Daniela Ortiz | Performance ad Arte Fiera in collaborazione con Fondazione Furla

Ritorna ad Arte Fiera il programma di performance prodotto in collaborazione con Fondazione Furla. L'artista peruviana Daniela Ortiz punta i riflettori sulle strutture di potere insite nell'industria militare attraverso un'installazione ludica che ricerca l'interazione dei visitatori.
31 Gennaio 2024
Daniela Ortiz, Tiro al Blanco, 2024. Prodotta da Artefiera in collaborazione con Fondazione Furla | Courtesy l’artista e Galleria Laveronica
Daniela Ortiz, Tiro al Blanco, 2024. Prodotta da Artefiera in collaborazione con Fondazione Furla | Courtesy l’artista e Galleria Laveronica

Nell’edizione speciale del proprio cinquantenario, Arte Fiera rinnova il sodalizio avviato nel 2023 con Fondazione Furla, volto a proporre, nel contesto della manifestazione, importanti occasioni in cui fruire di performance concepite da artisti di caratura internazionale. Il programma di azioni dal vivo, curato da Bruna Roccasalva, si riconnette ad una certa predisposizione nei confronti delle arti performative mostrata dagli organizzatori della fiera bolognese nei decenni passati. Se l’anno scorso era stato invitato il collettivo israeliano Public Movement, l’edizione 2024 accoglie come ospite l’artista peruviana Daniela Ortiz (Cusco, 1985), che per l’occasione ha concepito un’installazione attivata da una performance partecipativa dal titolo Tiro al Blanco.

Ortiz incentra il suo lavoro su una riflessione intorno al controllo e alle limitazioni delle libertà personali perpetrati dall’establishment politico ed economico nei confronti degli individui, con una particolare attenzione verso la violenza sistemica che interessa le popolazioni del Sud del mondo. Tiro al Blanco denuncia il potere pervasivo e corrotto insito nelle gerarchie dell’industria bellica, attraverso un linguaggio ironico che ammicca al contesto fieristico per cui l’opera è stata concepita: l’installazione si presenta infatti come uno stand di tiro a segno che potrebbe essere stato prelevato da un luna park, al quale i visitatori sono spinti ad approcciarsi da un performer itinerante tra i booth delle gallerie. Ciò che distingue l’installazione da una normale attrazione sono i bersagli e i premi in palio. I partecipanti sono chiamati a “prendere le armi” contro i simboli della deriva militaristica – i loghi di alcune aziende di settore e gli strumenti di morte da loro prodotti, come missili, droni o mitragliatrici – e, così facendo, possono puntare ad ottenere come ricompensa piccole sculture in ceramica che riproducono i volumi più celebri di alcuni pensatori che hanno lottato contro l’oppressione sociale e i modelli del colonialismo, dell’imperialismo e del capitalismo; tra questi, Lenin, Daniel Guerin, Frantz Fanon e Vijay Prashad. Altri premi includono burattini e marionette da dito; omaggi a persone comuni che in condizioni avverse, a discapito della propria incolumità, si dedicano alla cura del prossimo (come i medici attivi nelle zone di conflitto) oppure si impegnano nell’attivismo e nella resistenza.

DANIELA ORTIZ
T
IRO AL BLANCO
Una produzione di Arte Fiera e Fondazione Furla
A cura di Bruna Roccasalva

Arte Fiera, Padiglione 25
Giovedì 1° febbraio ore 15:00 e ore 18:00.
Venerdì 2, sabato 3 e domenica 4 febbraio ore 14:00, 16:00 e 18:00.

Daniela Ortiz, Take My Blood and Write on the Soil, the People Must Know That We Are Being Taken Prisoners, Theater Neumarkt, Zürich, 2023 | Photo Philip Frowein, Courtesy of the artist and Laveronica gallery
Daniela Ortiz, Take My Blood and Write on the Soil, the People Must Know That We Are Being Taken Prisoners, Theater Neumarkt, Zürich, 2023 | Photo Philip Frowein, Courtesy of the artist and Laveronica gallery
Daniela Ortiz, I Figli non sono della Lupa, Hidden Histories 2021, Curated by Locales | Photo Margherita Panizon, Courtesy of the artist and Laveronica gallery
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