Di traverso | Galleria de’ Foscherari, Bologna

Di traverso rappresenta un esercizio di posizionamento percettivo e intellettuale: un invito a sostare nell’interruzione, in quel punto esatto che segna la distanza tra l’opera e il suo senso presunto. Ne consegue che tutte le opere in mostra mettono in discussione, in modo più o meno implicito, lo statuto stesso del fare arte, problematizzando il proprio essere nel mondo e nello spazio espositivo.
“Non sono macchine perfette”: Rebecca Horn al Castello di Rivoli

Il Castello di Rivoli ospita fino al 21 settembre 2025 la mostra “Cutting Through the Past”: nella Mani Lunga sono allestite 35 opere prodotte dall’artista nell’arco di circa cinquant’anni di lavoro.
LIVE WORKS 2025 | Centrale Fies

I fellow della Free School of Performance parlano delle loro identità cangianti, raccontano storie di oppressione e di rinascita. La Centrale di Dro è un crocevia di culture, e quest’anno la lingua franca è la musica.
Annunciata la prima stagione di programmazione di Cristiana Perrella al MACRO

La stagione autunnale si configurerà come un grande omaggio alla città di Roma, che non si esimerà da una lettura critica delle sue trasformazioni, ma anche come un invito alla prossimità e all’abitazione condivisa del museo come spazio cittadino da vivere.
I Only Want You To Love Me | Lovett/Codagnone, PAC, Milano

Lovett/Codagnone ci mostrano che nessun corpo è mai davvero concluso, che ogni identità è un palinsesto riscrivibile e che, come ricordava Foucault, là dove il potere stringe più forte si aprono varchi di resistenza inattesa.
Jess T. Dugan | Look at me like you love me – Guardami come se mi amassi

Look at me like you love me è una sequenza di immagini che non alzano mai la voce. Ogni fotografia è come una canzone silenziosa: guardami come se mi amassi.
Luci e ombre: Davide Stucchi in mostra al Centro Pecci di Prato

Il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato accoglie fino al 2 novembre 2025 Light Lights, la prima personale di Davide Stucchi in un’istituzione Italiana.
La collettiva Undomesticated Ground a Centrale Fies | Intervista a Barbara Boninsegna e Simone Frangi

Si conclude la trilogia di “mostre performative” dedicate da Centrale Fies al pensiero di Stacy Alaimo.
Mario Giacomelli tra parola e materia

La fotografia di Giacomelli nasce dal desiderio di “decostruire l’ideale comune di un reale statico” e di spingere il linguaggio visivo verso un territorio di risonanza soggettiva e universale al tempo stesso.
Not yet. Il corpo è politico | Santarcangelo 2025

Lo storico festival di Santarcangelo di Romagna, tra i tanti penalizzati dalle nuove graduatorie per l’accesso al Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo nel prossimo triennio, ha preso la parola con una programmazione che ha manifestato le possibilità del “non ancora” come spazio di libera autodeterminazione dei corpi, più forte di ogni tentativo censorio.