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Margherita Moscardini in mostra alla Fondazione Pietro e Alberto Rossini

La fondazione di Briosco valorizza l'acquisizione di un'opera dell'artista esponendo lavori da alcuni dei nuclei più significativi del suo percorso.
Margherita Moscardini, THE SCHOOL (2025). Stampa su PVC, alluminio, acciaio. Cm 300×500. Veduta della mostra But as Infrastructure at Gian Marco Casini, Livorno | Foto Alessio Belloni. Collezione Matteo Rossini

Fino al prossimo 9 ottobre è possibile visitare presso il Padiglione James Wines della Fondazione Pietro e Alberto Rossini di Briosco (Monza e Brianza) una mostra personale di Margherita (Donoratico, 1981) dal titolo To take my wife to school and run errands. Il progetto espositivo nasce dalla recente acquisizione dell’opera THE SCHOOL (2024), che entra a far parte della collezione della Fondazione e costituisce il fulcro di un percorso dedicato ad alcuni dei nuclei più significativi della ricerca dell’artista, con cui la Fondazione collabora da oltre dieci anni sostenendone la ricerca attraverso acquisizioni, produzioni e il supporto a progetti espositivi di rilievo internazionale.

Il progetto presenta una costellazione di opere appartenenti a momenti differenti della ricerca di Moscardini. Accanto a THE SCHOOL, sono esposti lavori provenienti dalla collezione della Fondazione e opere dell’artista. L’intera ricerca di Margherita Moscardini si sviluppa a partire da luoghi reali, vicende storiche e architetture esistenti, indagati attraverso lunghi periodi di studio e ricerca sul campo. Le sue opere trasformano casi specifici in strumenti attraverso cui riflettere su temi universali quali la cittadinanza, il diritto, il confine, l’appartenenza e le forme dell’abitare. Architetture, cartografie, manufatti e paesaggi diventano così dispositivi capaci di rendere visibili le strutture politiche e culturali che regolano la nostra esperienza dello spazio. L’architettura trasparente del Padiglione James Wines diviene parte integrante del progetto espositivo. Pensato come uno spazio di attraversamento tra interno ed esterno, il padiglione amplifica la natura delle opere esposte; l’allestimento è concepito come una successione di episodi autonomi, nei quali ogni opera mantiene la propria forza narrativa e al contempo concorre alla lettura complessiva della ricerca dell’artista. La mostra conferma l’impegno della Fondazione Pietro e Alberto Rossini nel sostenere percorsi artistici di lungo periodo, accompagnandone la crescita attraverso il collezionismo, la produzione e la promozione culturale.

Cover: Margherita Moscardini, 1XUNKNOWN 1942-2018 to Fortress Europe, with Love (2012-2018) 21 video 16:9, sonoro, loop, durate differenti, mini-dv e 4K trasferiti su hard disk | crediti Centro Pecci Prato. Foto Ela Bialkowska, Okno Studio

Margherita Moscardini, ATLAS. On the Human Condition. Places and Times. (2016). Acciaio, inchiostri blu su carte differenti, buco. Dimensioni ambientali. Veduta della mostra ATLAS. On the Human Condition. Places and Times at Ex Elettrofonica, Roma | Foto Andrea Veneri. Collezione Matteo Rossini
Margherita Moscardini, The Stairway (2025). Pietre, metallo; stampe su carta; certificati firmati. Veduta della mostra “Passing the fugitive on” a cura di Zasha Colah, KW Institute for Contemporary Art, Berlin | Crediti 13th Berlin Biennale. Courtesy l’artista e Gian Marco Casini, Livorno. Foto Andrea Rossetti
Margherita Moscardini, Bethel Chapel’s Annex – photo-souvenir. (2023) stampa su carta, cornice. Cm 50×70 | Credits Fondazione Alberto e Pietro Rossini, Briosco