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La materia dei sogni – Mondi e visioni dall’opera di Shakespeare | Castello Carlo V, Lecce

La mostra racconta in forma suggestiva e immersiva la produzione di Shakespeare, ma anche la sua biografia e il contesto storico-culturale, ponendo lo spettatore al centro.

Attraversando i sotterranei del Castello Carlo V di Lecce ci si immerge in maniera totalizzante e coinvolgente nel mondo di William Shakespeare, che a distanza di cinquecento anni continua ancora a interrogarci sul presente attraverso l’attualità delle sue opere. La materia dei sogni – Mondi e visioni dall’opera di Shakespeare è una mostra di respiro internazionale, curata da Peter Bottazzi e Silvia Rigon, promossa dal Castello Svevo di Bari e in collaborazione con lo Shakespeare Institute.
La mostra racconta in forma suggestiva e immersiva la produzione di Shakespeare, ma anche la sua biografia e il contesto storico-culturale, ponendo lo spettatore al centro. Il dialogo tra le varie opere presentate (installazioni, sculture, opere video, paesaggi sonori ecc.) e l’architettura dei sotterranei contribuisce ad accentuare l’atmosfera onirica del percorso espositivo, in cui il buio totale dei sotterranei è via via illuminato da opere di diversa natura. Spiega Peter Bottazzi: “Il lavoro è stato fatto ed è cucito per questi spazi, tutto quello che è nato è nato qui dentro, stando per mesi. L’abbiamo visto in qualunque condizione, meteorologica e non, ci siamo veramente calati e tutto quello che è nato è proprio questo dialogo tra il lavoro di questo personaggio e il luogo. Non sarebbe così se fossimo andati altrove”. Tutti i lavori esposti in mostra sono stati ideati, progettati e realizzati in ogni componente dai due curatori: un processo molto lungo che ha visto la partecipazione di numerose persone da tutto il mondo. La mostra persegue un intento didattico e scientifico, considerando la puntualità di tutti i riferimenti presenti nel percorso espositivo, ma ha soprattutto una finalità artistica e creativa, nel tentativo di far vivere allo spettatore un’esperienza emozionante e immersiva nell’universo shakespeariano. A questo proposito Bottazzi afferma: “Può sembrare il tutto un pochino cupo, quando si risale è vero che si prova sollievo però vuol dire che c’è stato proprio un lavoro e ci si è dimenticati di quello che è il mondo esterno”.
Il percorso espositivo si articola attraverso sette grandi installazioni, concepite come prospettive differenti attraverso le quali immergersi nella vita e nella produzione di Shakespeare. La Barca di Prospero è la prima grande installazione, ispirata a un episodio de La Tempesta (ultima opera di Shakespeare): il protagonista Prospero viene mandato in esilio e sceglie di portare con sé i suoi libri. L’installazione rappresenta una barca formata simbolicamente da tutte le opere di Shakespeare; mentre la si attraversa, si possono ascoltare le voci di numerosi artisti da tutto il mondo che hanno scelto sonetti, poemetti e brani teatrali dello scrittore inglese e li hanno letti, ciascuno in una lingua diversa. La barca è anche il simbolo del continuo viaggio compiuto per secoli dalle opere shakesperiane, che attraversano Paesi differenti trovando sempre nuove letture e interpretazioni, in una continua trasformazione che contribuisce a rendere sempre dinamica la produzione dello scrittore inglese.

La materia dei sogni – Mondi e visioni dall’opera di Shakespeare | Castello Carlo V, Lecce – Installation view – Foto Video Foto Spot

Per capire il personaggio Shakespeare occorre tenere ben presente la sua vicenda biografica e il contesto storico culturale all’interno del quale è inserito, pur essendo ancora tanti i punti di domanda intorno alla sua figura. Laboratorio Shakespeare prova a ricostruire un po’ il tutto attraverso documenti, immagini e contenuti digitali che mostrano anche come Shakespeare è stato letto e interpretato nei secoli successivi alla sua morte. Attraverso le Parole è una sorta di omaggio a John Heminges e Henry Condell, due attori della compagnia di Shakespeare, che sette anni dopo la sua morte decisero di raccogliere trentasei sue opere nel volume First Folio; un’operazione editoriale, ma anche un importante gesto di cura per permettere ai lettori postumi di conoscere la complessità dell’opera shakesperiana. Così i versi e le pagine intere tratte da alcune delle opere del First Folio, per esempio il celebre monologo iniziale del Riccardo III, attraversano le pareti del castello e si dissolvono nella luce, ribadendo l’importanza della trasmissione del sapere. Il Fantastico vede la presenza di videomapping e canzoni tratte da opere come Macbeth (la canzone delle streghe) o La Tempesta (Canto di Ariel), in cui si verifica la compresenza della dimensione visiva e di quella musicale. I monologhi e i dialoghi tratti dalle più note opere teatrali di Shakespeare sono ancora i protagonisti delle restanti sezioni: è il caso di Radio Shakespeare e di Soliloquio, che focalizza l’attenzione sul monologo di Amleto To be or not to be costruendo un ambiente multisensoriale. Tra le crepe del potere rappresenta la tensione drammatica dei conflitti del potere presente nei dialoghi del teatro shakespeariano, attraverso sculture luminose, installazioni sonore e proiezioni. In particolare “Senza denti, senza occhi, senza gusto, senza niente” sono le battute finali, leggibili su una scenografia molto suggestiva, del monologo “Tutto il mondo è un palcoscenico”, che apre la commedia Come vi piace; queste parole esprimono la vecchiaia dell’uomo, la settima e ultima età dell’esistenza, quando tutti i ruoli recitati sul palcoscenico della vita lasciano il posto alla vulnerabilità fisica e psicologica.
Il titolo della mostra riprende uno dei passi più celebri de La Tempesta di Shakespeare, quando Prospero pronuncia le parole “Siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni”; la nostra esistenza è fragile ed effimera come un sogno, lo è anche questa mostra in cui le immagini, i suoni, le voci si spengono dopo l’incontro con l’osservatore.

La materia dei sogni – Mondi e visioni dall’opera di Shakespeare
A cura di Peter Bottazzi e Silvia Rigon
17 luglio 2026 – 10 gennaio 2027
Castello Carlo V, Lecce                                            

La materia dei sogni – Mondi e visioni dall’opera di Shakespeare | Castello Carlo V, Lecce – Installation view – Foto Video Foto Spot
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