Sophie Jung The Bigger Sleep credit Julian Salinas

Artiste e performance rappresentano il cuore della pratica curatoriale di Claudia Santeroni e Maria Marzia Minelli. Per l’edizione 2021 di ArtVerona hanno curato la rassegna Performance&TheCity, ospitata al Museo di Castelvecchio per tutta la durata della fiera, dal 15 al 17 ottobre 2021. In continuità con la loro pratica, sarà protagonista l’arte al femminile e il performativo: “Per questo ciclo studiato per “Performance & City” durante ArtVerona – affermano le due curatrici – le artiste coinvolte hanno contribuito con grande generosità nel concepire lavori studiati appositamente per Castelvecchio: Marijke De Roover presenta per la prima volta il suo lavoro in Italia, mentre le performance di SAGG Napoli e Sophie Jung sono inedite e create per l’occasione”. 

Marijke De Roover, SAGG Napoli e Sophie Jung sono accomunate da una ricerca di contaminazione tra corpo, voce, suono, video in cui protagonista è il linguaggio, nel suo carattere performativo, e il corpo, nella sua capacità di modellare lo spazio. 

Live, Laugh, Limerence è il titolo della performance di Marijke De Roover, in cui la visione stereotipata dell’innamoramento si confronta con l’esperienza individuale di ciascuno. In una commistione tra opera classica, teatro di grandi passioni, e cultura popolare, l’artista attraversa la Galleria delle Sculture del museo cantando, dando voce alla sua “donna innamorata”. La performance dell’artista belga, presentata durante la Frieze Week londinese del 2019, mette in evidenza la capacità di mescolare elementi completamente diversi tra loro per andare oltre la visione dominante dell’amore eterosessuale: attraverso una presenza scenica dirompente, De Roover trasporta il pubblico, grazie ad una vocalità impeccabile e alla sperimentazione musicale, in un universo altro, in cui l’amore, l’identità e i ruoli di genere vengono neutralizzati e superati. 

Marijke De Roover, Live, Laugh, Limerence, 2019, What if Women Ruled the World, Garage, Rotterdam (NL), photo by Bas Czerwinski, courtesy of the artist and Arcade, London

All’esterno, nel giardino di Castelvecchio, l’identità di genere è sviscerata nella performance di SAGG Napoli presentando i paradossi del femminile, attraverso il tiro con l’arco. L’arco è sia un’arma che uno strumento di caccia, prediletto dalla dea Artemide: nella dea cacciatrice si identifica l’artista, in cui grazia e pericolo si intrecciano e coesistono. SAGG Napoli, pseudonimo di Sofia Ginevra Gianní, artista partenopea di base a Londra, affronta una ricerca sul femminile partendo dalle proprie origini: attraverso un’estetica “meridionale”, simboli e tradizioni coesistono in un’immaginario pop, costruito grazie al linguaggio dei social e digitale.

Rientrando negli spazi museali, l’artista Sophie Jung propone al pubblico un’inedita visita guidata a Castelvecchio: le opere del museo, in particolare le sculture, diventano protagoniste della storia che l’artista (ci) vuole raccontare, fantasiosa e inedita. Sophie Jung si serve del testo, della scultura e della performance per esplorare la “rappresentazione”, anche attraverso il silenzio. Tutto questo emerge nel corso della visita guidata, in cui la narrazione è al contempo giocosa e d’attualità, impossibile da categorizzare e fortemente sperimentale. 

Performance&TheCity | ArtVerona 
A cura di Claudia Santeroni e Maria Marzia Minelli
Museo di Castelvecchio
Corso Castelvecchio 2, 37121 Verona
Dal 15 al 17 ottobre 2021

PROGRAMMA:
Venerdì 15 ottobre, ore 20.15
MARIJKE DE ROOVER

Sabato 16 ottobre, ore 10
SAGG NAPOLI

Domenica 17 ottobre, ore 10
SOPHIE JUNG

SAGG Napoli
SAGG Napoli