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Shirin Neshat, Body of Evidence | PAC, Milano
Al PAC di Milano un’ampia retrospettiva sull’artista iraniana Shirin Neshat che da oltre trent’anni fonde impegno politico e lirismo visivo. In “Body of Evidence” il corpo femminile – ferito, lacerato, violato – diventa il terreno di battaglia per una rivoluzione culturale che attraversa confini, identità e forme di potere.

ReA! Fair: una fiera dedicata agli artisti emergenti | Intervista con il team
La data dell’inaugurazione della quinta edizione di ReA! Fair si avvicina Abbiamo posto alcune domande alle curatrici e organizzatrici della fiera per scoprire le novità e le proposte di dell’edizione 2025.

POST-COLONIA Festival di architetture e immaginari in transizione | Marina di Massa
Il luogo del Festival, l’ex-Torre FIAT può essere raccontato come uno spazio suggestivo e per molti versi visionario, e ha ospitato mostre e installazioni diventando teatro di un confronto su architettura, arte contemporanea, ecologia e usi transitori.

Fotografia Europea 2025: un viaggio nei vent’anni
Il festival, guidato da Tim Clark, Walter Guadagnini e Luce Lebart, propone una riflessione su un’età di contrasti: quella in cui si è adulti, ma spesso ancora fragili, in cerca di identità e futuro

I (never) explain #190 – Francesco Pedraglio
…immaginarsi sculture come maquettes di spazi capaci d’ospitare ipotetiche azioni performative. Quindi legare queste maquettes ad uno “spazio terzo” – lo spazio mentale della narrazione di queste stesse azioni – attraverso un numero di telefono graffiato sulle pareti, sui pavimenti o sui soffitti…

La morte e il sacro nell’opera di Steve McQueen
L’opera di McQueen dimostra che la permeabilità tra linguaggi diversi nell’arte contemporanea può sconfinare nelle logiche del discorso, alimentando strategie di pensiero. Dimostra cioè che il territorio dell’arte contemporanea può diventare un laboratorio di pratiche interdisciplinari