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Fluttuare tra le “Bubbles” | Il nuovo sito di Pirelli Hangar Bicocca

Delle bolle per continuare a visitare, anche se virtualmente, Pirelli Hangar Bicocca. A causa della chiusura del museo per l’istituzione della zona rossa in Lombardia, la fondazione milanese ridefinisce il proprio sito web, creando un vero e proprio progetto digitale...

Immagine rappresentativa di pirellihangarbicocca.org
Immagine rappresentativa di pirellihangarbicocca.org

Delle bolle per continuare a visitare, anche se virtualmente, Pirelli Hangar Bicocca. A causa della chiusura del museo per l’istituzione della zona rossa in Lombardia, la fondazione milanese ridefinisce il proprio sito web, creando un vero e proprio progetto digitale per favorire un’interazione tra spazio fisico e virtuale, tra mostre e contenuti multimediali. Le mostre di Chen Zhen Short-circuits e Digital Mourning di Neïl Beloufa rimangono virtualmente aperte attraverso le bubbles: delle vere e proprie bolle che raccolgono una serie di contenuti – tra cui video, podcast, testi, news ed eventi in diretta – a completamento di un percorso iniziato nelle sale dell’Hangar. 

Attraverso un design fluido e colorato, l’esperienza del visitatore si basa sia su di una modalità di ricerca accessibile, diretta e immediata che sulla possibilità di fluttuare da una bolla all’altra per scoprire dei contenuti inediti, secondo i propri interessi e le proprie curiosità. In linea con l’hashtag #ArtToThePeople, Pirelli Hangar Bicocca crea delle esperienze per il pubblico sempre nuove e in continua evoluzione: lo spazio digitale non viene concepito come un surrogato o un’alternativa alla presenza, ma come un luogo in cui sviluppare dei progetti secondo modalità e linguaggi specifici. 

Tra le proposte delle varie bubbles emergono il video dell’allestimento della mostra di Beloufa Digital Mourning e l’opera-videogioco che l’artista ha creato in occasione dell’esposizione, dal titolo Screen Talk, ma anche la playlist Spotify dedicata a Chen Zhen con una selezione di brani e suoni legati alla mostra “Short-circuits” e raccoglie alcune delle musiche che l’artista ascoltava all’epoca. Ultimo ma non meno importante il virtual tour dell’installazione permanente di Anselm Kiefer, I sette palazzi celesti, realizzato attraverso la Street View di Google Arts & Culture. 

Immagine rappresentativa di pirellihangarbicocca.org