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The 2022/23 art calendar: GAMeC

Bergamo si prepara, insieme a Brescia, a rivestire il ruolo di capitale della cultura nell’anno 2023. GAMeC anticipa questo appuntamento dando vita ad una programmazione biennale ragionata per porre al centro l’arte e la cultura come motori di ripresa e rinascita. “Un lungo periodo in cui, attraverso l’arte e la parola, porteremo l’attenzione su alcuni […]

R. Allen, Life Without Matter, 2018

Bergamo si prepara, insieme a Brescia, a rivestire il ruolo di capitale della cultura nell’anno 2023. GAMeC anticipa questo appuntamento dando vita ad una programmazione biennale ragionata per porre al centro l’arte e la cultura come motori di ripresa e rinascita. “Un lungo periodo in cui, attraverso l’arte e la parola, porteremo l’attenzione su alcuni grandi questioni del nostro tempo – la conservazione delle memorie e dei dati, la smaterializzazione dei processi, la svolta ecologica – sempre tenendo fede alla proiezione storica, orizzontale, che la GAMeC ha adottato nei propri progetti a cavallo tra XX e XXI secolo”: con queste parole, il direttore Lorenzo Giusti introduce il nuovo programma, soffermando la propria attenzione sulle tematiche e le modalità adottate dalla galleria nei suoi trent’anni d’attività. E proprio per festeggiare le trenta candeline, per tutta la durata del 2022, Radio GAMeC ripercorre la storia della galleria, dalla sua fondazione ad oggi, raccontando una mostra, un’opera, una pubblicazione che hanno lasciato un segno. 

Il programma inaugura a marzo con il terzo appuntamento de La Collezione Impermanente: dal 10 marzo 2022 all’8 gennaio 2023, la mostra, pensata come un display attivo e dinamico, attraverserà gli anni Duemila – con opere di artisti come Latifa Echakhch, Rochelle Goldberg, Isabelle Cornaro e Anna Franceschini – affiancate ai lavori di artisti della Generazione Y. 

Sempre il 10 marzo inaugura Dancing Plague, progetto vincitore della XI edizione del Premio Lorenzo Bonaldi per l’Arte – EnterPrize, dedicato ai curatori under 30, in cui danza e storia si incontrano: partendo dall’episodio della “Piaga del Ballo”, l’esposizione attraversa la storia europea post-medievale guardando al rapporto che intercorre tra danza, corpo e malattia. Fino al 29 maggio 2022, le opere di Benni Bosetto, Ufuoma Essi, Klaus Jürgen Schmidt, Lito Kattou, Petros Moris, Eva Papamargariti, Konstantinos Papanikolaou, Mathilde Rosier, Michael Scerbo ed Elisa Zuppini guideranno il visitatore in un allestimento contraddistinto dal forte carattere immaginativo e dalla voglia di sperimentare e coniugare media ed esperienze diverse. 

Christian Frosi, Senza Titolo, 2012

Il 9 giugno iniziano gli appuntamenti estivi del programma 2022 con due personali. La personale dell’artista italiano Christian Frosi, da anni assente dalla scena artistica tanto che in molti hanno pensato che avesse (forse saggiamente) deciso di smettere la sua attività come artista. Il progetto alla Gamec esplora l’evanescenza e l’invisibilità: l’allestimento si presenta come una retrospettiva, a dieci anni dall’abbandono della scena artistica, che ne contestualizza la produzione e ne avvalora i silenzi. 

La seconda è dedicata all’artista albanese Anri Sala che riadatta l’installazione Time No Longer agli spazi del Palazzo della Ragione di Bergamo. L’installazione, visibile fino al 16 ottobre 2022, invita lo spettatore ad esplorare sensorialmente lo spazio in maniera nuova, attraverso una commistione di immagini elaborate al computer, luci e musica – nel riarrangiamento di Quartet for the End of Time di Olivier Messiaen – che crea uno spazio altro, fluttuante e onirico.

Chiude il 2022 la prima personale in un’istituzione italiana dell’artista Dora Budor che realizzerà un progetto site-specific in Spazio Zero, allestito dal 13 ottobre 2022 all’8 gennaio 2023. 

L’obiettivo di Alberto Barcella, Presidente della GAMeC, è quello di “proporre occasioni di conoscenza e di riflessione capaci di coinvolgere un pubblico sensibile, curioso e – specialmente – i giovani”. Come anticipato negli eventi del 2022, anche quelli del 2023 si contraddistingueranno per un carattere internazionale, multimediale e di sperimentazione. 

L’attenzione di Radio GAMeC sarà rivolta a Bergamo e Brescia come capitali della cultura, mentre i tre appuntamenti espositivi rifletteranno sullo spazio – culturale, architettonico, artistico – e sulle sue potenzialità. In primavera si conclude La Trilogia sulla materia, terzo e ultimo appuntamento di un ciclo di mostre cominciato nel 2018, che indaga la smaterializzazione e il vuoto. Con opere di artisti storicizzati e d’avanguardia, in un dialogo tra tecniche e media diversi, la mostra occupa gli spazi del museo – fisici e reali – e della rete – immateriali e virtuali – in una parte interamente pensata per il web. 

L’estate 2023 diventa l’occasione per la presentazione di altre due personali: una dedicata alla pittrice argentina Vivian Suter e l’altra a Rachel Whiteread che per l’occasione realizzerà un nuovo ciclo di lavori ispirati agli spazi del Palazzo della Ragione di Bergamo. 

Anri Sala RAVEL RAVEL, 2013 HD video projection on 2 screens, colour, sound: multichannel, duration: 20 min. 45 sec. each Courtesy Galerie Chantal Crousel, Paris; Marian Goodman Gallery, New York; Hauser & Wirth, Zurich/London © Anri Sala

PROGRAMMA 2022-2023

Gennaio – Dicembre 2022 —

GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo
Via San Tomaso 53, 24121 Bergamo 

RADIO GAMeC 30 YEARS
10 marzo 2022 – 8 gennaio 2023

LA COLLEZIONE IMPERMANENTE #3
A cura di Sara Fumagalli, Valentina Gervasoni e Angela Fabrizia Previtali
10 marzo – 29 maggio 2022

DANCING PLAGUE
A cura di Panos Giannikopoulos
9 giugno – 25 settembre 2022

CHRISTIAN FROSI
A cura di Nicola Ricciardi
9 giugno – 16 ottobre 2022

ANRI SALA
A cura di Lorenzo Giusti e Sara Fumagalli
13 ottobre 2022 – 8 gennaio 2023

DORA BUDOR
A cura di Sara Fumagalli e Valentina Gervasoni
Gennaio – Dicembre 2023

RADIO GAMeC CAPITAL
Febbraio – Maggio 2023

LA TRILOGIA DELLA MATERIA
A cura di Lorenzo Giusti e Domenico Quaranta
Giugno – Ottobre 2023

VIVIAN SUTER 
A cura di Lorenzo Giusti

RACHEL WHITEREAD
A cura di Lorenzo Giusti e Sara Fumagalli

Rachel Whiteread Model IV 2006 Gesso, legno e alluminio (1 scaffale, 6 unità)/Plaster, wood and aluminium (1 shelf, 6 units) 20.5 x 40 x 20 cm Courtesy Galleria Lorcan O’Neill Roma