Dare spazio alle artiste e agli artisti più giovani all’interno delle istituzioni museali. Con questo intento prende avvio Ricognizioni, il programma promosso dalla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, che per la prima volta nella sua storia ha lanciato un’open call per artiste e artisti tra i 19 e i 35 anni attivi sul territorio torinese.
Ricognizioni si inserisce all’interno di Energie Eccentriche, programma culturale interdisciplinare nato nel quartiere di Barriera di Milano con l’obiettivo di costruire reti territoriali attraverso la cultura. All’interno di questa cornice, Ricognizioni si propone di esplorare la produzione artistica torinese, creando un’occasione di incontro tra le ricerche delle nuove generazioni e il pubblico del museo. Il progetto è a cura di Virginia Lupo ed è sostenuto da Almanac, organizzazione non profit torinese dedicata alla ricerca sulle forme e sui linguaggi dell’arte contemporanea.
Le 111 candidature pervenute testimoniano sia la vitalità della scena artistica locale sia la necessità concreta di disporre di spazi in cui sperimentare, esporre e confrontarsi con il pubblico.
I due progetti selezionati sono quelli di Davide La Montagna (Rivoli, 1992) e Abdel Karim Ougri (Pesaro, 1998).
La prima mostra di Ricognizioni, intitolata Lustrous Misgivings – Lucenti inquietudini, presenta il progetto di Davide La Montagna. Inaugurata il 15 ottobre, rimarrà aperta fino al 10 gennaio 2027. Il progetto sarà accompagnato da un workshop in programma il 12 dicembre 2026 presso il Community Hub di via Baltea 3, a Torino.



Il progetto di Davide La Montagna si sviluppa a partire da oggetti, fiori e liquidi, elementi della dimensione domestica collocati in un ambiente che richiama una casa vissuta e sembra invitare il pubblico a fermarsi e lasciarsi accogliere. Eppure, questa familiarità è solo apparente. La casa si trasforma in uno spazio ambiguo, attraversato da presenze inquietanti e che generano una sensazione di disagio.
A contribuire a questa atmosfera sinistra è anche la dimensione olfattiva. Nella serie Angel Spare Change, alcuni piccoli oggetti sono immersi in una miscela di latte e miele che, con il passare dei giorni, fermenta ed emana un odore di putrefazione. Sostanze associate alla dolcezza e alla cura, ma utilizzate anche nelle torture dell’antica Persia, rivelano così un’ambivalenza inquietante: ciò che appare dolce e lenitivo può trasformarsi, attraverso la decomposizione, in qualcosa di ripugnante. Inserite in un ambiente popolato da oggetti familiari, queste sostanze generano un senso di disagio e di minaccia latente.
La stessa atmosfera pervade anche le altre opere legate alla storia familiare dell’artista, nelle quali fotografie del matrimonio dei suoi genitori vengono completamente obliterate da collage di fotografie e parole. Solo i passepartout lasciano intuire la presenza di immagini nascoste suggerendo ciò che rimane celato sotto la superficie. Dal divano dell’allestimento si può osservare The Haunting, video realizzato nel 2024, in cui La Montagna fa ricostruire il bouquet di nozze dei propri genitori nello stesso negozio in cui era stato originariamente acquistato. La dimensione domestica si rivela così potenzialmente disfunzionale e perturbante, fino a trasformarsi in uno spazio dal quale è difficile sottrarsi. La stessa tensione emerge in Bloody and Blunt, dove le chiavi rimangono intrappolate in taniche contenenti sciroppi non commestibili che, lentamente, ammuffiscono. La riflessione sull’intimità si apre così a una più ampia considerazione sull’abitare e sulle forme di violenza che possono manifestarsi in contesti apparentemente ordinari e perfettamente ordinati. Così, anziché irrompere dall’esterno, il perturbante si produce attraverso la trasformazione e l’alterazione di ciò che già conosciamo.




Il secondo appuntamento di Ricognizioni sarà dedicato ad Abdel Karim Ougri, con MAR-HB4, progetto realizzato per la settima edizione di Una Boccata d’Arte e riadattato per la GAM. La mostra inaugurerà il 21 gennaio 2027 e sarà visitabile fino al 4 aprile 2027. Il progetto sarà accompagnato da un workshop, previsto per il 13 marzo 2027. Attraverso la finzione e la costruzione di uno showroom-laboratorio di un’astronave, l’artista indagherà la costruzione dei miti contemporanei a partire dalle migrazioni nel Mediterraneo, interrogando i processi di formazione dell’identità, la memoria e le culture diasporiche.
Aprire le istituzioni alle ricerche degli artisti emergenti significa riconoscere che le pratiche contemporanee possono trasformare il modo in cui un museo si relaziona alla città e alle persone che la abitano. Con Ricognizioni la GAM compie un primo passo in questa direzione, offrendo anche alle persone tra i 19 e i 35 anni la possibilità di accedere gratuitamente, per tutta la durata del programma, agli spazi dedicati al progetto e alla collezione permanente del museo.

