Over, under and in between, Mona Hatoum | Fondazione Prada, Milano

“Over, under and in between” assume l’instabilità come principio strutturale del presente. La mostra non offre immagini del nostro tempo: ne restituisce la logica profonda.
In the Carnival Of The Void di Simon Vincenzi | FESTA, Xing

Xing apre un nuovo campo di sperimentazione sulle live arts per il 2026-2027 con il progetto FESTA partendo da una domanda: esiste, all’interno della nostra contemporaneità, un uso o perlomeno un’idea della festa?
Marina Abramović – Transforming Energy: istruzioni per l’uso

Fino al 19 ottobre alle Gallerie dell’Accademia Marina Abramović
mette in scena un dialogo tra passato e presente, corpo e spirito, tangibile e immateriale, ponendo un unico grande interrogativo.
Tragicomica. L’arte contemporanea italiana tra il serio e il faceto | MAXXI, Roma

«La situazione è grave ma non è seria». Ennio Flaiano
Cremona Contemporanea e lo stato di meraviglia

Cremona Contemporanea, in corso fino al 31 maggio, è una rassegna curata da Rossella Farinotti dedicata all’arte visiva che ha l’ambizione di trasformare Cremona in un luogo di conoscenza e scoperta e, aggiungerei, di meraviglia.
Disegno, fotografia e deposito: le molteplici frequenze della GAM di Torino

Espandere i soliti percorsi istituzionali per offrire al pubblico un’esperienza visiva differente. Apre Quarta Risonanza, Un altro Novecento, Vincenzo Agnetti, le Collezioni: Lisetta Carmi e Giorgio Griffa e l’Intruso Pesce Khete
Le mostre di Martin Parr e Jo Ractliffe al Jeu de Paume, Parigi

Giungono a conclusione le mostre di due autori che interpretano in modo radicalmente diverso i mezzi e gli obiettivi del linguaggio fotografico.
Il tempo è tessitore | Cecilia Vicuña al Castello di Rivoli

Fino al 20 settembre 2026 è in corso al Castello di Rivoli la mostra “Cecilia Vicuña: El glaciar ido”, a cura di Marcella Beccaria.
Strange Rules porta in Italia la riflessione sulla Protocol Art | Palazzo Diedo, Venezia

Berggruen Arts & Culture introduce un nuovo ambito di ricerca artistica. Non solo una mostra, ma un campo d’indagine in evoluzione.
Una grammatica dell’instabilità: Nancy Lupo da Veda a Milano

Uno degli aspetti più interessanti della ricerca di Lupo, è il rapporto con il significato. O meglio, con la sua assenza. Non si tratta di un gesto nichilista, ma di una strategia. Rinunciare a un significato stabile significa aprire uno spazio di esperienza.