The Murmuring of Time. Daiga Grantina at the Nicoletta Fiorucci Foundation, London

Grantina non costruisce oggetti, ma condizioni di visibilità. Ogni elemento partecipa di un sistema più ampio, dove luce, colore, ombra e trasparenza si contaminano.
Tempo, ciclicità e trasformazioni: Alicja Kwade alla Galleria Continua, San Gimignano

Le opere nella mostra “Vestigia” alla Galleria Continua riflettono sulle convenzioni e il loro superamento, sulle certezze e la natura scivolosa dei codici condivisi, sulla solidità delle percezioni e la loro natura ambigua.
Pensare come una montagna – Il biennale delle Orobie 2025

Il quinto ciclo del programma coinvolge gli artisti Atelier dell’Errore, Bianca Bondi, Abraham Cruzvillegas, Gaia Fugazza, Agnese Galiotto, Asunción Molinos Gordo, Pedro Vaze e le comunità di Bergamo, Almenno San Bartolomeo, Dalmine, Gerosa e Sottochiesa
Ambienti luminosi di Bruno Munari: la sperimentazione programmata | kauffman repetto, Milano.

Un percorso espositivo flessibile e cangiante, dove luce e movimento dialogano con il metodo.
Living Room 2025, Cuneo | Intervista con gli artisti

Ruth Beraha, Laura Pugno, Micol Roubini ed Eugenio Tibaldi sono gli artisti protagonisti della residenza Living Room.
I pani del desiderio. Il viaggio partecipativo e simbolico di Ilaria Turba | MAN, Nuoro

“I pani del desiderio” è la tappa conclusiva di un lungo viaggio che restituisce l’eco di un’esperienza che ha generato comunità temporanee e spazi di ascolto
Time:lapse – In mostra la crisi del tempo lineare | A plus A, Venezia

La mostra, a cura della School for Curatorial Studies Venice, racconta il rapporto con il tempo contemporaneo, fatto di attimi, sospensione e scrolling.
Nuovo format e prospettive per il Premio Lissone 2025

Inaugura sabato 18 ottobre il Premio Lissone al MAC Museo d’Arte Contemporanea. Sei artisti selezionati da Lorenzo Balbi, Hanne Mugaas e Stefano Raimondi.
L’Infinito Carnale di Claudia Castellucci in una ex chiesa di Bologna

Una coreografia ispirata all’antica arte della pantomima mette in scena un dialogo tra due eremiti cristiani, nella cornice suggestiva di una chiesa sconsacrata che porta su di sé le cicatrici del tempo.
Nicola Di Giorgio. La deposizione del vuoto | MAXXI, Roma

“La Deposizione del vuoto” si articola come un agglomerato di tre lavori distinti che insieme formano una struttura di senso stratificata, dove la fotografia si innesta nella materia come traccia, prova e residuo.