• Veuve Clicquot Tower - credits Claudia Calegari
  • Veuve Clicquot Tower - credits Claudia Calegari
  • Veuve Clicquot Tower_credits Claudia Calegari
  • AMMONITE - courtesy UNITED NUDE
  • UNX2 - courtesy UNITED NUDE
  • ILABO - courtesy UNITED NUDE
  • YOUNG Shoe - courtesy UNITED NUDE
  • Pierre-Louis Mascia - crediti Ex-Machina
  • Pierre-Louis Mascia - crediti Ex-Machina
  • Pierre-Louis Mascia - crediti Ex-Machina (dettaglio)
  • Alchemy Material Obsessions – crediti fotografici: Ruth Ward / The Cass / Tiipoi
  • Alchemy Material Obsessions – crediti fotografici: Ruth Ward / The Cass / Tiipoi
  • Alchemy Material Obsessions – crediti fotografici: Ruth Ward / The Cass / Tiipoi

A cura di Marco Tagliafierro

Nella ferma convinzione che il design debba dare sempre qualcosa di più, occorre intendersi in quale direzione ciò debba accadere. Non è solo un’idea tecnica che riguarda il possibile disegno di oggetti ma è anche un atto di cultura, una metafora esistenziale. Un tipo di visione dell’esistenza, una cultura dell’immagine che riguarda anche l’architettura. CLICQUOT TOWER è una scultura ideata da Luca Trazzi, designer e socio fondatore di designboomE’ una “capsule” che interpreta e reinventa liberamente il Design della bottiglia Veuve Clicquot e che racchiude, nella gabbia dall’inconfondibile colore Giallo Clicquot, il sogno di una donna innovativa e i simboli del patrimonio della Maison.

Un particolare ringraziamento a Helen Nonini,  per questa preziosa segnalazione.

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Se la tecnologia dell’esistenza è altrettanto sofisticata di quella industriale, oggi vedo il design sia come gesto culturale in senso antropologico, sia come gesto razionalistico e tecnologico. Per RE-INVENTING SHOES, UNITED NUDE – leading footwear brand, and 3D SYSTEMS – gli inventori e i leaders del 3D Printing, hanno unito le forze per una collaborazione significativa per la design week milanese, all’interno della plausibile location del Teatro Arsenale, Via C. Correnti 11 – Milano. (14th – 19th of April). Un selezionato gruppo di cinque eminenze di architetti e designer sono stati chiamati in causa per esplorare e lanciare una rivoluzione concernente la verticalità del tacco femminile: Ben van Berkel (UNStudio), Zaha Hadid, Ross Lovegrove, Fernando Romero, Michael Young.

Un particolare ringraziamento a Leila Palermo, nextagency, per questa preziosa segnalazione.

YOUNG Shoe - courtesy UNITED NUDE

YOUNG Shoe – courtesy UNITED NUDE

Penso che il design sia un modo per dibattere l’esistenza, cercare zone sempre più aperte, di maggiore sensorialità, maggiore disponibilità ad un destino meno controllato. Zone più rischiose, forse.

Gli archetipi visionari di Pierre-Louis Mascia al Fuorisalone 2015, espressi attraverso una selezione delle sue produzioni tessili basate sulle sue stampe grafiche si muovono in tal senso. Dall’Atelier di Tolosa, nel sud della Francia, il designer crea un universo visionario attraverso una vastissima ricerca, trasformato in vero e proprio archivio personale. Per l’occasione il progettista ha creato un’installazione site-specific presso Residenze Litta, spazi abitativi recentemente ristrutturati dall’architetto Michele de Lucchi e situati nel cuore del nuovo design district 5vie, con vista sul Castello Sforzesco. Residenze Litta 5VIE Art+Designs è una mostra collettiva con progettisti uniti dal proprio approccio creativo. Maxi cuscini, plaid multiuso, poncho oversize, sciarpe e scialli, kit da viaggio in nylon giocano con fantasie di stampa declinate in materiali pregiati come seta, lana e cashmere, tutti realizzati in Italia. Un sofisticato metodo di stampa digitale rende il lusso quotidiano, non solo possibile ma sostenibile. Ogni oggetto è prodotto in Como da Achille Pinto, uno dei produttori storici italiani del distretto serico comasco. L’ispirazione delle stampe in mostra deriva dalle più diverse esperienze estetiche: dalla cinematografia sperimentale di Jean Epstein alle visioni black and white di Wim Wenders, dagli scenari fiamminghi di Roelant Savery alla fotografia contemporanea di David Benjamin Sherry, dalle immagini evanescenti di Sarah Moon a quelle riflessive di Viviane Sassen.

Un particolare ringraziamento a Leila Palermo, nextagency, per questa preziosa segnalazione.

Pierre-Louis Mascia -  crediti Ex-Machina (dettaglio)

Pierre-Louis Mascia – crediti Ex-Machina (dettaglio)

Alla ricerca delle strutture soft dell’ambiente, di quelle realtà che il corpo consuma direttamente, qualità non tecniche ma culturali dello spazio. Per il terzo anno consecutivo Vivienne Westwood ospita un’esclusiva collaborazione di design all’interno della propria Boutique durante la Milan Design Week 2015. Vivienne Westwood, designer e icona britannica, ha collaborato con The Cass, London. Metropolitan University, Faculty of Art, Architecture and Design e con il marchio e studio di design londinese Tiipoi, per la creazione di ‘Alchemy: Material Obsessions’, una mostra che esplora la magia della creazione. Nel corso del loro lavoro sia The Cass che Tiipoi hanno sviluppato un interesse profondo per la tradizione della creazione e dalla trasformazione subita dai materiali grezzi nel processo di creazione di un oggetto finale. ‘Alchemy: Material Obsessions’ guarda dunque al ruolo del creatore durante il processo quasi magico della trasformazione da materiali grezzi a oggetti di design, in un omaggio all’alchimia che si esprime nelle mani di un esperto artigiano. Prendendo vita durante il Salone del Mobile milanese dal 14 al 19 aprile 2015 al Vivienne Westwood flagship store, l’esibizione rivela la storia della creazione di oggetti e pezzi di arredamento, sottolineando il ruolo dell’ artefice nella trasformazione alchemica da materiale a oggetto. Nel momento in cui questi pezzi si staccano dalle mani dell’artigiano vengono permeati da nuove storie e significati, per poi trasformarsi in reliquie per il futuro.

Un particolare ringraziamento a Giulia Smith , Head of PR and Press Office Manager, Italy, per questa preziosa segnalazione

Alchemy Material Obsessions – VW – CASS – TIIPOI

Alchemy Material Obsessions – VW – CASS – TIIPOI