Darren Bader – Bootlicker Suite
Darren Bader – Bootlicker Suite

Testo di Alessandra Caldarelli —

Roma, Via di Montoro, Falegnameria Antonacci. Lo storico portone è chiuso, è ancora presto per veder arrivare i clienti che ogni giorno si recano qui, come in pellegrinaggio, sapendo di trovare quello che cercano. Qualcuno arriva, si mette in fila, nota un poster colorato, c’è una rappresentazione dello Stivale, ci si domanda se non sia l’ennesima cartina dell’Italia divisa in regioni, cui ci si è stancamente abituati. Non si tratta però di un nuovo aggiornamento di rossi e arancioni, dietro un’Italia fatta di colori ridefiniti compare una timida figura di animale che somiglia ad un fenicottero che si nasconde. In alto i titoli di testa: SCOTT MENDES PRESENTS, in basso un invito all’azione che spinge a tirare fuori il proprio cellulare per collegarsi, l’obiettivo vivere l’esperienza di una mostra in realtà aumentata.

Si tratta del nuovo progetto dell’artista americano Darren Bader, classe 1978, pensato per inserirsi all’interno della sezione #Supplemento del Museo dell’Immaginazione Preventiva, ideato dal nuovo direttore artistico del MACRO Luca Lo Pinto e presentato ufficialmente al pubblico lo scorso ottobre 2020.
All’interno del programma creato per la nuova veste del Museo di arte contemporanea a Roma, che dopo l’esperimento del Macro Asilo assume la veste di un nuovo Museo dalla struttura editoriale, l’approccio alla fruizione è metaforicamente assimilato alla lettura di una rivista: in questo contesto trovano spazio anche le sculture di Bootlicker Suite, che possono essere viste virtualmente dagli spettatori attivando i QR code presenti all’esterno dell’ingresso principale del Museo e su vari poster sparsi per la città, oltre che su una serie di cartoline.
Creature immaginifiche quelle di Bader, che permette di scegliere tra un gorilla con gli stivali davanti a una consolle e una coppia di ostriche che spengono una candelina davanti a uno stendino pieno di panni stesi, passando per un aracnide gigante guidato da uno Spiderman al galoppo. Risultato di tre anni di progettazione, le sculture che compongono Bootlicker Suite sono il frutto dell’incontro avvenuto nel 2018 tra Bader e il leggendario artista Scott Mendes, avvenuto a Venezia dove quest’ultimo si trovava in preparazione della Biennale d’Arte del 2019. 

Darren Bader – Bootlicker Suite – MACRO

Mendes, definito come una ‘leggenda urbana che ha preso vita a Cape Town dal 2008’ è una figura di cui poco si sa, se non la sua predisposizione a viaggiare nelle città di tutto il mondo. A dirla tutta un motivo per il quale è meglio conosciuto è sicuramente l’insolita pratica di auto iniettarsi escrementi di piccioni locali al fine “bio-generare delle visioni notturne, pompate dal cuore antico della città”. Incontratisi mentre Mendes vendeva i propri acquarelli della serie “Notturni”, Bader rimase talmente colpito da quell’incontro fortuito da acquistare tutti e diciotto i lavori che Mendes presentava. Da quel momento prende vita il percorso che l’avrebbe condotto alla creazione delle sue visioni, pensati per essere elaborati in realtà aumentata. Eppure, quando la Biennale 2019 venne inaugurata i requisiti tenici erano ancora insufficienti e le sculture risultarono introvabili. Oggi ritornano ad invadere lo spazio nel cuore pulsante delle città con una non-inaugurazione diffusa e dopo essere approdate al MACRO e nella città di Roma dal 12 aprile, la caccia ai QR code – la cui esperienza ottimale è compatibile purtroppo solo con i dispositivi iOS – si estende alle città di Torino in collaborazione con la Galleria Franco Noero, a Napoli in collaborazione con la Fondazione Morra Greco, a Milano in collaborazione con il MEGA e a Venezia in collaborazione con bruno

Un modus operandi che, se da un lato strizza l’occhio alle strategie di guerrilla marketing dall’altro rappresenta un modo strategico di ripensare l’esperienza museale, permettendo al visitatore un’esperienza unica in un momento storico in cui il destino della riapertura dei luoghi di cultura è ancora sospeso fino a nuovo insindacabile giudizio del prossimo Decreto-legge. 

Ecco allora che a chiunque è permesso di superare la linea di confine tra realtà e visione, contribuendo con una dinamica inclusiva ad una forma di fruizione dell’opera d’arte totalmente nuova e la città può diventare un museo a cielo aperto, il proprio. Provare per credere.

Fino al 31 luglio 2021, MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma – Galleria Franco Noero, Torino – Fondazione Morra Greco, Napoli – MEGA, Milano – bruno, Venezia

Darren Bader – Bootlicker Suite
Darren Bader – Bootlicker Suite – MACRO
Darren Bader – Bootlicker Suite – MACRO