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VENEZIA 2022 – Planet B: Climate Change & the New Sublime | Palazzo Bollani, Venezia

Edmund Burke definisce il sublime come “un sentimento di piacere estetico contaminato dalla paura, una delizia venata di terrore”. Tale concetto, rappresentato in età romantica da artisti come Caspar David Friedrich o William Turner, si esprime oggi nella ricerca degli...

Anna Conway Desert, 2017 Oil on canvas 76.2 x 121.9 cm

Edmund Burke definisce il sublime come “un sentimento di piacere estetico contaminato dalla paura, una delizia venata di terrore”. Tale concetto, rappresentato in età romantica da artisti come Caspar David Friedrich o William Turner, si esprime oggi nella ricerca degli artisti contemporanei, testimoni del cambiamento climatico in atto.
Planet B: Climate Change & the New Sublime è il titolo della collettiva presentata a Palazzo Bollani dal 20 aprile al 27 novembre 2022 dal gruppo curatoriale internazionale Radicants, fondato da Nicolas Bourriaud a gennaio 2022. La mostra sviluppa tre atti narrativi – Every exhibition is a forest dal 20 aprile al 26 giugno, Charles Darwin and the coral reefs dall’ 8 luglio al 26 agosto e The tragic death of Nauru Island dall’ 8 settembre al 27 novembre 2022 – in cui il sublime rappresenta la perdita di controllo dell’umanità sul pianeta e l’ambiente. I 27 artisti invitati da Bourriaud, attraverso i lavori esposti, mostrano come il sublime rappresenti l’estetica dell’Antropocene. L’esposizione è accompagnata da una pubblicazione che approfondisce lo statement e il progetto curatoriale di Nicolas Bourriaud. 

Il primo atto della mostra, Every exhibition is a forest, si concentra sulla foresta, luogo di simboli e significati. L’idea dell’immersione nella fitta vegetazione, il disorientamento che la foresta può provocare a chi l’attraversa rappresentano il cuore dell’allestimento: i lavori – dipinti, performance e installazioni – creano uno spazio in cui il visitatore può immergersi, perdersi ed esplorare la molteplicità di punti di vista e di “ecosistemi” che l’arte è in grado di generare. 

Kendell Geers Poetic Justice (Season in Hell), 2019 Oil on canvas 160 x 120 cm
Ylva Snöfrid Xenia with Poppy Flower, Funnel and Alcometer 0-30%, 2012-15 Oil on canvas 37 x 48 cm

La barriera corallina è al centro della seconda parte dell’esposizione, Charles Darwin and the coral reefs, costituendo il corallo una metafora del sublime: il corallo, infatti, si forma e cambia in un tempo lunghissimo e sfugge allo sguardo dell’essere umano, in una lenta, continua e meticolosa formazione. La tensione tra micro e macroscopico, piccola e larga scala esprimono il carattere dell’arte contemporanea, paziente e meticolosa. 

Chiude The tragic death of Nauru Island, atto ispirato al declino dell’isola di Naurau (Micronesia): se negli anni Settanta l’isola era fiorente e rigogliosa per i depositi di fosfato, oggi è un paesaggio sterile. Per questo motivo, l’allestimento presenta uno spazio oscuro, nero e polveroso, espressione della paura e dell’incertezza che caratterizza l’Antropocene. In tal senso, l’arte traduce la catastrofe ecologica, la mostra e la spiega, in ogni sua forma e punto di vista.  Planet B: Climate Change & the New Sublime è un invito agli artisti e all’arte contemporanea in genere di non fermarsi alla semplice presa di coscienza di un problema esistente, ma alla capacità di affrontarlo e prenderlo sul serio.  

Planet B: Climate Change & the New Sublime
A cura di Nicolas Bourriaud
Palazzo Bollani
Castello 3647, 30122 Venezia
Dal 20 aprile al 27 novembre 2022

Artisti partecipanti: Nils Alix-Tabeling, Dana-Fiona Armour, Charles Avery, Gianfranco Baruchello, Hicham Berrada, Bianca Bondi, Peter Buggenhout, Roberto Cabot, Alex Cerveny, Anna Conway, Sterling Crispin, Kendell Geers, Anna Bella Geiger, Loris Gréaud, Max Hooper Schneider, Agata Ingarden, Per Kirkeby, Agnieszka Kurant, Romana Londi, Turiya Magadlela, Licia Pizzani, Thiago Rocha Pitta, Ylva Snöfrid, Nicolàs Uribura, Ambera Wellmann, Haegue Yang e Phillip Zach.

Agnieszka Kurant A.A.I (System’s Negative) No. 7, 2016 Sculpture in zinc 62.2 x 43.8 x 34.9 cm © Photo Jean Vong
Lucia Pizzani Accordaza Guerrera, 2020 Hand cut collage on cotton paper pigment ink print 60 x 42 cm
Dana-Fiona Armour Project MC1R, preliminary drawing, 2022 Watercolor on paper 42 x 29,7 cm