ATP DIARY

Simon Callery. Red and Orange Step Paintings | 1/9 unosunove, Roma

Red and Orange Step Painting è il titolo della personale di Simon Callery da 1/9 unosunove. In mostra, un nucleo di lavori inediti realizzati tra Italia e Inghilterra presenta i risultati più recenti della sua ricerca.

Negli spazi della galleria 1/9 unosunove Red and Orange Step Painting presenta un nucleo di lavori inediti realizzati da Simon Callery (Londra, 1960) negli ultimi anni, tra Italia e Inghilterra. Facendo riferimento a una prassi che guarda alla pittura radicalizzandone l’approccio più tradizionale, Callery conferma un interesse profondo verso la processualità della ricerca, tenendo insieme aspetti che intersecano un ‘attitudine del tutto personale verso le potenzialità linguistiche del medium stesso. 

Le opere in mostra proseguono una riflessione avviata nel 2019, anno della residenza di Callery a Roma come Abbey Fellow presso la British School at Rome. In quella occasione, l’artista ha sperimentato le proprietà materiali della pittura attraverso quelli che sono diventati i suoi contact paintings, ovvero un nucleo di lavori che, attraverso la commistione di pratica en plein air e in studio, ripensa la superficie pittorica leggendola da una diversa prospettiva. I contact paintings sono intuibili come marcatori dello spazio – e del tempo; Callery impiega grandi pezzi di tela, imbevuti di pigmenti saturi, e posti a contatto diretto con elementi fisici (rovine archeologiche, terreni di parchi periferici, le acque del fiume Tevere, come nel caso dei lavori del 2019). Le tele marcate e forate, vengono successivamente assemblate in studio, tagliate e cucite, così da ottenere una successione di strati dipinti, in cui il peso e la gravità, insieme al vuoto, conferiscono una profondità spaziale in grado di dettare una nuova percezione della matrice pittorica originaria. 

Callery ha spesso guardato oltre il campo della pittura per sviluppare e ampliare i riferimenti del suo linguaggio visivo. Tra il 1996 e il 1997, lavora al fianco degli archeologi dell’Università di Oxford, nei siti preistorici e romano-britannici lungo il Ridgeway, un altopiano calcareo nell’Inghilterra centro-meridionale e uno dei più antichi sentieri d’Europa. In quella occasione, in collaborazione con il fotografo Andrew Watson, Callery conduce un’indagine sistematica, comprensiva di 378 fotografie in bianco e nero, scattate nell’arco di quarantotto ore, su uno scavo archeologico presso Segsbury Camp. Nello scavo stratigrafico, la rimozione di strati di terreno, rispettando la successione cronologica, consente di documentare i materiali, collocandoli in una precisa sequenza cronologica relativa. Da questa impostazione metodologica, Callery riprende l’interesse verso l’intersezione di una traiettoria duplice – orizzontale e verticale – che, riportata in pittura, consente di invertire le consuetudini percettive, lasciando ampio spazio alla possibilità di ripercorrere, lentamente, tutti gli elementi e i patterns apparentemente casuali che incontrano lo sguardo nel suo percorso attraverso e verso l’opera.

Simon Callery. Red and Orange Step Paintings – Installation view, 1/9unosunove arte contemporanea, Roma
Simon Callery. Red and Orange Step Paintings – Installation view, 1/9unosunove arte contemporanea, Roma

Con questa duplice tensione, per altro accompagnata da due momenti, in esterno – en plein air – e in interno – in studio, si concentra un processo svolto mediante due matrici: l’immediatezza della fase preliminare, a contatto con lo spazio; la sintesi analitica del momento in studio e della formalizzazione dell’opera. 

In mostra da unosunove, le tele rosso cadmio preparate nelle Valli di Lanzo, tra i fiumi Stura di Lanzo e Stura di Viù, registrano il contatto fisico con i luoghi in cui sono state concepite; colore e tessuto fanno parte, in questo stadio del processo, della stessa matrice materica. Successivamente, stese sulle rocce, le tele vengono segnate dall’artista in alcuni punti di contatto. 
Come racconta Callery “[…] Questi lavori legano l’esterno con l’interno, ciò che è stato realizzato fuori, a contatto con il paesaggio e il lavoro eseguito nello studio. Non raffigurano il luogo in cui sono state realizzate, ma registrano il contatto fisico con la natura del paesaggio. Quando ho lasciato Torino, ho portato con me tutte queste tele a Londra. Il primo quadro che ho realizzato è un quadro rettangolare: Stura Contact Painting, 2021, poi un lavoro composto di 3 rettangoli in sequenza lineare: 3 Part Stura Contact Painting, 2021. Questo gruppo di lavori ha continuato a svilupparsi portandomi a concentrarmi su una forma quadrata che ho tagliato ricavando un gradino, una scanalatura: Red Wing, 2024 e Red Wing(small), 2024. Ho poi iniziato ad attaccare i piccoli scarti di tela, che avevo tenuto da parte, sulle tele che avrei usato per la parte frontale del quadro, dapprima con gli spilli, in seguito con fili di acciaio inossidabile e rame. Infine, ho appoggiato queste tele così lavorate come un drappeggio sul quadro o le ho cucite direttamente sopra a mano”.

Il rosso e il giallo (Yellow Middle Step Paiting, 2024) costituiscono le dominanti cromatiche del percorso espositivo – anche nei gouaches su carta fatta a mano (Red and Rust A, Red and Rust B e due Untitled, tutti del 2024), contrappunti in cui Callery riporta, sulla superficie bidimensionale del foglio, la vocazione più costruttiva degli interventi a parete. Nella loro successione, le opere in mostra sono in grado di richiamare alla luce uno strato sottostante; è come se il piano di fondo e il primo piano comparissero come due elementi indistinguibili, eppure perfettamente integrati in un paesaggio fatto di ere geologiche imperscrutabili e materialmente evocate. 

Red and Orange Step Painting è il titolo della personale di Simon Callery da 1/9 unosunove. In mostra, un nucleo di lavori inediti realizzati tra Italia e Inghilterra presenta i risultati più recenti della sua ricerca.
Simon Callery. Red and Orange Step Paintings – 1/9unosunove arte contemporanea, Roma – Dettaglio
Simon Callery. Red and Orange Step Paintings – Installation view, 1/9unosunove arte contemporanea, Roma