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September is coming: Bruce Nauman a Pirelli HangarBicocca

Bruce Nauman è uno degli artisti più noti e influenti della scena artistica contemporanea: numerose sono le istituzioni che hanno ospitato personali dedicate all’artista di Fort Wayne, si pensi ad esempio a Punta della Dogana-Pinault Collection a Venezia, allo Stedelijk...

Bruce Nauman MAPPING THE STUDIO II with color shift, flip, flop, & flip/flop (Fat Chance John Cage), 2001 Purchased jointly by Tate, London with funds provided by the American Fund for the Tate Gallery; Centre Pompidou, Musée national d’art moderne, Paris with the support of Mr. and Mrs. William S. Fisher Family Foundation and the Georges Pompidou Culture Foundation; and Kunstmuseum Basel, 2004 © 2022 Bruce Nauman / SIAE Courtesy Sperone Westwater, New York
Bruce Nauman Left or Standing, Standing or Left Standing, 1971/1999 Private collection Collection of Dia Art Foundation, Partial gift, Lannan Foundation, 2013 © 2022 Bruce Nauman / SIAE Courtesy Sperone Westwater, New York

Bruce Nauman è uno degli artisti più noti e influenti della scena artistica contemporanea: numerose sono le istituzioni che hanno ospitato personali dedicate all’artista di Fort Wayne, si pensi ad esempio a Punta della Dogana-Pinault Collection a Venezia, allo Stedelijk Museum di Amsterdam, alla Tate Modern, al MoMA Museum of Modern Art, e alla Fondation Cartier. Tuttavia alcuni aspetti della sua ricerca, che spazia tra diversi media – installazioni, video, performance -, sono stati meno studiati e approfonditi dai ricercatori e dai curatori. Con Neons Corridors Rooms, Pirelli HangarBicocca esplora la ricerca spaziale di Nauman attraverso un focus sulle sperimentazioni con l’architettura, l’uso della luce, dei suoni e delle parole. 

La mostra, allestita dal 15 settembre 2022 al 26 febbraio 2023 e organizzata in collaborazione con Tate ModernStedelijk Museum Amsterdam, presenta una trentina di opere, realizzate a partire dalla seconda metà degli anni Sessanta, provenienti da collezioni pubbliche e private internazionali. I corridoi, cuore pulsante dell’esposizione, si intrecciano con le stanze, in uno spazio espositivo gigantesco – 5.000 metri quadrati – che spazia dalla Navata di Pirelli HangarBicocca fino all’area esterna. Il percorso, sviluppato secondo un criterio tematico, racchiude le diverse tipologie di corridoi e stanze realizzate dall’artista nel corso degli anni, sei neon, cinque installazioni video e sonore e alcuni tunnel, modelli di architetture sotterranee. 

I corridoi sono ambienti lunghi e stretti, in cui il movimento risulta limitato e obbligato dalla ristrettezza dello spazio laterale. Nauman inizia a creare queste strutture proprio per registrare l’esperienza del movimento – fisico ed emotivo – del corpo umano. Inizia con Performance Corridor (1969), corridoio nato dalla performance Walk with Contrapposto (1968) in cui l’artista cammina in un ambiente molto stretto esagerando i movimenti del bacino ed imitando le pose delle sculture classiche. L’anno successivo compie un passaggio ulteriore: espone la struttura che utilizza per la performance video e permette anche al visitatore di entrarvi. Non è più solo il corpo dell’artista – la sua presenza e la sua figura – al centro della ricerca, ma anche il corpo del pubblico con le sue reazioni e relazioni. In mostra si esplora la sperimentazione sempre più radicale e multimediale che Nauman adotta nella creazione di variegate tipologie di corridoi.

Bruce Nauman nel suo studio a Pasadena, California, 1970 ca. Courtesy Museum of Contemporary Art San Diego e Frank J. Thomas Archives Foto Frank J. Thomas

É il caso di Funnel Piece (Françoise Lambert Installation) (1971), realizzata nell’omonima galleria milanese nel 1971 e ricreata qui per la prima volta, in cui la luce naturale genera l’esperienza. In MAPPING THE STUDIO II with color shift, flip, flop, & flip/flop (Fat Chance John Cage) (2001), esposta negli spazi del Cubo, protagoniste sono sette proiezioni video che documentano la “notte” nel suo studio in New Mexico. Le immagini subiscono delle alterazioni – cromatiche o d’inversione – per mettere a fuoco quelli che sono gli aspetti spesso dimenticati del contesto che ci circonda, grazie ad un’esperienza gestuale, visiva e sonora. 

Il suono, e in particolare l’utilizzo del linguaggio, è un ulteriore focus che la mostra indaga. Specie attraverso i neon. Run from Fear, Fun from Rear (1972) o One Hundred Live and Die (1984) esplorano infatti la complessità dell’esistenza umana e, nello specifico, dell’infanzia. 

Neons Corridors Rooms, curata da Roberta Tenconi e Vicente Todolí con Andrea Lissoni, Nicholas Serota, Leontine Coelewij, Martijn van Nieuwenhuyzen e Katy Wan, è accompagnata da una monografia inedita, volta ad approfondire gli studi più recenti sulla ricerca spaziale e architettonica dell’artista. Il testo include contributi di numerosi studiosi e curatori contemporanei – Francesca Esmay, Alfred Fletchtheim, Joan Simon, Gloria Sutton, solo per citarne alcuni – ed è accompagnato da un’ampia documentazione fotografica dei lavori, documenti d’archivio e schede delle opere presenti in mostra. 

Bruce Nauman. Neons Corridors Rooms 
A cura di Roberta Tenconi e Vicente Todolí con Andrea Lissoni, Nicholas Serota, Leontine Coelewij, Martijn van Nieuwenhuyzen e Katy Wan
Organizzata da Pirelli HangarBicocca, Tate Modern, Londra e Stedelijk Museum Amsterdam
Pirelli HangarBicocca
15 settembre 2022 – 26 febbraio 2023 

La mostra Neons Corridors Rooms è parte del programma artistico 2022-2023 di Pirelli HangarBicocca che prosegue, nello spazio delle Navate, con le mostre di Ann Veronica Janssens (dal 6 aprile al 30 luglio 2023); e James Lee Byars( da ottobre 2023 a marzo 2024). Nello spazio dello Shed: Dineo Seshee Bopape (dal 6 ottobre 2022 al 29 gennaio 2023); Gian Maria Tosatti (dal 23 febbraio al 16 luglio 2023); e Thao Nguyen Phan (da settembre 2023 a febbraio 2024). 

Bruce Nauman Performance Corridor, 1969 Solomon R. Guggenheim Museum, New York Panza Collection, Gift, 1992 © 2022 Bruce Nauman / SIAE Courtesy Sperone Westwater, New York
Bruce Nauman Going Around the Corner Piece with Live and Taped Monitors, 1970 Private collection © 2022 Bruce Nauman / SIAE Courtesy Sperone Westwater, New York
Bruce Nauman My Name As Though It Were Written on the Surface of the Moon, 1968 Stedelijk Museum Amsterdam © 2022 Bruce Nauman / SIAE Courtesy Sperone Westwater, New York