Matteo Nasini, Neolithic Sunshine - Installation view - Photo Marco Davolio - Courtesy Clima, Milano

Matteo Nasini, Neolithic Sunshine – Installation view – Photo Marco Davolio – Courtesy Clima, Milano

Musicista e artista, Matteo Nasini lavora su un terreno di confine che ha a che fare con la consistenza della materia e con l’incorporeità del suono, inserendosi con originalità nella linea di ricerca che ha indagato la stretta correlazione tra arte visiva e musica durante tutto il Novecento. La sfida dell’artista romano è rappresentare l’ineffabile attraverso l’immaginazione, dando al suono sostanza e forma nel tentativo di estenderlo oltre l’udibile, nella dimensione concreta della figurazione e della scultura. Suono che non è solo musica ma è anche soffio, vibrazione, energia, emotività, sogno: è l’incontro tra razionale e irrazionale che Nasini accoglie nel suo lavoro come orizzonte di potenzialità e possibilità che permette di proiettarsi – pur essendo qui e ora – in un tempo altro, contemporaneamente in avanti e a ritroso fino nel passato più remoto, all’origine della creatività umana.

Neolithic Sunshine è l’evocazione fantastica di un luogo e di un tempo primigenio, inconoscibile e solo immaginabile, in cui l’uomo inventò la musica. Momento fondante in cui l’espressione preverbale di un’emotività spontanea – la cantilena e la percussione ritmica istintiva – si struttura in suono alla ricerca di un’armonia che diventerà ciò che chiamiamo musica. E, come in una sinfonia, Nasini organizza gli elementi del suo personale splendore neolitico: un arazzo (Principio Selvatico, 2018) che raffigura con gioiosa espressività naïf un paesaggio incontaminato e lussureggiante è lo sfondo di un ambiente-diorama disseminato di forme organiche che rimandano a ossa, zanne e corna di animali, tra cui sorprendentemente c’è anche una ruota, simbolo per eccellenza dell’evoluzione umana.

Matteo Nasini Neolithic Sunshine, 2018 Glazed clay 95 x 14 x 11 cm Photo: Marco Davolio - Courtesy Clima, Milano

Matteo Nasini Neolithic Sunshine, 2018 Glazed clay 95 x 14 x 11 cm Photo: Marco Davolio – Courtesy Clima, Milano

Matteo Nasini Cocomerophono, 2015 Glazed clay, wood, iron, nylon 80 x 38 x 33 cm Photo: Marco Davolio - Courtesy Clima, Milano

Matteo Nasini Cocomerophono, 2015 Glazed clay, wood, iron, nylon 80 x 38 x 33 cm Photo: Marco Davolio – Courtesy Clima, Milano

Questi primitivi tubi ossei variamente forati (della serie Neolithic Sunshine 2018) sono i flauti primordiali che Nasini ha realizzato con la raffinata tecnica di stampa tridimensionale che è diventata una sua cifra riconoscibile sulla base di scansioni di alcuni reperti fossili risalenti al neolitico provenienti dalle collezioni del Museo di Storia Naturale di Verona. Il presente e il passato si con-fondono nel rifacimento di queste sculture sonore rinate nella levigatezza raffinata della ceramica, come il curioso Cocomerofono (2015) immaginario precursore di futuri strumenti a corde.

L’evocazione dell’origine è un elogio di un’espressività incontaminata che non è affatto sepolta in un eden perduto ma è presente e vitale e può essere liberata, come nel progetto in progress Sparkling Matters in cui l’artista utilizza onde cerebrali captate durante il sonno come materia sonora, che è stato presentato a Milano nel 2016 a Clima e Marsèlleria. Anche questo un viaggio ma interiore, psichico, in cui materialità e immaterialità si incontrano, diversamente e trasversalmente nella dimensione del suono.

La mostra nella galleria milanese ripropone in un adattamento inedito parte dell’omonimo progetto presentato a Centro di Arti Visive Pescheria di Pesaro.

Matteo Nasini, Neolithic Sunshine - Installation view - Photo Marco Davolio - Courtesy Clima, Milano

Matteo Nasini, Neolithic Sunshine – Installation view – Photo Marco Davolio – Courtesy Clima, Milano

Matteo Nasini Neolithic Sunshine, 2018 Glazed clay 40 x 24 x 15 cm Photo: Marco Davolio - Courtesy Clima, Milano

Matteo Nasini Neolithic Sunshine, 2018 Glazed clay 40 x 24 x 15 cm Photo: Marco Davolio – Courtesy Clima, Milano

Matteo Nasini Ruota, 2018 Glazed clay 85 x 21 x 3 cm Photo: Marco Davolio - Courtesy Clima, Milano

Matteo Nasini Principio Selvatico, 2018 Wool, fabrics 420 x 270 cm Photo: Marco Davolio - Courtesy Clima, Milano

Matteo Nasini Principio Selvatico, 2018 Wool, fabrics 420 x 270 cm Photo: Marco Davolio – Courtesy Clima, Milano