ATP DIARY

IPERIBLEO | Matteo Nasini e Sorelle di Damiano

Dal 19 al 28 marzo 2026 si sono svolti i due progetti in residenza, curati da Spaziomensa: quello di Matteo Nasini nelle concerie rupestri di contrada Fontanasecca e quello delle Sorelle di Damiano nell'auditorium cittadino.
Matteo Nasini, Goccioleria Acreide, concerie di Fontanasecca, Palazzolo Acreide. Courtesy Sebastiano Branca e IPERIBLEO

Una rondine non fa primavera, e infatti a Palazzolo Acreide, fine marzo, la primavera non è pervenuta. La Sicilia è ancora grigia, fredda, umida, una sorpresa per tutti, artisti compresi. La natura bagnata ha una sua brillantezza: il verde degli Iblei acceso dall’acqua, le rocce vive. Un contesto che non a caso entra dentro l’opera di Matteo Nasini.

È in questo paesaggio fuori stagione che si svolge la prima residenza di IPERIBLEO, curata da Spaziomensa (Roma) e dal suo team composto da Sebastiano Bottaro, Claudia Marabita, Gaia Petronio e Mattia Campailla, radicato nei luoghi di Palazzolo Acreide.
Il progetto si struttura per fasi: residenza di marzo, festival a luglio, dal 31 luglio al 2 agosto. In questo periodo estivo è prevista una seconda residenza, questa volta ad essere ospitata sarà l’artista e compositrice Krista Papista. L’ambizione è costruire nel tempo un polo di produzione artistica nei Monti Iblei: i luoghi di Palazzolo, le cave, le concerie, i vicoli barocchi, non come cornice pittoresca ma come spazio di lavoro reale.

Dal 19 al 28 marzo 2026, due progetti in residenza: quello di Matteo Nasini nelle concerie rupestri di contrada Fontanasecca e quello delle Sorelle di Damiano nell’auditorium cittadino. Le concerie di Fontanasecca sono ambienti rupestri scavati nella roccia: vasche di forme diverse, alcune ancora attraversate dall’acqua. Un posto che è stato necropoli, poi conceria attiva fino alla fine dell’Ottocento, poi abbandono, poi riscoperta recente grazie allo straordinario lavoro di Enzo Marabita e dell’associazione Natura Sicula.

Matteo Nasini arriva alle concerie e ascolta. Registra il paesaggio sonoro del luogo: soprattutto le gocce, ritmiche, continue, amplificate dall’umidità di quella settimana anomala. Da quel materiale costruisce una traccia audio che non documenta il sito ma lo elabora. Le gocce restano riconoscibili, ma sono gocce elettroniche, ibride esattamente come il luogo che le ha generate. Il suono non racconta la storia delle concerie, la suggerisce. Per allusione, per sovrapposizione.

Matteo Nasini, Goccioleria Acreide, concerie di Fontanasecca, Palazzolo Acreide. Courtesy Sebastiano Branca e IPERIBLEO

Quello presentato a marzo è ancora una sessione parziale: Goccioleria Acreide arriverà a luglio, durante il festival. Ma già in questa forma la ricerca mostra una coerenza precisa: il suono come modo di conoscere un luogo, di costruire un paesaggio per poi attraversarlo.

Le Sorelle di Damiano, Sofia Pazzocco e Simona Tedeschini, sono un duo fondato a Milano nel 2018 durante gli studi alla Civica Scuola Paolo Grassi. Portano a Palazzolo Variazione numero 2, un lavoro in corso dal 2025 che qui, dicono, trova la sua forma più convincente: «È come se fosse nato a Palazzolo».

Il punto di partenza è il collasso generazionale inteso come incubo collettivo: quella sensazione di instabilità relazionale e spaziale che attraversa il presente. La performance non lo racconta, lo abita. Lo fa attraverso elementi tenuti insieme dalla tensione coreografica: corpo, suono, visivo. E una batteria suonata in modo non convenzionale, attraverso il corpo, contro le sue possibilità standard. Il rischio di questo tipo di lavoro è che il disagio resti enunciato, dichiarato più che incarnato. A Palazzolo quel rischio viene scansato, almeno in parte, proprio grazie alla contaminazione con il territorio.

Le Sorelle di Damiano ascoltano: raccolgono un rosario palazzolese, forma dialettale del rito sempre più rara, e lo inseriscono nella performance sotto forma sonora. Non come citazione folklorica ma come elemento che radica la performance in quel territorio preciso, in quel momento preciso. Osservano i modi di muoversi, di parlare, di abitare lo spazio.

Sorelle di Damiano, Variazione numero 2, Auditorium, Palazzolo Acreide. Courtesy Sebastiano Branca e IPERIBLEO