Aquarium, 2009-2012, Colori a vetro, Courtesy Paola Anziché

Aquarium, 2009-2012, Colori a vetro, Courtesy Paola Anziché (dettaglio)

Aquarium, 2009-2012, Colori a vetro, Courtesy Paola Anziché

Voci, 2012, Zucche e melograni con sabbia e semi vari all’interno; corde di diversi materiali; Choreografica Madras, 2010-2012, Stoffe di cotone, bambù, corde, Courtesy Paola Anziché

Gialli, 2010-2012, Reti di plastica per alimentari; Choreografica Madras, 2010-2012, Stoffe di cotone, bambù, corde, Courtesy Paola Anziché

Inaugura 270°, la seconda edizione di Vitrine, il progetto della Gam di Torino dedicato alla giovane arte del Piemonte quest’anno a cura di Stefano Collicelli Cagol

Paola Anziché inaugura il ciclo di Vitrine giocando con l’architettura modernista e le funzioni dello spazio espositivo. Una cascata di colori occupa le vetrate dell’ingresso, trasformato in un caldo caleidoscopio di luce in cui il visitatore è invitato a immergersi. Proprio alla relazione tra interno/esterno e all’idea di attraversamento sottolineate dalle vetrate fanno eco le due tende realizzate dall’artista. Posizionate lungo il perimetro di Vitrine – situato in uno snodo cruciale per accedere a diverse aree del museo – Gialli è un omaggio a Lygia Clark, mentre Choreografica Madras è formata da una serie di stoffe prodotte in India, che riprendono le decorazioni dei tessuti tradizionali scozzesi, realizzate però con colori vivacissimi. Esportate nelle Antille e poi acquistate a Parigi dall’artista, le stoffe rimandano con le storie di viaggio iscritte nei loro materiali e nelle decorazioni all’idea di circolazione a cui è invitato il visitatore di Vitrine. Nascosta dalle tende è Voci, una scultura in zucche Lagenaria che può essere suonata, creando così un ulteriore elemento di interferenza nella silenziosa architettura modernista.  Stefano Collicelli Cagol

270° – Paola Anziché 

12 ottobre 2012 – 6 gennaio 2013

VITRINE / Ciclo espositivo a cura di Stefano Collicelli Cagol  

GAM, Torino