Daniele Pulze, Drink Free, 2016

Daniele Pulze, Drink Free, 2016

TRIPLA presents Daniele Pulze and Luca Vanello.

Daniele Pulze (Padova, 1988; vive e lavora a Bologna)

La più recente produzione di Daniele Pulze è legata alla sua concezione della mostra come situazione. Ogni mostra è così un sistema autonomo, un articolato edificio i cui elementi strutturali sono le singole opere, ognuna delle quali ha una sua precisa funzione. L’ultima creazione di Pulze è Giacomo Giacomo, un alter ego, un artista fittizio impersonato da un performer, il quale costituisce per Pulze un medium utile per presentare e al contempo problematizzare la sua produzione artistica, così come per riflettere sulle dinamiche percettive dell’opera in relazione all’autore.

Giacomo Giacomo (Daniele Pulze), Aumai, 2017, partial view

Giacomo Giacomo (Daniele Pulze), Aumai, 2017, partial view

Daniele Pulze, Drink Free, 2016, partial view

Daniele Pulze, Drink Free, 2016, partial view

Luca Vanello (Trieste, 1986; vive e lavora a Berlino)

La pratica artistica di Luca Vanello esplora l’implicazione di entità non umane nei processi di distribuzione e di visibilità. Leggendo la materia come “vibrant agent”, Vanello indaga il ruolo della materialità e dei suoi cicli nei processi di sottorappresentazione ed esclusione sociale, di decadimento biologico, e all’interno di quelle che vengono chiamate “politics of care and intimacy”. Piante, oggetti inanimati, immagini, “affect”ed energie vengono considerati parte dello stesso complesso organico, creando un isomorfismo tra forze sociali ed ecologie materiali. La manipolazione fisica diventa così strumento concettuale, l’alterazione una forma di astrazione secondo un modo di pensare per narrazioni collettive e individuali.

Luca Vanello, Revision of an Act, 2014, installation view

Luca Vanello, Revision of an Act, 2014, installation view

Luca Vanello, Tepid Palm Sweat, 2017, detail 3

Luca Vanello, Tepid Palm Sweat, 2017, detail 3

Luca Vanello, Tepid Palm Sweat, 2017, partial view

Luca Vanello, Tepid Palm Sweat, 2017, partial view