Lia Ronchi,   rendering del progetto per lo Studio Caiazza & Partners,   Kilometro Rosso (Bergamo)

Lia Ronchi, rendering del progetto per lo Studio Caiazza & Partners, Kilometro Rosso (Bergamo)

E’ stata presenta ieri a Bergamo una nuova iniziativa:  Artist-in-residence Kilometro Rosso,   promosso dall’Accademia di belle arti di Bergamo e da Kilometro Rosso – Parco Scientifico e Tecnologico. Curato da Alessandra Pioselli e Agustin Sanchez, il progetto contempla l’apertura di sette “residenze” presso altrettanti centri di ricerca scientifica e tecnologica, e di servizi avanzati, che hanno sede al Kilometro Rosso.

Alcune domande ad Alessandra Pioselli per capire questa iniziativa.

ATP: Quale è la finalità sostanziale del progetto Artist-in-residence Kilometro Rosso?

Alessandra Pioselli: Il progetto è stato ideato e promosso dall’Accademia di belle arti G. Carrara di Bergamo e da Kilometro Rosso – Parco Scientifico e Tecnologico, con il sostegno della Banca Popolare di Bergamo, con l’obiettivo di creare le condizioni per l’integrazione tra la pratica artistica e la ricerca scientifica e tecnologica avanzata. E’ un progetto formativo rivolto a giovani artisti e a studenti che rispecchia la cross-disciplinarità che sta alla base sia dell’impostazione didattica dell’Accademia, sia della progettualità del Kilometro Rosso.

ATP:  Perchè ritieni così importante che i giovani artisti si confrontino con ambiti che esulano dall’ambito strettamente artistico?

AP: Il progetto si colloca in una linea progettuale dell’Accademia che condivido con i miei colleghi, ritenendo importante creare le opportunità affinché gli studenti e i giovani artisti, già diplomati, si confrontino con un ampio ventaglio di saperi e con molteplici ambiti sociali, culturali, economici, produttivi. Tale confronto permette di verificare il senso del proprio operare e di riflettere sul ruolo della pratica artistica, in quanto azione culturale, come agente possibile di spostamento delle cornici dei discorsi. E’ inoltre un invito a percorrere strade non consolidate e a inventarsi posizioni non preordinate. In tal senso, l’Accademia ha una grande responsabilità formativa, un ruolo di esplorazione territoriale e di sperimentazione di diverse metodologie formative extra aula scolastica. Se viviamo la crisi, c’è bisogno di consolidare, rubando le parole al nostro assessore all’Istruzione Loredana Poli, “nuove strategie di pensiero”.

ATP: In concreto, con quali altri ambiti verranno in contatto gli artisti che partecipano alla residenza?

AP: Dalle scienze mediche alla meccatronica, all’informatica, alla fisica, all’ergonomia, alla biologia, alla chimica, alle ricerche sperimentali nel campo dei materiali, alla giurisprudenza, ad altro ancora. Sottolineo che i centri di ricerca coinvolti hanno già un’attitudine alla ricerca interdisciplinare, essendo formati da team compositi di professionisti, e dunque l’artista non è stato vissuto come un “alieno” ma come innesto dotato di proprie competenze da mettere a disposizione.

ATP: Come avete scelto le sette aziende coinvolte nel progetto? Cosa si aspettano dagli artisti?

AP: Il primo interlocutore è stato il Kilometro Rosso. Attraverso la sua direzione sono state coinvolte sette realtà aziendali piuttosto significative, che sono divenute partner del progetto: Caiazza & Partner, Brembo, Intellimech, Istituto Mario Negri, Italcementi, Petroceramics e Umania. La risposta è stata di grande apertura, disponibilità e curiosità. Non smetterò mai di ringraziare per l’accoglienza straordinaria riservata agli artisti, da cui per l’appunto si sono aspettati punti di vista non previsti. Gli artisti si sono confrontati, come già sottolineato, con figure professionali abituate a sperimentare percorsi innovativi, che hanno accolto gli scartamenti di lato della ricerca artistica con un entusiasmo che ha superato le nostre aspettative.

ATP: Quali argomenti e problematiche sono emersi maggiormente?

AP: Il frutto visibile delle residenze saranno sette opere e progetti che saranno presentati ad ottobre nell’ambito della XII edizione di Bergamoscienza. Il lavoro è in progress, ma posso raccontare le direzioni progettuali che si stanno evidenziando. Simone Longaretti da Petroceramics sta lavorando a una complessa sperimentazione di trasformazione di materiali naturali organici in materiali ceramici inorganici, nutrendo tale ricerca con una riflessione metafisica sui processi alchemici. Barbara Boiocchi con Umania, società che si occupa di innovazione di prodotto tramite lo studio di aspetti cognitivi e comportamentali, è impegnata nell’ideazione di una performance che coinvolgerà l’intero staff, a partire dall’approccio dinamico che Umania applica sia al metodo, sia all’ambiente di lavoro. Matteo Maino presso l’Istituto Mario Negri sta indagando il ruolo “educativo” del contenitore rispetto all’immissione di un dato contenuto, partendo dalle sperimentazioni del laboratorio di ingegneria dei tessuti sulle cellule staminali. Diego Caglioni da Intellimech sta ragionando sugli errori della programmazione informatica. Francesco Crovetto sta sondando nei laboratori di Italcementi le possibilità espressive di diversi materiali cementizi. Federica Mutti si sta focalizzando sull’archivio di microfotografie realizzate da Brembo al fine del controllo qualità dei materiali. Lia Ronchi, in residenza presso lo studio legale Caiazza & Partners – presso Kilometro Rosso hanno sede anche società di servizi – sta affrontando le suggestioni date dallo studio di forme contrattuali innovative, elaborate dallo studio.

Simone Longaretti (2),   trasformazione di un elemento naturale organico in scultura  ceramica,   6 cm x 6 cm x 4,  5 cm

Simone Longaretti (2), trasformazione di un elemento naturale organico in scultura ceramica, 6 cm x 6 cm x 4, 5 cm

Federica Mutti,   visita alla fonderia di ghisa di Mapello della Brembo

Federica Mutti, visita alla fonderia di ghisa di Mapello della Brembo

Umania,   workshop,   Kilometro Rosso (Bergamo)

Umania, workshop, Kilometro Rosso (Bergamo)

Simone Longaretti nei laboratori di Petroceramics,   Kilometro Rosso (Bergamo)

Simone Longaretti nei laboratori di Petroceramics, Kilometro Rosso (Bergamo)

Federica Mutti nel laboratorio della fonderia di ghisa di Mapello della Brembo

Federica Mutti nel laboratorio della fonderia di ghisa di Mapello della Brembo

Simone Longaretti,   trasformazione di un elemento naturale organico in scultura  ceramica

Simone Longaretti, trasformazione di un elemento naturale organico in scultura ceramica