König, Köln. 2015 / ISBN: 9783863356002

Christopher Williams: For Example: Dix-Huit Leçons Sur La Société Industrielle (Revision 10) / Bergen Kunsthall. 2010 / ISBN: 9788299732680

Atrocity Exhibition Archive Paradoxe / Presses du Reel, Dijon. 2014 / ISBN: 9782839914338

Wolfgag Tillmans: Neue Welt / Taschen, Cologne. 2012 / ISBN: 9783836539746

Wolfgag Tillmans: The Cars / Walther König, Köln. 2015 / ISBN: 9783863357528

Liam Gillick: Industry and Intelligence / Columbia University Press, New York. 2016 / ISBN: 9780231170208

Liam Gillick: Ein kurzes Szenario: a “Volvo” bar, 8. August 1993 / Munich Kunstverein. 2008 / ISBN: 978-3-923357-75-8

Giorgio Andreotta Calò: Sunset Boulevard / Nero, Rome. 2016 / ISBN: 978-88-97503-80-7

Gasoline and Magic / Edition Patrick Frey, Zürich. 2015 / ISBN: 978-3-905929-88-1

Riviste:

Garagisme /  Issue 3 / 4

Mousse / Issue 38 (Aprile 2013) / 146-147 Lena Henke, Street Material, by Judith Hopf

Cabinet / Issue 51

Wheels (Fall 2013)

Dummy / Issue 41

Schmerz (Dicembre 2013)

Nicolai Howalt

Meine Welt Neue Welt by Federico Maddalozzo Exhibition at Istituto Svizzero, Milan, Italy. Photo: Robert Shami

Meine Welt Neue Welt by Federico Maddalozzo Exhibition at Istituto Svizzero, Milan, Italy. Photo: Robert Shami

Meine Welt Neue Welt by Federico Maddalozzo Exhibition at Istituto Svizzero, Milan, Italy. Photo: Robert Shami

Meine Welt Neue Welt by Federico Maddalozzo Exhibition at Istituto Svizzero, Milan, Italy. Photo: Robert Shami