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Biennale 2022 | Storia della Notte e Destino delle Comete | Intervista con Eugenio Viola

Ha da poco inaugurato il Padiglione Italia alla 59esima Esposizione Internazionale d’Arte (23 aprile – 27 novembre 2022), che vede protagonisti il curatore Eugenio Viola e Gian Maria Tosatti unico artista a rappresentare il nostro Paese. Azzeccatisso il titolo Storia...

Gian Maria Tosatti, “Storia della Notte e Destino delle Comete”, Padiglione Italia alla Biennale Arte 2022, Commissario del Padiglione Italia Onofrio Cutaia. Courtesy DGCC – MiC

Ha da poco inaugurato il Padiglione Italia alla 59esima Esposizione Internazionale d’Arte (23 aprile – 27 novembre 2022), che vede protagonisti il curatore Eugenio Viola e Gian Maria Tosatti unico artista a rappresentare il nostro Paese. Azzeccatisso il titolo Storia della Notte e Destino delle Comete, che suona come un incipit profetico che riguarda e coinvolge a più livelli le nostre vite. 
Segue l’intervista con il curatore Eugenio Viola, avvenuta alcune settimana prima dell’apertura al pubblico.

Giuseppe Amedeo Arnesano: Dalla conferenza stampa si intuiscono che le migliori premesse per il Padiglione Italia ci sono tutte, a iniziare da alcuni riferimenti emersi nei nomi di Ermanno Rea, Andrea Zanzotto, Pasolini, Roberto Saviano e Anna Maria Ortese. Volendo andare un po’ più sul concreto, in che modo si articolerà il Padiglione Italia? Quali sono, “i lati oscuri del nostro presente”?

Eugenio Viola: Il lavoro di articolerà, come abbiamo già detto, attraverso una sintassi irriducibilmente teatrale che è scandita anche dalle due parti del titolo: La storia della notte e il destino delle comete. Poi “lati oscuri del nostro presente” sono legati al nostro presente incerto, perché naturalmente non possiamo non riferirci al nostro presente metapandemico e farmapornocratico, come direbbe Paul B. Preciado. Tutto questo rapporto è un voler utilizzare tutto quello che è successo e che sta succedendo, come una opportunità per ripensare il presente, per cui trasformare in una positività quelle che sono le criticità attuali del presente.

GAA: Come verrà formalizzato l’intero progetto?

EV: Sarà teatrale come scansione e ritmo del lavoro, perché sappiamo che Gian Maria ha degli elementi performativi nel suo lavoro, legato principalmente alla tradizione degli envoiroment, degli ambienti che vai ad attraversare, ed è quella la teatralità diciamo del lavoro.

GAA: Storia della Notte e Destino delle Comete si configura come una grande installazione ambientale realizzata appositamente per gli spazi delle Tese delle Vergini. Quale sarà il ruolo del pubblico all’interno di questa grande operazione di carattere teatrale?

EV: Il ruolo del pubblico è quello di testimone. Come sempre ogni esperienza sarà unica perché il sempre è il gioco delle evidenze, di cui parla George Didi-Huberman. È un incontro sempre soggettivo tra chi vede e ciò che è visto, per cui ogni esperienza sarà assolutamente unica.

GAA: Ci sono dei punti di contatto con il Surrealismo di Leonora Carrington che ha ispirato Cecilia Alemani?

EV:: Abbiamo la possibilità di creare altre storie, altri racconti, altre possibilità, di dare una visione altra a quelle che sono le lacerazione e le contraddizioni della contemporaneità, basicamente.

Gian Maria Tosatti, “Storia della Notte e Destino delle Comete”, Padiglione Italia alla Biennale Arte 2022, Commissario del Padiglione Italia Onofrio Cutaia. Courtesy DGCC – MiC
Gian Maria Tosatti, “Storia della Notte e Destino delle Comete”, Padiglione Italia alla Biennale Arte 2022, Commissario del Padiglione Italia Onofrio Cutaia. Courtesy DGCC – MiC

GAA: Attraverso quali linguaggi artistici, culturali e intellettuali la tua visione curatoriale entra in contatto con la ricerca dell’artista?

EV: La sua ricerca artistica è molto vicina alla mia ricerca curatoriale, non a caso siamo di nuovo insieme in questa avventura. Per entrambi costruire un progetto, una mostra è un saggio visivo praticamente dispiegato su quelle che sono le criticità e le contraddizioni del presente. È una maniera etica e impegnata. Entrambi inoltre, questo è un discorso un po’ più generale, intendiamo tutti i nostri progetti come collegati tra di loro come una serie di saggi visivi che vanno a formare capitoli di un romanzo di formazione in costante divenire, di base. E per entrambi le nostre ricerche sono sostenute da una salda impostazione teorica, come per esempio tutti i riferimenti letterari che citavi, Pasolini su tutti, come spesso nel lavoro di Gian Maria. 

GAA: Puoi svelarci quale sarà il programma e le iniziative per il pubblico del Padiglione Italia?

EV: Le annunceremo più avanti. 

GAA: In merito alle polemiche dei mesi passati, cosa pensi dell’eccessiva attenzione focalizzata su un solo artista? Inevitabile sottolineare che è in un brevissimo tempo Tosatti si è visto aggiudicare ruoli e mansioni importati oltre che la notevole visibilità.

EV: Su questo posso dirti che un solo artista finalmente equipara la partecipazione italiana alle altre partecipazioni nazionali, abituate da tempo a presentarsi con una proposta secca e univoca. Per cui penso che era qualcosa che da più lati e da molto tempo si aspettava. Quando si presenta qualcosa di radicale o che si pensa che sia radicale ci sono sempre delle polemiche, questo è normale quando si crea qualche cosa che è di rottura. A quanto pare la scelta di un unico artista è stata una scelta di rottura. 

GAA:  per la Quadriennale e l’Hangar Bicocca invece? 

EV: Li è stato semplicemente un affastellarsi di notizie vicine, perché quando ho presentato il mio progetto già c’era Gian Maria, che ovviamente non è stato annunciato, ma lo è stato fatto quando è uscita la notizia della Quadriennale, che però anche quella veniva da mesi praticamente di selezioni, per cui è stato il timing che li ha resi vicini. Poi sinceramente io vivo in Colombia, ragion per cui mi occupo di altre urgenze e di altre emergenze come potrai ben immaginare, ho a che fare con ben altri problemi a quelle latitudini. Sinceramente qui devo rapportarmi a violazioni di diritti umani e a un altro livello di problemi.

GAA: In questi giorni si è detto che economicamente gli investimenti pubblici non sono sufficienti per un progetto cosi importate. Secondo te la Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura avrebbe potuto aggiungere qualcosa in più oltre ai 600mila euro stanziati? 

EV: Non coprono la produzione del lavoro. 

GAA: Come mai?

EV: Non devi chiederlo a me, quello che ti posso dire è che da bando non coprono la produzione del lavoro, quella siamo stati noi a coprirla attraverso un sistema di sponsorizzazioni e che è stata anche la parte più complessa di tutta questa vicenda come potrai immaginare. Sono sponsorizzazioni necessarie.

Gian Maria Tosatti, “Storia della Notte e Destino delle Comete”, Padiglione Italia alla Biennale Arte 2022, Commissario del Padiglione Italia Onofrio Cutaia. Courtesy DGCC – MiC
Gian Maria Tosatti, “Storia della Notte e Destino delle Comete”, Padiglione Italia alla Biennale Arte 2022, Commissario del Padiglione Italia Onofrio Cutaia. Courtesy DGCC – MiC
Gian Maria Tosatti, “Storia della Notte e Destino delle Comete”, Padiglione Italia alla Biennale Arte 2022, Commissario del Padiglione Italia Onofrio Cutaia. Courtesy DGCC – MiC
Gian Maria Tosatti, “Storia della Notte e Destino delle Comete”, Padiglione Italia alla Biennale Arte 2022, Commissario del Padiglione Italia Onofrio Cutaia. Courtesy DGCC – MiC