Arcangelo Sassolino, Boris, 2017, aria, gomma, acciaio, cm 82 x 78 x 70, courtesy Rolando Anselmi, Roma, Berlino (DE) GRAND TOUR - ArtVerona

Arcangelo Sassolino, Boris, 2017, aria, gomma, acciaio, cm 82 x 78 x 70, courtesy Rolando Anselmi, Roma, Berlino (DE) GRAND TOUR – ArtVerona

Apre oggi ArtVerona 2018 sotto la direzione artistica di Adriana Polveroni per il secondo anno consecutivo e giungendo alla sua 14esima edizione. Il grande tema e interrogativo dell’Utopia è per quest’edizione protagonista della manifestazione scaligera, votata ai linguaggi dell’arte contemporanea. A Veronafiere sono 150 le gallerie selezionate, suddivise in due padiglioni specifici, visitabili dal 12 al 15 ottobre: il primo con una netta propensione verso la proposta di artisti storicizzati del dopoguerra, il secondo indirizzato agli emergenti.

Molte le sezioni espositive riproposte ma rinnovate: Grand Tour; con un focus sull’italianità e su artisti che italiani o meno guardano al nostro paese nella loro ricerca artistica; Raw Zone, che dà spazio a 8 gallerie di ricerca, in uno spazio essenziale dedicato a un solo artista, promuovendo un incontro diretto e informale con il pubblico; Scouting, una sezione dedicata alle gallerie con un taglio sperimentale che espongono due o tre artisti al massimo; i9 – Spazi Indipendenti, un format dedicato a collettivi e realtà no profit; per finire con la Main Section, colonna portante della manifestazione. Tra le novità anche  Free Stage, una sorta di ‘vetrina’ che ospita la ricerca di tre giovani artisti non ancora rappresentati da una galleria e presentati, per questa generosa occasione, dall’artista Adrian Paci. I tre talenti sono Leonardo Pellicanò (1994) e il duo composto da Chiaralice Rizzi (1982) e Alessandro Laita (1979). L’intervista con gli artisti 

Naohiro Utagawa, Not titled (from the series 'assembly'), 2015, digital C print, cm 60 x 40, courtesy T293, Roma

Naohiro Utagawa, Not titled (from the series ‘assembly’), 2015, digital C print, cm 60 x 40, courtesy T293, Roma

Novità di quest’anno è Focus on, la sezione della fiera dedicata a un paese ospite (del nord e dell’est Europa): la Lituania è stata scelta come protagonista per quest’edizione per la quale, con la collaborazione di Julija Reklaitė, addetto culturale della Repubblica Lituana in Italia, porta a Verona 5 giovani gallerie tra le più attive del paese. Per leggere l’intervista con la curatrice

C’è anche un ricco programma di premi, concorsi e acquisizioni: Fondi Acquisizioni, Premio Icona, Premio WidiCollect (WIse-DIalog-COllecting), Premio Fotografia under 35, Premio Display, Premio i9-spazi indipendenti, Sustainable Art Prize e Level 0, un premio che permette di mettere in relazione un artista e la galleria che lo rappresenta con un museo italiano (sono 14 quelli che hanno aderito nel 2018, tra cui la Galleria d’Arte Moderna Achille Forti di Verona a Palazzo della Ragione, con la scelta del progetto The Grace of Maybe d Lucia Cristiani in collaborazione con la galleria UNA). I suddetti musei si impegnano con il premio Level 0 a valorizzare e rendere visibile il lavoro dell’artista scelto. Ritornano anche il Premio Fotografia under 35, medium con cui spesso i nuovi pubblici si avvicinano all’arte e Primo Amore, una piattaforma che indirizza il pubblico verso l’acquisto di opere di qualità ma dal facile accesso economico, sotto i 5.000 euro.

Félix Curto, After the Goldrush, 2008, fotografia a colori su carta cotone Hahnemühle, cm 111 x 159 x 3,5, courtesy Nuova Galleria Morone, Milano

Félix Curto, After the Goldrush, 2008, fotografia a colori su carta cotone Hahnemühle, cm 111 x 159 x 3,5, courtesy Nuova Galleria Morone, Milano

In fiera, la sezione Atupertu diventa Io, l’opera e tu dando il via, a partire da un’opera specifica, a conversazioni vis à vis tra artista, curatore e visitatore. ArtVeronaTalk è invece dedicato quest’anno al collezionismo e ai rapporti tra arte, impresa e professione.

Cresce Art&TheCity con un ricco palinsesto di mostre e appuntamenti in partnership con istituzioni e soggetti del territorio: la fiera si sposta nello spazio cittadino. Da ricordare la mostra Chi Utopia mangia le mele, dal 12 ottobre al 2 dicembre 2018 a Corte Dogana e l’importante mostra diffusa intitolata Omaggio a Hidetoshi Nagasawa, a Verona dal 12 ottobre 2018 al 6 gennaio 2019, in diversi musei e spazi della città e a Rovereto al Mart nello stesso periodo. ArtVerona dedica un omaggio a Nagasawa nell’anno della scomparsa del grande artista giapponese: un percorso ideato da Adriana Polveroni con il supporto di Ryoma e Tae Alice Nagasawa, figli dell’artista: “Hidetoshi Nagasawa è stato un artista capace come pochi di intervenire nello spazio con forza e leggerezza, sfidando la legge di gravità con equilibri apparentemente impossibili. In grado di unire la potenza geometrica delle sue installazioni con la bellezza naturale del paesaggio.”

Agostino Bonalumi, Giallo, 1969, tela estroflessa e tempera vinilica, cm 100 x 200, courtesy Mazzoleni, Torino, Londra (GB)

Agostino Bonalumi, Giallo, 1969, tela estroflessa e tempera vinilica, cm 100 x 200, courtesy Mazzoleni, Torino, Londra (GB)

Si continua anche con Festival Veronetta, il festival di eventi e attività culturali nel quartiere omonimo: La terza notte di quiete a cura di Christian Caliandro (12, 13, 14 ottobre presso Al Bacaro, Business Ventures, Caffè Pedrotti, Casa Hamid Hair Design, Lo Speziale, Mercatino del Libro Usato, Officina Pixel, Osteria da Morandin, Parrucchiere C’era una volta, Studio Architetti Eccheli Campagnola & Menegazzi, The Hostello, Upul Sri Lankan Restaurant); First Step 9 a cura di Accademia di Belle Arti di Verona: la nona edizione del progetto nato per presentare al pubblico le opere dei giovani allievi, presso Palazzo Erbisti in via San Nazaro 25. In via XX Settembre, invece, a Fonderia 20.9 – interessante spazio dedicato alla fotografia contemporanea – apre la mostra Index G Piergiorgio Casotti / Emanuele Brutti, a cura di Fiorenza Pinna, visitabile fino al 4 novembre: una ricerca che comprende foto di paesaggio urbano a colori, interni e ritratti in bianco e nero.
Per concludere: Path festival – anteprima della V edizione – propone la proiezione di Negus di Invernomuto il 13 ottobre alle ore 19 presso Fucina Culturale Machiavelli e promuove al Colorificio Kroen i set di STILL e Palm Wine. Intervista con Christian Caliandro

ArtVerona si propaga anche quest’anno al Polo universitario Santa Marta con diversi progetti in collaborazione con l’Università degli Studi di Verona: è qui possibile visitare un’opera di Nagasawa, l’installazione Rosario delle Assenze di Fabrizio Gazzarri e le mostre NUOVE // Laprima Plastics e Il mistico palestratoGianluca Concialdi entrambe a cura di Geraldine Blais. Ultima proposta, nei giorni di fiera e poi solo su appuntamento, il progetto Hidden – Hub, in collaborazione con ArtVerona e organizzato da ASHT*ART, agenzia creativa che si occupa di marketing della cultura.

Phillip  Keel,  Peony,  2003,  photography,  cm  58x78x4,  courtesy  A  Palazzo,  Brescia

Phillip Keel, Peony, 2003, photography, cm 58x78x4, courtesy A Palazzo, Brescia

Oli Bonzanigo, O·rien·ta·mén·to, 2018, installazione, ferro verniciato e seduta originale Olivetti, cm 485x 240x200 circa, ph. credits Neroshootings, courtesy Viasaterna, Milano

Oli Bonzanigo, O·rien·ta·mén·to, 2018, installazione, ferro verniciato e seduta originale Olivetti, cm 485x 240×200 circa, ph. credits Neroshootings, courtesy Viasaterna, Milano

Mario Ceroli, exhibition view Mario Ceroli 1962-1968, courtesy GalleriaDe Foscherari, Bologna

Mario Ceroli, exhibition view Mario Ceroli 1962-1968, courtesy GalleriaDe Foscherari, Bologna

Lisa Beck, Informed 2, Informed 1, 1992-2012, canvas, wired, courtesy Vin Vin, Vienna GRAND TOUR - ArtVerona

Lisa Beck, Informed 2, Informed 1, 1992-2012, canvas, wired, courtesy Vin Vin, Vienna GRAND TOUR – ArtVerona