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OPLÀ. Performing Activities | Arte Fiera 2022, Bologna – Jacopo Benassi

Dopo la presentazione delle azioni partecipate di Invernomuto, Luca Trevisani e Muna Mussie – i tre artisti invitati da Silvia Fanti/xing a OPLÀ. Performing Activities per Arte Fiera 2022 – vi raccontiamo il progetto ‘vissuto’ da Jacopo Benassi. — Il visitatore della Fiera...

Jacopo Benassi – UNISEX – Una commissione di Oplà. Performing activites a cura di Silvia Fanti/Xing ARTE FIERA 2022

Dopo la presentazione delle azioni partecipate di InvernomutoLuca Trevisani e Muna Mussie – i tre artisti invitati da Silvia Fanti/xing a OPLÀ. Performing Activities per Arte Fiera 2022 – vi raccontiamo il progetto ‘vissuto’ da Jacopo Benassi.

Il visitatore della Fiera che, per esigenze fisiologiche, si fosse recato alle toilette del Padiglione 18 in determinate fasce orarie, avrà assistito (e partecipato) alla performance UNISEX di Jacopo Benassi (La Spezia, 1970), della durata di un’ora, eseguita due volte al giorno nel bagno degli uomini.
Benassi si era armato di un ipertecnologico carrello delle pulizie, in cui al posto di spazzoloni e detergenti avevano trovato posto console e strumenti di registrazione e mixing audio. L’ossatura di base della performance consisteva nel campionamento continuo e ritmato della parola “Unisex”, enunciata a gran voce dall’artista e da chiunque volesse partecipare, con totale libertà espressiva. Il remix costante del materiale audio si arricchiva dell’impiego di una tastiera pieghevole e di un sintetizzatore con touchpad, in grado di modulare, in base allo spostamento delle dita, il pitch e il timbro del suono registrato. La performance si auto-documentava in tempo reale, perché l’artista e i suoi collaboratori fotografavano continuamente chi interveniva, e le immagini erano trasmesse ad un proiettore situato all’esterno del bagno. Tanti gli artisti, i curatori e i critici che si sono prestati allo spettacolo, catturati dagli scatti nel tipico stile di Benassi (bianco e nero a forte contrasto, flash e quasi assente profondità di campo): il “padrone di casa” Simone Menegoi, Sissi, Luigi Presicce, Antonio Grulli, Mariuccia Casadio, Eva Fabbris, tra gli altri. Contemporaneamente, una reflex in modalità scatto automatico fissata con scotch nero all’ingresso del bagno immortalava (e accecava col flash) chiunque varcasse la soglia della toilette. Molto più che un semplice strumento di registrazione della contingenza, di controllo sul caso, quella macchina fotografica risultava essere un paradossale segnale di avvertimento, quasi a marcare il confine di un luogo di azioni partecipate e di ritualità collettive. 

Jacopo Benassi – UNISEX. Mariuccia Casadio – Una commissione di Oplà. Performing activites a cura di Silvia Fanti/Xing ARTE FIERA 2022

La scansione perfettamente simmetrica della zona lavandini e del corridoio delle cabine, la luce fredda e il pattern di piastrelle quadrate bianche a commento nero evocavano un dissacrante quanto imprevisto parallelismo con la navicella di 2001: Odissea nello spazio, o con le strutture reticolate dei fotomontaggi di Superstudio. Ma al contrario di quelle realtà immense e imperturbate, il bagno di ArteFiera si è trasformato in un antro artificiale, opprimente e affollato, saturo di aria viziata, in cui si riverberavano vocalizzi e rumori elettronici.
In questo sistema semichiuso, caratterizzato da un flusso osmotico con l’esterno (l’andirivieni dei curiosi e degli utilizzatori dei servizi igienici), un numero relativamente limitato di particelle di base (l’artista, la strumentazione, il pubblico) si eccitava in mille permutazioni reciproche, nel tentativo di esplorare per gioco ogni combinazione possibile: la tastiera veniva premuta addosso a chi capitava vicino all’artista, registrando l’impronta sonora della sua corporeità, oppure era pestata da Benassi con i piedi nudi e con le ginocchia; il sintetizzatore era a disposizione di chi volesse cimentarsi, rapito dal verde neon dell’input del touchpad, nel tracciamento di pattern visivo-uditivi; gli asciugamani a getto d’aria, talvolta usati dall’artista per darsi ristoro dal caldo asfissiante, si rivelavano nuovi strumenti di produzione sonora e così il microfono ne catturava il rumore di ventole.
Un processo in divenire che in una delle sue occorrenze si è intrecciato con l’attività performativa di Trevisani, che ha offerto a Benassi le proprie scarpe di pane per registrare il suono dei suoi passi pestati. I confini tra i linguaggi e tra le individualità creative si annullano in una sacrilega quanto inebriante opera d’arte totale, e le fotografie e le registrazioni audio, tracce di vita cristallizzate negli strumenti elettronici, sono materia grezza pronta ad essere riattivata in nuovi progetti editoriali e musicali. 

Jacopo Benassi – UNISEX. Luigi Presicce – Una commissione di Oplà. Performing activites a cura di Silvia Fanti/Xing ARTE FIERA 2022
Jacopo Benassi – UNISEX. una commissione di Oplà. Performing activites a cura di Silvia Fanti/Xing per ARTE FIERA 2022 (Bologna 13+14+15.5.2022)