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Collettivo damp – RAVE | VOGA Art Project, Bari

“Luci nere mettono in evidenza la frenesia di elementi effimeri e impalpabili: è la coreografia di un ecosistema in una scena priva di soggetto. Non più corpi, ma corpuscoli che fluttuano e si dissolvono nello spazio. Una danza in onore alla decomposizione, alla riduzione in particelle”. collettivo damp

Si intitola RAVE la mostra del collettivo damp, composto da Alessandro Armento, Luisa de Donato, Viviana Marchiò e Adriano Ponte, visitabile fino al 9 maggio presso VOGA Art Project a Bari. Con questa mostra VOGA inaugura COLLECTIVES, un ciclo di programmazione che indaga forme di collettività contemporanee. Il collettivo damp, formatosi a Napoli e attivo dal 2017, si definisce “un progetto non intenzionale”, ovvero caratterizzato da uno sviluppo e un percorso che seguono forme spontanee. Nonostante questo, nei lavori del collettivo damp è evidente una certa continuità e coerenza formale nell’intervento minimale ma deciso, sviluppando un dialogo profondo con i luoghi specifici (il più delle volte non convenzionali), per riflettere sulla natura temporanea delle cose.
RAVE è un’installazione ambientale che mette in evidenza un processo, quello di trasformare provvisoriamente l’identità di un luogo, in particolare oscurando ciò che abitualmente si vede e rendendo visibile ciò che invece resta solitamente nascosto. L’intervento artistico del collettivo damp per VOGA consiste nella sospensione quasi a terra delle plafoniere, precedentemente posizionate sul soffitto, e nella sostituzione della preesistente luce al neon con la lampada di Wood (chiamata anche luce nera). Questa luce emana radiazioni ultraviolette non visibili all’occhio umano ma permette di osservare in maniera evidente la fluorescenza di determinati materiali.

Rave – Collettivo damp – VOGA Art Project, Lecce 2026 – Ph Collettivo damp
Rave – Collettivo damp – VOGA Art Project, Lecce 2026 – Ph Collettivo damp
Rave – Collettivo damp – VOGA Art Project, Lecce 2026 – Ph Collettivo damp

 L’intero locale rimane buio e dalla tonalità bluastra, con la sola flebile luce delle tre plafoniere (due più vicine all’entrata, la terza sul fondo prima del cortile interno), mentre appaiono illuminati cubetti di zucchero e pigmenti fluorescenti che il visitatore calpesta durante il suo passaggio.
In questa mostra il collettivo damp assegna al visitatore il ruolo di protagonista (seppur quest’ultimo non ne sia propriamente consapevole) e agisce sulla sua capacità percettiva. In primo luogo questo mutamento dell’illuminazione altera la percezione dello spazio di VOGA, tenendo presente come si è abituati a vederlo normalmente; oltre che buio (lontano dalle plafoniere si avverte con difficoltà la presenza di altre persone nell’ambiente), si percepisce il luogo come più angusto, vuoto e inquietante. Se si abbassa lo sguardo ci si accorge di calpestare e frantumare in una miriade di frammenti questi cubetti di zucchero: piccoli corpuscoli si dissolvono come particelle sul pavimento e fluttuano nello spazio. L’ambiente di VOGA si popola di presenze temporanee e inattese, diventando, per usare l’immagine evocata da Simon Reynolds nel suo commento a Raving di McKenzie Wark, “una casa in miniatura per alieni fuggitivi già presenti su questo pianeta”.

Collettivo damp, RAVE
15 marzo 2026 – 9 maggio 2026
A cura di VOGA Art Project
VOGA, Bari

Rave – Collettivo damp – VOGA Art Project, Lecce 2026 – Ph Collettivo damp
Rave – Collettivo damp – VOGA Art Project, Lecce 2026 – Ph Collettivo damp
Rave – Collettivo damp – VOGA Art Project, Lecce 2026 – Ph Collettivo damp
Rave – Collettivo damp – VOGA Art Project, Lecce 2026 – Ph Collettivo damp