Al via la stagione espositiva di Torino

A Settembre riparte la stagione dell’arte contemporanea torinese. Un mese di inaugurazioni e performances in giro per la città. Dalle OGR alla nuova stagione di TAG, con Overture #14 passando per le gallerie, gli spazi indipendenti e fino a Guarene per la collettiva della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Le nostre impressioni.
30 Settembre 2023
Lennart Grau, Untitled, 2022 acrilico su tela, cm 40×30, a pick gallery

Ai primi di Settembre a Torino si inaugurava, in maniera del tutto simbolica, la stagione autunnale dell’arte contemporanea. Il rientro dalle vacanze è coinciso con una sorta di happening spontaneo per l’apertura della collettiva mutating bodies, imploding stars | mutanti, sotto un cielo che implode, alle OGR, conclusasi poi con la poetica e ipnotica performance Us Swerve di Alex Baczyński-Jenkins

Anche quest’anno in occasione dei giorni che hanno preceduto TAG- Torino Art Galleries, non sono mancate le sovrapposizioni tra una mostra e l’altra, indice che in città non si può proprio fare a meno di creare una bulimia da inaugurazione, nell’attesa che tutto si ripeta durante la settimana di Artissima.

Con la nuova edizione di TAG OUVERTURE #14 le diciotto gallerie associate come Galleria Giorgio Persano, Galleria Franco Noero, Galleria Peola Simondi, Norma Mangione, Tucci Russo Chambres D’Art, Photo & Contemporary, Gagliardi e Domke, CRAG – Chiono Reisova Art Gallery, Febo&Dafne, metroquadro, A PICK GALLERY, Galleria Umberto Benappi, Riccardo Costantini Contemporary, Weber & Weber, Galleria In Arco, Luce Gallery e davidepaludetto | artecontemporanea si sono organizzate in aperture coordinate e serali, come oramai da tradizione più che ventennale. 

Tra queste ricordiamo la personale di Francesco Pedraglio (Como, 1981) con Stanze viste dall’alto in mostra da Norma Mangione Gallery. Per la sua terza personale in galleria, l’artista propone un immaginario pittorico e scultoreo incentrato sul tema della messa in scena, dove le grandi tele accolgono forme silenziose e strutture totemiche concrete. Da A pick gallery una doppia apertura a iniziare con la personale di Marco Tagliafico (Alessandria,1985) dal titolo Degree of separation. L’artista realizza un intervento site-specific in dialogo con una serie di opere inedite. Nell’ultima sala la collettiva All over indaga le opere di diciassette artisti berlinesi come: Antje Blumenstein, Fritz Bornstück, Anina Brisolla, Sven Drühl, Jay Gard, Lennart Grau, Philip Grözinger, Gudny Gudmundsdottir, Zora Jankovic, Michelle Jezierski, Franziska Klotz, Karsten Konrad, Jan Muche, Manfred Peckl, Paul Pretzer, Tanja Rochelmeyer e Michael Wutz. 

Matteo Nasini, Notturno Smarrito, PH Gabriele Abbruzzese, Associazione Barriera
Matteo Nasini, Notturno Smarrito, PH Gabriele Abbruzzese, Associazione Barriera

Mentre fuori dal circuito di TAG, in zona Vanchiglia, Quartz Studio presenta Rose Related dell’artista di origine turca Seda Hepsev (Instabul, 1978). La mostra, a cura di Caterina Fondelli, è incentrata politicamente e concettualmente in un’ottica femminile e femminista, attraverso la quale l’artista affronta e invita a condividere con piglio materico e intellettuale, un atto di emancipazione sociale e personale. Scrive la curatrice nel testo di sala: «Nelle opere sono rappresentate le presenze dicotomiche di calore e vento, che esprimono rispettivamente la repressione e la via al sollievo e al cambiamento».

Associazione Barriera ospita il curatore Davide Daninos con la mostra personale di Matteo Nasini (Roma, 1976), dal titolo Notturno smarrito. In questa occasione la scelta curatoriale e artistica mutano il climax estetico all’interno dello spazio espositivo. Sculture in porcellana modellate 3D, opere a parete e una performance sonora, declinata sullo studio e il movimento dei corpi celesti, sono il cardine di un’esposizione che coniuga paesaggi sensibili e universi inesplorati.

Il mese si conclude con l’opening a Palazzo Re Rebaudengo a Guarene, dove la Fondazione Sandretto presenta la grande collettiva dal titolo che sarà sarà a cura di cura di Stefano Collicelli Cagol e Michele Bertolino. 

La mostra, che apre la tappa torinese di Bel Paese. Promoting italian art around the world, nasce in collaborazione tra il Comitato e la Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. In esposizione le opere di Stefano Arienti, Bartira, Betty Bee, Dafne Boggeri, Monica Bonvicini, Benni Bosetto, Giulia Cenci, Isabella Costabile, Roberto Cuoghi, Enrico David, Gino De Dominicis, Tomaso De Luca, Caterina De Nicola, Chiara Fumai, Marco Giordano, Kinkaleri, Eva Marisaldi, Giulia Piscitelli, RM e Marinella Senatore, e con un omaggio a Gianfranco Baruchello, Marisa e Mario Merz e Michelangelo Pistoletto. Subito dopo l’apertura della mostra nel Parco d’Arte Sandretto Re Rebaudengo, sulla collina di San Licerio, è stato svelato l’Urlo, opera di Kinkaleri. 

Seda Hepsev, Rose Related, 2023, installation views from the show, mixed media, courtesy the artist and Quartz Studio, Turin, photo Beppe Giardino
Seda Hepsev, Rose Related, 2023, installation views from the show, mixed media, courtesy the artist and Quartz Studio, Turin, photo Beppe Giardino
FSRR, Guarene, Stefano Arienti, Che Sara Sara, Setup Ph Perottino
FSRR, Guarene, Stefano Arienti, Che Sara Sara, Setup Ph Perottino
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