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Lo scorso dicembre dalla NABA è stato lanciato un bando per assegnare due borse di studio per partecipare al Corso Avanzato in Contemporary Art Markets (organizzato in collaborazione con OpenCareMiArt UniCredit). Oramai mancano pochi giorni alla scadenza per iscriversi – 5 febbraio 2016 – e poter partecipare al corso che inizia il 12 febbraio. Suddiviso in cinque moduli tematici, il corso affronta alcuni tra i più salienti aspetti dei mercati dell’arte contemporanea. Dalla storia del mercato dell’arte – con particolare attenzione data ai mercati emergenti quali Paesi Arabi, Cina e India, alle normative che regolano il commercio dell’arte e la legislazione internazionale che tutela gli investimenti. Non poteva mancare un focus sulle diverse forme di collezionismo – sia privato che pubblico – e le varie strategie di valorizzazione che governano le varie raccolte. In collaborazione con Open Care, il modulo Art Services presenta nel dettaglio alcune professioni e servizi, essenziali nel creare e gestire una collezione d’arte. Ben strutturato il modulo Dealing in Art che analizza la situazione presente del mercato internazionale, attraverso incontri con professionisti provenienti da diversi settori, come gallerie, case d’asta e fiere d’arte. 

Corso Avanzato in Contemporary Art Markets – NABA 2016

Per capire meglio le peculiarità del Corso Avanzato in Contemporary Art Markets, abbiamo posto alla coordinatrice del corso Silvia Simoncelli (Course Leader) un paio di domande.

ATP: La NABA presenta anche quest’anno un Corso avanzato in Contemporary Art Market. Quali sono gli aspetti maggiormente messi a fuoco per questa edizione del corso? Le sue peculiarità?  

Silvia Simoncelli: Quest’anno il corso metterà a fuoco i cambiamenti che negli ultimi anni si sono verificati nel mercato dell’arte,  a partire dal ruolo dei diversi mercati internazionali, dai cambiamenti nelle strategie del collezionismo e del loro impatto sui processi di produzione di valore. In questo nuovo scenario, i modelli della produzione culturale e le strutture della circolazione commerciale delle opere d’arte sono sempre più interconnessi, lo dimostrano ad esempio le collaborazioni in forma esclusiva tra archivi d’artista e gallerie d’arte o le selling exhibition organizzate dalle case d’asta. Sempre maggiore rilevanza hanno inoltre acquisito le collezioni private che si aprono al pubblico con i propri spazi espositivi, sia per la qualità della programmazione  proposta, sia per il loro ruolo di taste makers: il corso ospita alcune tra le più importanti realtà italiane, come Fondazione Prada, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Unicredit. E’ attraverso l’incontro con professionisti che provengono da questi diversi mondi che il corso costruisce la propria specificità, unendo ai contenuti teorici un forte riscontro nelle esperienze particolari e concrete dei diversi lecturers che sono ospiti in aula.

ATP: Per essere concreti, quali ‘strumenti’ offre il corso per comprendere dinamiche e scenari attuali dei mercati dell’arte contemporanea?

SS: I diversi interventi prendono sempre spunto dall’attualità per sviluppare un’analisi del mercato: dai risultati delle aste, alle fiere, ai report più recenti. Il corso non si limita a momenti di lezione frontale, ma stimola la discussione e l’interazione con i diversi docenti: spesso chi frequenta il corso ha già maturato una propria esperienza nel sistema dell’arte, e questo aspetto è fondamentale per generare un ambiente maggiormente discorsivo e interattivo. Una serie di visite fuori sede a miart, a gallerie d’arte milanesi e ad Open Care – società di servizi ad hoc per l’arte – danno inoltre modo ai frequentanti di entrare in contatto con realtà dinamiche e internazionali. 

Segue una selezione di docenti e i temi che approfondiranno durante il Corso.

Vincenzo de Bellis (Co-direttore Peep-Hole Milano; Direttore Artistico miart) – Costruire una fiera internazionale a partire dall’esperienza del curatore.

Astrid Welter (Project Director Fondazione Prada) – Storia della collezione Prada, delle mostre e dell’evoluzione della Fondazione.

Beatrice Botta (Sotheby’s) – Come si costruisce una vendita di successo: la selezione delle opere e l’importanza della provenance; le single owners sales; l’arte italiana nelle aste internazionali.  

Antonella Crippa (Responsabile Scientifico Open Care) – La professione dell’art advisor e la valorizzazione delle collezioni private.

Isabella Villafranca Soissons  (Direttore Dipartimento di Conservazione e Restauro Open Care) – La conservazione dell’arte contemporanea: le problematiche legate ai materiali dell’arte; la corretta interpretazione delle intenzioni degli artisti in materia di restauro

Alessandro Guerrini Responsabile Sviluppo di Open Care) – L’arte contemporanea come investimento: gli strumenti e le prospettive di redditività

Denis Curti (Direttore artistico Casa dei Tre Oci, Venezia Direttore, Il Fotografo la fotografia) – Comprendere il medium e i suoi formati per orientarsi nel mercato.

Alessandra Donati (Docente di Diritto comparato dei contratti Università Milano Bicocca) – Arte e diritto: l’importanza delle norme a tutela del commercio d’arte; i contratti degli artisti; il ruolo legale degli archivi d’artista e la loro rilevanza nella tutela del mercato.

In merito alle tante presenze, abbiamo chiesto ad Adriana Polveroni (Giornalista e Saggista, Docente Brera, Milano) e ad Antonella Crippa (Responsabile Scientifico Open Care) di introdurci brevemente il loro interventi al corso.

“La lezione che svilupperò intende contestualizzare il fenomeno del collezionismo contemporaneo all’interno del sistema dell’arte, analizzando la figura del collezionista e le sue recenti trasformazioni come soggetto sempre più autorevole e influente dello stesso sistema. Il collezionismo è affrontato anche da un punto di vista storico, sottolineando le recenti opportunità di sviluppo che tale fenomeno ha conosciuto: la maggiore offerta data dall’incremento di fiere internazionali e l’importanza crescente delle aste. Un focus particolare è posto sulla realtà del mercato, specie nella sua recente declinazione globale. Sono altresì presi in considerazione i canali di vendita e le leggi che regolamentano gli scambi. Infine, un rilievo particolare è dato alle fondazioni nate dal collezionismo privato, nelle loro diverse sfaccettature.” (Adriana Polveroni)

“Sono ormai quattro anni che Open Care collabora con NABA al corso di Contemporary Art Markets. Il modulo affidato alla nostra società consente di entrare nel vivo del lavoro, con una osservazione ravvicinata e concreta delle esigenze dei collezionisti privati e aziendali. Dal sopralluogo ai cinque laboratori di restauro all’aggiornamento sul mercato dei fondi di investimento in arte, il modulo affidato a Open Care è concepito per fornire una overview sugli strumenti di lavoro, le fonti e il panorama delle possibilità che si presentano a chi già possiede o vuole acquistare opere d’arte. Nelle ore che sono affidate a me, tratteggio il ruolo dell’art advisor in Italia, sia quale consulente per le acquisizioni sia nel rimodellamento di quelle ereditate. Tra gli argomenti, l’acquisto e la vendita di opere, le necessità di aggiornamento, il lavoro con Archivi e le Fondazioni per la verifica dell’autenticità, la stima, l’uso dei database on line e i diversi processi di valorizzazione delle collezioni d’arte contemporanea.” (Antonella Crippa)

Corso Avanzato in Contemporary Art Markets

Direttore Marco Scotini / Course Leader Silvia Simoncelli

Corso: 60 ore / Frequenza: sabato, 2 volte al mese

Durata: febbraio – maggio 2016

Info: artmarket@naba.it

www.naba.it

http://www.naba.it/contemporary-art-markets/

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