ATP DIARY

Lara Favaretto e la poetica dei tubi innocenti

Fino al 26 maggio la Galleria Franco Noero ospita Sucking Mud, la mostra personale di Lara Favaretto. Il metodo scelto dall’artista trevisana in questa sua ultima prova, ricorda vagamente quello di Michelangelo che scolpiva “per via di levare”, dunque per continue sottrazioni. Lo scultore lavorava eliminando la materia che nascondeva la forma; togliere il marmo in superficie aveva lo […]

Suon Errante |Allora & Calzadilla | Fundació Antoni Tàpies

[nemus_slider id=”74674″] — Testo di Matteo Binci — Allora & Calzadilla è il nudo titolo della mostra di Jennifer Allora e Guillermo Calzadilla ospitata presso la Fundació Antoni Tàpies di Barcellona fino al 20 maggio 2018. L’assenza di una titolazione esplicativa, che riporta solamente il nome abbreviato del duo artistico americano/cubano, è finalizzata ad indagare […]

Sahara: What is Written Will Remain | Gallerie delle Prigioni, Treviso

[nemus_slider id=”74542″] — Ha una facciata austera e uno stile sobrio, la nuova casa della collezione Imago Mundi di Luciano Benetton. Il restauro conservativo e minimalista compiuto dall’architetto Tobia Scarpa sulle ottocentesche carceri asburgiche di Treviso, ha conservato le tracce della sua storia, dalle scritte malinconiche incise dai prigionieri qui reclusi agli elementi architettonici superstiti […]

Manuele Cerutti | Motus naturalis o la pittura come esercizio spirituale

Testo di Mariacarla Mole Cimentandosi nel grande formato Manuele Cerutti dà corpo a una visione pittorica dal forte potenziale narrativo, che invade con un non celato magnetismo gli spazi di Guido Costa Projects a Torino (fino al 15 maggio 2018). La luce è misurata e colpisce lo spazio soltanto in corrispondenza delle piccole pitture ad olio, […]

Censurare e ricostruire | Proibitissimo al Parco d’Arte Vivente, Torino

Testo di Mariacarla Mole — È in corso al PAV di Torino fino al 15 Aprile Proibitissimo, un progetto della regista Irene Dionisio, nato da una ricerca corale sulla censura nella storia del cinema italiano, che si è tradotto nel lavoro Il mio unico crimine è vedere chiaro nella notte. Il film, un’installazione monocanale della […]

Francesco Snote

È una procedura meticolosa la sua. Si costruisce adagio in una radicale affermazione di tutte le dimensioni. Nella sua pratica recupera la struttura di ciò che è arcaico, di ciò che mai fine a stesso era invece continua apertura. È una rivalutazione umana di ciò che la materia è insieme a noi, di un’armonia delle […]

Battaglia Foundry Sculpture Prize, Marguerite Humeau | Intervista con Alexandra Baudelot

Durante i giorni di Miart avremo l’occasione di vedere il capitolo finale del progetto Riddles, sviluppato dall’artista francese Marguerite Humeau vincitrice del Battaglia Foundry Sculpture Prize. In attesa dell’inaugurazione del 13 aprile, abbiamo avuto modo di intervistare Alexandra Baudelot, curatrice indipendente e co-director di Les Laboratoires d’Aubervilliers, con la quale l’artista ha avuto un nutrito […]

Metamorfosi ed enigmi, trasformazioni e mistero… al Castello di Rivoli

[nemus_slider id=”73996″] — Metamorfosi – lasciate che tutto vi accada e Giorgio de Chirico – Capolavori dalla Collezione di Francesco Federico Cerruti, sono i titoli delle due grandi mostre presentate il 6 marzo 2018 dal Castello di Rivoli. Installazioni, video, dipinti, sculture: Metamorfosi consta di sette opere studiate e realizzate appositamente per lo spazio espositivo. A tracciare […]

Intervista con la gallerista Alberta Pane | Venezia

[nemus_slider id=”73950″] — Intervista di Laura Rositani — Dopo quasi dieci anni di attività a Parigi e in prossimità del primo anniversario della sede veneziana, la galleria Alberta Pane prosegue il suo lavoro attraverso proposte sempre più internazionali a sostegno dei giovani talenti contemporanei. Progetto implementato dall’interscambio con altri galleristi ed esponenti dell’arte contemporanea, come […]

Into the Gotham Maze — Da New York

[nemus_slider id=”73771″] — Testo di Paola Gallio Mentre la maggior parte degli operatori del settore sembra amare il radicale cambiamento della mappa dei luoghi dell’arte a New York, per quanto mi riguarda, avendo tempo limitato e un altro lavoro con cui mediare, la dispersione della centralità la considero semplicemente scomoda, come direbbero gli anglofoni no […]